Libri

 

Rassegna

a cura di Lia Montel Tagliacozzo

(con la cortese collaborazione della Libreria Claudiana di Torino)

 

(*) libri ricevuti

 

Saggi

 

Bernice Eisenstein – Sono figlia dell’OLOCAUSTO – Ed. Guanda (Parma) (pp. 191, 17) Narrazione biografica costellata di disegni e fumetti. La protagonista è una bambina che descrive la propria serena vita quotidiana in una normale famiglia ebraica di Toronto, ma con una particolarità: sente di aver ereditato dai genitori la loro esperienza della Shoah.

 

Ephraim Kleiman, Anita Shapira – Brutti ricordi – Il dibattito in Israele sulle espulsioni di palestinesi nel 1948-1949 – Ed. Una città (Forlì) (pp. 135, 12) Sono qui raccolti e commentati gli scritti di tre autori israeliani impegnati a ricercare “lo scheletro nell’armadio”, come dice Pierre Vidal-Naquet nella prefazione, a proposito delle espulsioni di palestinesi durante la guerra del 1948.

 

Alan Levy Il cacciatore di nazisti – Vita di Simon Wiesenthal – Ed. Mondadori (pp. 447, 20) La spasmodica e intricata ricerca dei responsabili del genocidio, i grandi successi e gli insuccessi, le difficoltà, le minacce subite da Wiesenthal. Incontriamo in questo testo la complessa figura di un uomo determinato e le motivazioni che lo hanno condotto all’azione. Wiesenthal, famoso in tutto il mondo, è stato insignito della Legione d’Onore ed è stato proposto per il Premio Nobel per la Pace.

 

Edgar Morin Il mondo moderno e la questione ebraica – Ed. R. Cortina (Milano) (pp. 166, 18,50) Un breve excursus sociologico sulla condizione e l’azione degli ebrei nel tempo. Il saggio giunge fino ad affrontare le problematiche israelo – palestinesi, per concludere che una soluzione realistica oggi non esiste.

 

Egidio Dansero, Giovanna Di Meglio, Elisabetta Donini, Francesca Governa (a cura di) Geografia, società, politica – La ricerca geografica come impegno sociale – Ed. Franco Angeli (Milano) (pp. 295, 29) Anna Segre , (che il suo ricordo sia di benedizione), apprezzata geografa e politicamente impegnata, è mancata prematuramente nel 2004. “Questo volume raccoglie numerosi contributi di amiche e amici, colleghe e colleghi geografi, e tante altre persone che hanno condiviso con Anna la passione per la ricerca e l’impegno sociale e politico”.

 

Harry Bernstein – Il muro invisibile – Ed.Piemme (Casale Monferrato – AL)  (pp. 329, 16,50) Un avvincente romanzo ambientato in una strada di una zona periferica dell’Inghilterra della prima metà del secolo scorso. La miseria, il pregiudizio e l’antisemitismo la fanno da padroni in una micro - società che soffre sia a sinistra della via, dove vivono gli ebrei, che a destra dove vivono i cristiani.

 

James George Frazer La crocifissione di Cristo – Edgar Wind La crocifissione di Aman – a cura di Andrea Damascelli – Ed. Quodlibet (Macerata) (pp. 255, 16) Andrea Damascelli, con un lungo saggio, verifica e commenta le congetture di Frazer e Wind.

 

Eckart Otto – Mosè – Storia e leggenda – Ed. Queriniana (Brescia) (pp. 177, 12,50) Dopo aver presentato i momenti centrali della vita di Mosè nel Pentateuco, l’autore analizza le interpretazioni che nel tempo sono state elaborate. “… ogni epoca ha ritrovato nella figura di Mosè – così come è avvenuto nella ricerca su Gesù – il suo ideale di umanità.”-

 

Manuela Dviri – Shalom, Omri, salam, Ziaad – Illustrazioni di Staino Ed. Sinnos (Roma) (pp. 48, 12) Due bimbi, uno israeliano e l’altro palestinese, si incontrano in un ospedale e credono di odiarsi finché non si conoscono. Un libro che nasce dal progetto “Saving children” del Peres Center for Peace, fondato con lo scopo di curare i bambini palestinesi vittime della guerra.

