Giorno della memoria

MEMORIA A SINGHIOZZO

di Tewje il Lattaio

  

Con nota 20 gennaio 2003 prot. 387/MR del Gabinetto del Ministero dell’Istruzione trasmessa a tutti i Dirigenti scolastici è stato così disposto in ossequio a telescritto CTA Presidenza Consiglio dei Ministri, Dipartimento del Cerimoniale di Stato 17 gennaio 2003: "Nella ricorrenza della giornata della memoria disponesi esposizione mezz’asta bandiera nazionale e europea su edifici pubblici lunedì 27 gennaio 2003 in segno di omaggio alle vittime innocenti di tutti i genocidi e stermini della storia".

È da presumersi che il Presidente del Consiglio dei Ministri ignorasse tanto il tenore della legge 20 luglio 2000 n.211, istitutiva del "Giorno della Memoria", come si legge nell’articolo 1, "al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio (del popolo ebraico), ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati", quanto il motivo della scelta della giornata del 27 gennaio, "data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz" come si legge ancora nell’articolo 1 della legge.

C’è chi pensa che la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz vada celebrato come una data di libertà, per cui quella bandiera a mezz’asta stona un pò. A meno che non si preferisca mettere l’accento sullo sterminio delle Termopili ad opera dei Persiani.

Tewje il Lattaio