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Un’intervista mancata

 

Ha Keillah avrebbe voluto incontrare il Presidente della Comunità di Torino, Beppe Segre, sia per avere da lui, a due anni e mezzo dal suo insediamento, un bilancio generale del lavoro svolto e delle prospettive future, sia per chiedergli chiarimenti su alcuni temi specifici, tra cui, come sempre, spicca l’irrisolta questione rabbinica. Dopo un iniziale consenso all’intervista, il Presidente ha preferito rimandarla eventualmente a un numero successivo, egli ci ha detto, per mancanza di tempo ma soprattutto per le molte questioni che in questo momento risultano in sospeso. Abbiamo deciso di pubblicare comunque le domande che avremmo voluto rivolgergli, per la loro attualità.

 

• Come ti senti rispetto alle tue aspettative prima di assumere l’incarico di Presidente della Comunità?

• Quali sono le novità portate dalla gestione Anavim?

• Quali problemi sono stati risolti e su quali pensi che ci sia ancora da lavorare?

• Come ritieni che stia funzionando la Comunità di Torino?

• Quale rispondenza trova il vostro operato tra gli iscritti? Hai l’impressione che in generale gli ebrei torinesi approvino l’operato del Consiglio?

• Senti di rappresentare tutti gli iscritti?

• Come giudichi globalmente il periodo in cui Rav Birnbaum è stato Rabbino Capo?

• Perché non c’è stata una risposta scritta alla lettera firmata da 180 iscritti che chiedeva la proroga dell’incarico di Rabbino Capo a Rav Birnbaum?

• Secondo te la mancata proroga di Rav Birnbaum è stata un bene o un male per la Comunità di Torino? Perché?

• I Consiglieri di minoranza affermano di non essere stati coinvolti, né adeguatamente informati riguardo alle discussioni e alle trattative intorno al Rabbino Capo e all’Ufficio Rabbinico. Ritieni che sia vero?

• A tuo parere c’è una ragione per cui la Comunità di Torino non riesce a trovare un Rabbino Capo? Se sì, quale?

• Chi svolge in questo momento la funzione di Rabbino Capo?

• Chi garantisce la kasherut della Casa di Riposo, della scuola, del ristorante Alef?

• Chi si occupa del culto?

• Chi si occupa dei funerali?

• Chi insegna in questo momento ebraismo alla scuola ebraica?

• Ci sono interventi di rabbini a scuola?

• Perché negli ultimi tempi sono cessate le attività in Comunità con i giovani e gli studenti israeliani?

• Nel programma elettorale della lista Anavim era scritto: Vogliamo che la Comunità si riappropri della sua qualifica tradizionale di centro di promozione delle attività culturali elaborando programmi e iniziative autonome, mirate e non dispersive. Dal notiziario, però, ricaviamo l’impressione che le attività culturali siano promosse essenzialmente da enti esterni, o da gruppi specifici (Anavim, Gruppo di Studi Ebraici, ecc.) a cui la Comunità dà talvolta la propria adesione. Esistono iniziative culturali promosse autonomamente dal Consiglio della Comunità?

• In conclusione, dovendo tracciare un bilancio di questi due anni e mezzo, quali sono le ombre e le luci?

• Sei ottimista o pessimista sul futuro della Comunità? Perché?

 

 

Menorah, 1964 ca.
(Ben Shahn)