Libri
La bambina che ascoltava con gli occhi
di
David
Sorani
I nostri lettori conoscono da tempo Manuela Dviri Vitali Norsa e la sua
tormentata storia personale di madre ferita, di donna giornalista scrittrice
impegnata per iniziative di pace e di incontro tra società israeliana e società
palestinese. Conoscono anche il Centro Peres per la Pace, nato nel 1997 per
volontà dell’uomo politico israeliano, e il suo progetto “Saving Children”
che si propone, attraverso un accordo tra medici e ospedali palestinesi e
israeliani, di aiutare alcuni bambini palestinesi con gravi problemi di salute
sottoponendoli a cure adeguate presso i migliori centri sanitari di Israele.
L’iniziativa, avviata nel 2003, a fine settembre 2007 aveva già coinvolto più
di 4200 bambini, che hanno finalmente ricevuto un’opportuna assistenza medica.
Manuela Dviri, che di questo progetto è l’autentica anima, pubblica ora in
Italia – a cura del Comitato Amici Centro Peres per la Pace – una sua
favola, Abir, la bambina che guardava con gli occhi, illustrata dai
vivaci disegni di G. Scott e riadattata dall’originale da Gisella Rivolo.
Completano il libretto, distribuito su offerta, un’introduzione di Dan Shanit
del Centro Peres, una breve ricostruzione storica della questione israelo–palestinese
a cura di Daniele Lanza, una scheda sul Comitato Amici del Centro Peres, alcune
immagini a documentazione del progetto “Saving Children”.
È la stessa Manuela Dviri a illustrarci al meglio il suo significato
complessivo e il senso di questa piccola pubblicazione che lo promuove:
“Chiudete gli occhi per un attimo e guardate al mondo non in
orizzontale o in verticale, non in bianco o in nero, non dividendolo tra
“buoni” e “cattivi”…è troppo facile, questo lo sanno far
tutti…Guardatelo per un attimo in trasversale…
Cercate i punti di contatto tra i popoli in conflitto e nutriteli, e
curateli e fateli fiorire, perché il futuro verrà da lì. E aiutateci, perché
noi che crediamo nel dialogo trasversale in luoghi di conflitto non siamo molti,
e siamo stanchi…
Con una donna palestinese, Mary Bittar, stiamo creando un fondo di
emergenza per curare bambini palestinesi malati di diabete, di tumore, di cuore,
reni e delle malattie più varie, come tutti i bambini del mondo. Nei Territori
non è possibile curarli. Dobbiamo, certo, anche ricostruire gli ospedali
palestinesi, ma ci vorrà molto tempo. E in Israele è possibile già da oggi. I
medici saranno medici israeliani. Vi dà fastidio l’idea? Pazienza!
Dobbiamo pur imparare ad aiutarci l’uno con l’altro. Noi abbiamo
ottimi medici e ottimi ospedali, e i bambini palestinesi ne devono e possono
usufruire. È così che si ricrea il futuro, non piangendo e commiserando e poi
contando i numeri dei morti prima da una parte poi dall’altra, e le ragioni
dell’uno e le ragioni dell’altro…”
Israele è anche questo. Ma perché di ciò si parla così poco?
David Sorani
Manuela Dviri, La
bambina che ascoltava con gli occhi, Comitato Amici Centro Peres per
la Pace, Torino 2008. Libera distribuzione
Per offerte: Banca Intesa San Paolo – Agenzia 2 – Via S. Anselmo 18
– 10125 Torino.
Per informazioni: 011 650 7420; cell. 3358340064 – 011 562 7087; cell.
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