 

Vivian Jeanette Kaplan – Dieci bottiglie verdi – Vienna Shanghai: fuga dall’olocausto – Ed. Il punto d’incontro (Vicenza) (pp. 286, 14,90) Gli eventi qui narrati sono realmente accaduti alla madre dell’autrice. E’ interessante la descrizione della Shanghai occupata dai giapponesi ed in particolare della vita dei profughi ebrei.

 

Noam Chomsky, Gilbert Achcar – Potere pericoloso – Il Medio Oriente e la politica estera statunitense – Ed. Palomar (Bari) (pp. 365, 24) Si tratta di una conversazione tra i due autori, guidata da Stephen R. Shalom, avvenuta nel gennaio 2006. Come era prevedibile emergono tante, troppe sgradevoli verità … e alla fine si resta sconcertati.

 

Rabbi Nachman di Brazlav – Preghiere per gli alti e bassi della vita – Saggezza senza tempo da un maestro chassidico – Ed. Gribaudi (Milano) (pp. 125, 7,75) Il libro comprende cinque sezioni: l’azione, la parola, il sentimento, il pensiero e la volontà che secondo i cabalisti sono gli elementi fondamentali di tutta l’attività umana.

 

Chiara Adorisio – Leo Strauss lettore di Hermann Cohen – Dalla filosofia moderna al ritorno agli antichi – Ed. Giuntina (*) (pp. 260, 20) “Il presente lavoro cerca di mostrare come Strauss utilizzi l’interpretazione coheniana di alcuni filosofi della tradizione, in ‘particolare Spinosa, Maimonide e Platone, … per sviluppare il progetto filosofico coheniano in maniera originale … che sia possibile un ritorno alla filosofia antica, o meglio socratica.”

 

Michele Luzzati, Cristina Galasso (a cura di) – Donne nella storia degli ebrei d’Italia – Ed. Giuntina (*) (pp. 641, 40) Atti del convegno internazionale di “Italia Judaica” tenutosi a Lucca nei giorni 6-9 giugno 2005, che ha indagato in particolare sui seguenti temi della storia delle ebree italiane: Il matrimonio e la relazione coniugale, la vita comunitaria, la conversione al cattolicesimo e i rapporti con la società circostante, la peculiarità dell’esperienza femminile nella Shoah.

 

Ariel Rathaus (a cura di) –Poeti israeliani – Ed. Einaudi (pp. 386, 18,50) Testo in ebraico con traduzione a fronte. Scrive Rathaus: “Certamente ogni movimento di rinascita nazionale, come ogni movimento di palingenesi sociale e politica, , riesce in genere a responsabilizzare, sedurre o infiammare i poeti … Ma nel rapporto fra poesia ebraica moderna e destino collettivo del popolo ebraico c’è qualcosa di più urgente, di più drammatico e di più fatale che nei rapporti, mettiamo, di un Carducci con gli ideali risorgimentali italiani, o di un Majakovskij con le mete della rivoluzione proletaria. …”

 

Andra Casazza – La fuga dei nazisti – Mengele, Eichmann, Priebke, Pavelich da Genova all’impunità – Ed. Il Melangolo (Genova) (pp. 158, 16) Questo libro fa seguito ad un’inchiesta giornalistica del 2003 condotta dall’autore stesso per “Il SecoloXIX” , e indaga su come molti criminali nazisti e vari collaboratori croati, abbiano trovato supporto organizzativo proprio a Genova, Città della Resistenza, per la loro fuga verso l’Argentina. Emergono pesanti responsabilità del presidente argentino Peron e della Chiesa sia argentina che genovese.

 

Daniel Barenboim – La musica sveglia il tempo – Ed. Feltrinelli (pp. 187, 15) “Molti degli argomenti che affronto in questo libro hanno occupato i miei pensieri per decenni, e sono il frutto di quasi sessant’anni di esecuzioni, studio e riflessioni. … Questo è un libro per musicisti e non musicisti…”. Un libro senza retorica e colmo di saggezza, che si legge con partecipazione. Molto interessante la sua visione dei rapporti tra Israele ed i palestinesi.

