Libri

 

Per via invisibile

di Bruna Laudi

 

Ho letto il libro di Alberto Cavaglion, Per via invisibile tutto d’un fiato, durante un viaggio in treno, appena è uscito nel 1998. È un libro che mi ha profondamente colpito, a suo tempo, per due ragioni: l’intensità dell’impegno civile che caratterizzava tutte le lettere che vi erano riportate e la scelta di Cavaglion di non svelare subito chi fossero i protagonisti, ma solo alla fine del libro, per mettere in evidenza l’emblematicità dei personaggi, l’universalità del loro messaggio. Mentre leggevo ritrovavo i racconti che mi aveva fatto mia suocera, l’affinità tra il personaggio della madre e la sua descrizione della zia Elettra, ormai molto anziana, che lei andava sempre a trovare. Così a poco a poco riconobbi la storia del dott. Giuseppe Diena, dei suoi figli Giorgio e Paolo e della moglie Elettra Bruno. Giorgio e Paolo partigiani in Val Chisone e il padre medico che, in clandestinità, aiutava in ogni modo i partigiani, fino al giorno della cattura e della deportazione. La madre Elettra che da Torino manteneva la rete delle relazioni epistolari, e cercava di dare conforto ai suoi cari nascondendo agli uni e agli altri le notizie più tragiche: la morte del figlio Paolo, la cattura, la deportazione e l’uccisione del marito e padre.

Ho rinnovato quelle emozioni assistendo allo spettacolo teatrale rappresentato nel Tempio Valdese di Pinerolo il 17 febbraio, anniversario delle “Lettere patenti” che, emanate da Carlo Alberto di Savoia nel 1848, concedevano libertà religiosa ai Valdesi prima, ed in seguito anche agli Ebrei. Lo spettacolo è nato da un’idea di Pierfrancesco Gili, che ha ripreso il testo smontandolo e ricostruendolo in modo da rendere una narrazione lineare e lo ha arricchito delle testimonianze di Angela Trabucco, Antonio Prearo, Marco Bermond, Valerio Morello e Giuseppe Gastaldi. Con l’aiuto del regista Vittorio Aime ha guidato un gruppo di giovanissimi attori, alla loro prima esperienza, che hanno impersonato i protagonisti, leggendo le loro lettere e testimonianze. La lettura era intervallata da spezzoni di trasmissioni radio del tempo. Ha colpito tutti profondamente la partecipazione di ragazzi adolescenti agli eventi e alle tragedie lontani da loro nel tempo: sono riusciti ad entrare in totale empatia con i loro personaggi e a farli rivivere.

Ne è risultato uno spettacolo particolarmente intenso e commovente, che ha coinvolto emotivamente il numeroso pubblico: l’autore ha detto che ci saranno sicuramente delle repliche a Pinerolo e nei paesi limitrofi.  

Bruna Laudi

 

Per via invisibile – La storia della famiglia Diena nella resistenza. Regia di Vittorio Aime – Testo di Pierfrancesco Gili, tratto dall’omonimo libro di Alberto Cavaglion

    

Share |