Torino

 

Bilancio bocciato, mozione promossa

 

“Con la presente motiviamo il nostro voto contrario all’approvazione del bilancio preventivo 2013, voto contrario che non coinvolge il Consigliere incaricato della stesura del bilancio; riteniamo infatti che abbia operato correttamente sulla base dei dati che gli sono stati forniti. Il punto veramente critico riguarda la Casa di riposo; pur essendo essenziale iniziare i lavori di adeguamento entro tempi strettissimi affinché si possano concludere entro il 5/5/2015 non si è ancora, a meno che non ne siamo stati informati, avviata alcuna trattativa concreta con il probabile destinatario della futura concessione né si è ancora trovata, o forse più propriamente ancora cercata, soluzione alle molte e rilevanti problematiche connesse con l’accreditamento. Il mancato avvio di una seria analisi dei problemi e dei costi da affrontare a tempi brevissimi, oltre a rendere probabilmente assai problematica la conclusione del previsto iter nei tempi richiesti, ha avuto come conseguenza la formulazione di un bilancio assolutamente non realistico; è vero che si possono deliberare varianti al bilancio in corso d’anno, ma a fronte di eventi imprevisti, non certo a seguito di fatti noti da anni”.

Con questa motivazione il 18-12-2012 i Consiglieri di minoranza della Comunità di Torino hanno votato contro il Bilancio preventivo. Il testo è stato letto il giorno successivo nell’Assemblea degli iscritti. Al termine della discussione il Presidente dell’Assemblea ha messo ai voti il bilancio, anche se ciò non è espressamente richiesto dallo Statuto UCEI (che attribuisce all’Assemblea il compito di “esaminare la relazione del Consiglio sull’attività svolta, per dare il proprio parere sugli indirizzi programmatici ed esaminare e discutere il progetto di bilancio preventivo”), al fine di avere una indicazione più precisa sul sentire dell’Assemblea. Il bilancio è stato bocciato.

 

Si è poi chiesto di inserire fra le varie la lettura della seguente mozione, firmata da circa 90 iscritti:

Gli Ebrei torinesi riuniti in Assemblea in data 19 Dicembre 2012 - 6 Tevet 5773

Considerato che il 30 Giugno 2013 giungerà a scadenza il contratto triennale stipulato con rav Eliahu Birnbaum quale Rabbino Capo della Comunità.

Preso atto con soddisfazione dei rilevanti risultati conseguiti sotto la sua guida, in termini di:

- maggiore rispondenza dell’istituzione comunitaria alle aspettative di tanti suoi iscritti;

- vivacità e calore della vita comunitaria;

- maggior coinvolgimento degli ebrei torinesi nelle diverse articolazioni della vita comunitaria;

- allargamento della base comunitaria anche grazie all’avvicinamento di ebrei “lontani”;

- dialogo con gli iscritti e attenzione nei confronti dei problemi personali loro e delle loro famiglie;

- incremento dell’offerta socio-culturale ed educativa promossa dall’Ufficio rabbinico con iniziative diversificate rivolte ad una pluralità di utenti;

- studio collettivo di problematiche alachiche legate all’attualità;

- attenzione nei confronti della scuola e dell’educazione ebraica degli alunni;

- valorizzazione del ruolo delle donne e partecipazione attiva della rabanit alla vita comunitaria;

- valorizzazione di eventi famigliari come momenti di vita collettiva;

- creazione di percorsi per gli aspiranti al ghiur;

- attenzione nei confronti della società circostante e alle relazioni con le sue componenti;

- politiche volte all’incremento dell’offerta di cibi e prodotti casher, anche con beneficio economico per la comunità.

Preso atto della necessità di ripristinare le condizioni per una presenza costante del Rabbino Capo presso la Comunità.

Chiede al Consiglio di adottare per l’Ufficio Rabbinico del dopo 30 Giugno 2013, soluzioni che consentano da un lato di creare le premesse per la ricomposizione del tessuto comunitario e dall’altro di consolidare i rilevanti risultati conseguiti, di cui al secondo capoverso di questa mozione.

Chiede al Consiglio, ove entro tale data non fosse ancora stato designato il candidato a ricoprire la carica di Rabbino Capo, di prendere in seria considerazione la possibilità di una proroga del mandato a rav Birnbaum.

Chiede altresì al Consiglio di prendere in seria considerazione la possibilità di proseguire, anche sotto diversa forma, la collaborazione con rav Birnbaum.

La mozione è stata approvata.

 

È stata poi convocata una riunione di Consiglio per il 29/1; Gilberto Bosco ha chiesto che venisse inserito all’ordine del giorno il seguente punto: “cattedra rabbinica, decisioni conseguenti l’assemblea degli iscritti del 19 dicembre”, che è in realtà diventato “Questioni relative alla Cattedra Rabbinica” (un po’ diverso). Il Presidente nella riunione di Consiglio ha informato che erano in corso colloqui con potenziali candidati, ma che, non essendoci ancora nulla di definito, avrebbe relazionato con dati più precisi nella riunione successiva (prevista per il 7 marzo, successivamente al momento in cui questo numero di Ha Keillah va in stampa).

   

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