 

Sergio Della Pergola – Israele e Palestina: la forza dei numeri – Il conflitto mediorientale fra demografia e politica – Ed. Il Mulino (pp. 252,  15) Dopo avere esaurientemente affrontato il problema demografico della società israeliana e di quella palestinese Della Pergola conclude affermando che “la questione del bilancio demografico fra ebrei e palestinesi in Israele e nell’intera area fra il Mediterraneo e il Giordano è diventata uno dei punti cardinali del discorso politico degli ultimi anni. … In termini di popolazione, lo sviluppo separato dei due stati avrebbe quanto meno il pregio di ridurre l’impatto della demografia nell’alimentare il conflitto esistente. Idealmente sarebbe necessario uno stretto coordinamento fra le due parti per la soluzione dei più urgenti problemi dell’ambiente e dello sviluppo socioeconomico che deriva da un rapido accrescimento demografico…”.

 

Paola Ricci Sindoni (a cura di) – La filosofia ebraica del Novecento – Ed. Spazio Tre (Roma) (pp. 258, 22) Viene analizzato il pensiero di Gershon Scholem. Franz Rosenzwieg, Abraham Joshua Heschel, Elie Wiesel, André Neher, Martin Buber, Leo Strauss, Emmanuel Levinas, Hans Jonas. Scrive Paola Ricci Sindoni: “Alla maniera tutta originale di essere filosofi ebrei, inseriti e assimilati nella cultura del proprio Paese … è venuto imponendosi la figura dell’ebreo filosofo che, al di là delle formule, ha inteso penetrare la complessità del destino umano attraverso l’immersione nelle categorie ebraiche del pensare. Su questo scenario sembra imporsi il primato della vita sulla speculazione, della pratica sulla teoria, dell’etica sulla logica e sull’ontologia, del vivere comunitario sull’idea astratta dello stato, della parola sulla scrittura, della fede sul sapere.”

 

Philip Roth PatrimonioUna storia vera – Ed. Einaudi (pp. 190, 16,50) Roth ci trasmette i suoi pensieri e i suoi sentimenti più intimi nei confronti del padre giunto agli ultimi giorni della sua esistenza, che scopre di amare moltissimo. Un libro indimenticabile.

 

Jacob Neusner – Un rabbino parla con Gesù – Ed. San Paolo (Cinisello Balsamo – MI) (pp. 202, 14) Neusner è un notissimo rabbino conservative che in questo testo si cimenta con “Il Vangelo secondo Matteo” per costruire una sorta di dibattito, impostato secondo la tradizione ebraica. Con grande rispetto per la predicazione di Gesù, che trova distaccata dalla tradizione ebraica, egli conferma la propria adesione alla Torah. Il testo è stato molto apprezzato dal mondo ecclesiastico e da Benedetto XVI in particolare.

 

Roberto Birindelli – Individuo e società in Herzog di Saul Bellow – Ed. Liguori  (Napoli) (pp. 205, 14,50) Una approfondita analisi di Herzog, il protagonista di uno dei romanzi chiave della letteratura ebraica americana.  

 

Micharl Bar-Zohar –Shimon Peres – La biografia – Ed. UTET (pp. 479, 22,50) Una vita politica eccezionalmente lunga ha portato infine questo statista israeliano a divenire Presidente di Israele. L’Autore analizza il suo lungo percorso di personaggio apprezzato forse più all’estero che in patria, dove la sua figura è vista in modo controverso.

 

Moshe Idel – Eros e Qabbalah – Ed. Adelphi (Milano) (pp. 371, 58) “Una delle tesi principali di questo libro è che in alcune delle correnti fondamentali della Qubbalah medioevale e del Hassidismo ashkenazita la scoperta dell’importanza del ruolo di una potenza divina femminile creò una polarità fra questa e la potenza divina maschile, polarità riconciliabile attraverso il rituale ebraico. Si riteneva che il rituale provocasse un incontro erotico e sessuale fra queste potenze, assicurando l’unificazione del regno divino.”

 

Francesco Cocco – Sulla cattedra di Mosè – La legittimazione del potere nell’Israele post-esilico (Num 11:16) – Ed. EDB (Bologna) (pp. 330, 26) L’autore nella prima parte del saggio si impegna in un’analisi storica ad iniziare dal periodo dell’Esilio Babilonese, mentre nella seconda parte affronta l’aspetto esegetico.

 

Jenna Blum – Quelli che ci salvarono – Ed. Neri Pozza (Vicenza) (pp. 511, 18) Un romanzo ambientato nella Germania nazista che utilizza le vicende dei protagonisti per esporre tutti i feroci aspetti del mondo nazista e le conseguenze che hanno inciso anche sulla generazione successiva.

