Memoria

 

Memoria e oltre
In viaggio ad Auschwitz con due Ministri,
tre testimoni e 130 studenti liceali

di Giulio Disegni

 

Un viaggio importante, intenso ed emozionante quello che si è svolto il 20 e 21 gennaio a Cracovia e Auschwitz ad iniziativa dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e del Ministero dell’Istruzione.

Importante, perché al viaggio hanno partecipato due rappresentanti del Governo italiano, Paola Severino, Ministro della Giustizia, Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione, la Presidente della Rai, molti giornalisti di testate nazionale e della Rai, Presidente e Vicepresidenti dell’Ucei, oltre a 130 studenti di vari licei italiani. Con loro, tre testimoni della Shoah, Samuele Modiano, Tatiana e Andra Bucci, la moglie di Shlomo Venezia, Marika, e Marcello Pezzetti del CDEC.

Intenso, perché nei due giorni del viaggio non vi è stata alcuna tregua o alcun momento “vuoto” nell’andare a scoprire le premesse e la realtà più cruda della Shoah: il primo giorno a Cracovia all’interno del ghetto per sentir raccontare della voce di Marcello Pezzetti il destino crudele che segnò la storia degli ebrei polacchi e dell’antica, ricchissima Comunità ebraica di Cracovia, pressoché sterminata dai nazisti. La sera, un dibattito tra i Ministri, i testimoni, l’Ucei e i giovani per cercare di capire tutti insieme quali percorsi debbono esser affrontati, principalmente all’interno della scuola italiana. perché la memoria non costituisca un mero ricordo di ciò che è stato, ma sia filo conduttore della formazione dei giovani. Il mattino dopo, il lager di Auschwitz e il vicino campo di Birkenau.

Emozionante, perché il racconto dei tre testimoni, Sami Modiano, all’epoca di 13 anni, e delle sorelle Tatiana e Andra Bucci, all’epoca di 6 e 4 anni, non poteva lasciare nessuno indifferente: la loro forza e il loro coraggio nel resistere allora e nel raccontare oggi sono stati uno dei momenti più toccanti del viaggio. Quello che hanno descritto lì davanti a tutti i partecipanti raccolti in silenzio, in mezzo al campo vicino al treno sui binari, con la neve e il freddo ai piedi, riportando le sofferenze, le atrocità, la morte vissuta giornalmente nei loro occhi, non è certo più memoria né storia, ma esperienza viva e diretta.

Il viaggio per il secondo anno consecutivo è stato organizzato grazie alla fattiva collaborazione dei due enti, suggellata nel Protocollo d’Intesa siglato nel gennaio 2012, volto a valorizzare la formazione dei giovani insegnanti sul tema della Shoah, ma anche sul negazionismo, sul razzismo e sull’antisemitismo.

Ma si può dire che il viaggio della memoria costituisce uno dei momenti salienti dell’attività che il Ministero dell’Istruzione ha compiuto negli ultimi due anni sul tema della memoria, sia per la formazione dei docenti e dei giovani, sia per valorizzare un tema che non è un ricordo fine a se stesso, ma costituisce un punto ricco di impegni per tenere alta la guardia contro ogni attacco alla democrazia e ogni rigurgito di revisionismo.

Lo stesso spirito che ha animato, nella sinagoga Temple di Cracovia, la firma di due importanti dichiarazioni congiunte tra Unione delle Comunità e Governo.

La prima, con il Ministero dell’Istruzione, è l’ideale prosecuzione del protocollo d’intesa siglato lo scorso anno (il cui testo integrale è rintracciabile nella sezione documenti del sito ucei.it) ed è rivolta in particolare agli insegnanti e agli educatori: “siamo certi - si legge nel documento - che le istituzioni scolastiche troveranno il modo per esercitare la propria responsabile autonomia nel porre in essere iniziative finalizzate a una celebrazione non rituale della Memoria per onorare e celebrare le vittime della Shoah e riflettere insieme sui valori fondanti di una moderna società civile”. Una sfida fatta dunque di progettualità e aperta a tutte le professionalità operative in campo educativo e pedagogico.

La seconda, con il Ministero della Giustizia, si prefigge di intensificare la ricerca e la valorizzazione di storie di Giusti che hanno salvato ebrei italiani, nascondendoli nelle loro case o permettendo loro di non finire nei campi di sterminio.

Entrambe hanno come obiettivo la prosecuzione nel tempo dell’impegno comune assunto dai Ministri.

Gli obiettivi da raggiungere sono stati confermati nei giorni successivi dal Ministro Profumo, nel corso di un’affollatissima serata organizzata il 13 febbraio dall’Associazione ex allievi e amici della Scuola Ebraica di Torino, sul tema La Memoria oltre il Giorno, in cui docenti e studenti si sono confrontati con il Ministro sui possibili percorsi formativi della cittadinanza del futuro.

Saprà raccogliere la sfida e continuare gli obiettivi il Governo che esce dalle urne del 24 e 25 febbraio?

 Giulio Disegni

 

 

           Immagini della visita ad Auschwitz    

    

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