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Noi, ebrei italiani
di
David
Sorani
Noi, ebrei italiani. Piccola minoranza con secoli di storia, radicata nella
sua identità. Noi, ebrei italiani, convinti interpreti di un’integrazione
forte: noi, italiani ebrei.
Noi, sempre e ancora oggi divisi: quale Comunità, con quale Rabbino, per
quale Ebraismo?
Noi, ebrei italiani: discendenti dei ghetti, pronipoti dell’Emancipazione
e del Risorgimento.
Noi, ebrei italiani: nel Ventennio un po’ fascisti, come tanti altri
italiani; e un po’ antifascisti, come pochi altri italiani.
Noi, ebrei italiani: figli delle leggi razziali, delle persecuzioni, delle
deportazioni; figli della Resistenza e di Emanuele Artom, figli della
Costituzione e della Repubblica.
Noi, ebrei italiani: qui, oggi, stretti in un angolo, tra smarrimento,
inquietudine e una rabbia montante.
Qualcuno, oggi, prega ancora per la nostra “illuminazione” (o
conversione), come un tempo, nei ghetti.
Qualcuno vuole far tacere la cultura e la democrazia israeliana alla Fiera
del Libro: far tacere le prospettive del dibattito letterario, umano, politico.
Anche perché vengono dallo Stato ebraico.
Qualcuno stila elenchi di nomi in una lista nera: troppi professori ebrei
rappresentano un pericolo di intrusione e di dominio intellettuale, è evidente.
La nostra inquietudine diviene angoscia: dunque siamo ancora una volta in
bilico, ancora una volta sull’orlo di un rifiuto?
Il rifiuto deve essere il nostro. È il rifiuto di uno sguardo ottuso e
fanatico quello che dobbiamo rifiutare. Ma non da soli. Accanto all’intera
società italiana che ci comprende.
David Sorani