 

Sander L. Gilman – Il mito dell’intelligenza ebraica – Ed. UTET (pp. 211, 20) Cosa è l’intelligenza ebraica? Esiste? È considerata eredità biologica o ambientale? Certamente è connotata sia in modo positivo che negativo. L’autore analizza la posizione di poeti e letterati.

 

Corrado Israel De Benedetti – Yeled chuz, Mihal  e Nur, Sui campi di cotone – racconti di Israele, dopo – Ed. Le Château (Aosta) (pp. 111, 12) Tre bei racconti che sarebbe meglio definire romanzi brevissimi, dai quali emerge il quotidiano della vita in kibbutz. Il dopo, quale commento al titolo, mi sembra voglia indicare l’evidenziarsi di una rottura causata dalla caduta di molti ideali.

 

Anna Segre Un coraggio silenzioso – Leonardo De Benedetti, medico, sopravvissuto ad Auschwitz – Ed. Silvio Zamorani ( 18) Una figura di grande spessore, amata dai suoi pazienti oltre che da parenti ed amici, che con Primo Levi ha condiviso il lager di Auschwitz e le peripezie del ritorno dopo la liberazione. Oltre alle tappe fondamentali della sua vita, descritte da Anna Segre , il libro è completato da vari documenti, tra cui l’importante testimonianza pubblicata nel 1946 da Minerva Medica con Primo Levi: ”Rapporto sulla organizzazione igienico-sanitaria del campo di concentramento per ebrei di Monowitz (Auschiwtz – Alta Slesia)”.

 

Luciana Nissim Momigliano – A cura di Alessandra Chiappano – Ricordi della casa dei morti e altri scritti – Ed. Giuntina (*) Si tratta di una ristampa del testo pubblicato nel 1946 con la testimonianza dell’esperienza di medico donna ad Auschwitz. Il testo è corredato da ulteriori documenti e significativi approfondimenti del testo da parte di Alessandra Chiappano e Alberto Cavaglion  

 

Graziano Maffei – Il maestro Giudeo  Prefazione di Francesco Cossiga - Ed. PeQuod (Ancona) (pp. 230, 16) I personaggi di questo romanzo hanno la funzione di rappresentare gli svariati aspetti della violenza, ma anche della drammatica complessità della Seconda Guerra Mondiale.

 

Cèsar Vidal – Il medico del sultano – Ed. Adriano Salani (Milano) (pp. 194, 13,50) Come citato in copertina, questo romanzo storico fa seguito a Il medico di Sefarad   dello stesso Autore. Vi si narra del “ritorno del medico e filosofo ebreo Maimonide al seguito del Saladino nella riconquista di Gerusalemme.”

 

Marie Jirásková – Una scelta tradita – Ed. Universitaria udinese s.r.l. (pp. 117, 14) Tre personalità emblematiche della Cecoslovacchia sotto il regime nazista vengono qui analizzate con il supporto dell’esame dei documenti della Gestapo e dei tribunali tedeschi. La persona più nota è Milena Jesenská, una giornalista particolarmente abile, incorruttibile ed estremamente generosa, che verrà catturata e condotta nel Lager dove morirà. Joachim von Zedtwitz, svolgerà anch’egli attività resistenziale. Jaroslav Nachtmann invece diventerà agente della polizia tedesca e, conoscendo l’ambiente della resistenza, vi svolgerà un’attività devastante. Alla fine della guerra si salverà fuggendo in Unione Sovietica.

 

Lizzie Doron – Perché non sei venuta prima della guerra? – Ed. Giuntina (*) (pp. 141, 12) Sembrano tanti racconti separati con un’unica protagonista. Viceversa un filo lega ogni racconto  ed è l’eccentricità del comportamento di Melena che con delicatezza ed in modo traverso fa i conti con la Shoah.

 

Batya Gur – Un delitto letterario – Ed. Nottetempo (Roma) (pp. 462, 16) È stato tradotto un altro vivace romanzo giallo di questa scrittrice israeliana. Questa volta è ambientato nell’Università di Gerusalemme. È prevedibile che anche questa otterrà buon successo.

 

 a cura di Lia Montel Tagliacozzo

(con la cortese collaborazione

della Libreria Claudiana di Torino)