Israele

 

Mobilitazioni per la pace

 di David Chemla

 

Il Foro delle ONG per la pace - una federazione di ONG, associazioni e gruppi che in Israele lottano per un accordo di pace con i palestinesi ispirato al principio di “due stati per due popoli”, guidata da Ron Pundak, uno degli artefici degli accordi di Oslo - ha organizzato il 17 gennaio una miriade di manifestazioni di strada in città piccole e grandi del paese per dare il senso del sostegno al negoziato in corso con la mediazione americana e alla soluzione a due stati che l’opinione pubblica israeliana dimostra nei sondaggi di favorire.

JCALL ha voluto appoggiare questa iniziativa pubblicando un annuncio di sostegno sul quotidiano Haaretz nello stesso giorno e consegnando agli Ambasciatori di Israele in Francia, Belgio, Svizzera, Italia una lettera in cui ribadiamo le nostre posizioni in favore di una soluzione a due stati, che sola può assicurare un futuro di Israele come stato ebraico e democratico. Pubblichiamo un resoconto delle mobilitazioni inviato da David Chemla, Segretario generale di JCall Europa e il testo della lettera inviata agli ambasciatori.

 

Cari amici,

Vi trasmetto un sunto del resoconto sulla mobilitazione organizzata dal Forum delle ONG venerdì 17 gennaio in Israele

Il progetto è stato lanciato da Naphtali Raz come iniziativa della campagna “Un milione di mani per la pace”, volta a raccogliere firme per sostenere i negoziati e invocare un accordo con i palestinesi per la prossima primavera (vedi il sito htpp//www.millionhands.org.il).

Con l’aiuto di Ron Pundak, co-direttore del Foro delle ONG per la pace, Naphtali Raz ha organizzato questa giornata di mobilitazione cui hanno partecipato per la prima volta insieme molte ONG per la pace.

Riferisco dal resoconto che ne ha dato Naphtali Raz:

• Una settimana fa 90.840 persone avevano firmato la petizione, 107.269 sabato mattina (cifra già superata perché al momento dell’invio di questo rendiconto ce n’erano 109.317). Questo aumento è il primo risultato della giornata di mobilitazione.

• 500 volontari di 22 organizzazioni hanno partecipato alla mobilitazione presidiando 50 incroci stradali.

• 3000 autoadesivi sono stati applicati su automobili e 6.000 sono stati distribuiti ad automobilisti che si sono impegnati ad applicarli.

• Sono state postate su Facebook molte fotografie.

• L’accoglienza del pubblico è stata molto favorevole.

• In 5 incroci ci sono state contromanifestazioni della destra, ma non c’è stata violenza.

• Il Meretz aveva invitato a partecipare chiedendo ai propri iscritti di indossare le camicie del Meretz (la parola d’ordine era di presentarsi in camicia bianca). Ne sono venuti pochi, il che dimostra che è stato soprattutto un successo delle ONG.

• Fra le personalità che hanno partecipato c’erano la cantante Noa e Yael Dayan. Rilevante la presenza del deputato Hilik Bar del partito laburista (ricordate questo nome: secondo me avrà un avvenire!).

• Naphtali Raz ha rilevato sia l’aiuto che gli abbiamo dato (3.000 euro) sia la pubblicazione del nostro annuncio su Haaretz; ha notato anche il contributo di JStreet, rilevando che era inferiore al nostro.

• L’iniziativa è stata salutata sia dalla stampa palestinese sia dalle autorità palestinesi; non ne ho invece trovato alcun cenno sulla stampa israeliana.

Al di là di questi fatti, dalle mail che ricevo posso constatare che questa azione è considerata un successo per gli organizzatori; penso che il fatto di essere stati accolti bene dal pubblico abbia dato loro fiducia.

In conclusione, per quanto ci riguarda, penso che i 5.000 euro (tra sostegno e annunci) siano stati un buon investimento, che ci ha fatto conoscere oltre la cerchia dei militanti abituali; ho ricevuto i ringraziamenti personali di Yael Dayan e di Ron Pundak, che vi trasmetto.

Cordialmente

David Chemla

(Segretario generale di JCall Europa)

 

Mr. Naor Gillon

Ambasciatore dello Stato di Israele

Roma

Jcall sostiene il Foro delle ONG israeliane per la pace che il 17 gennaio 2014 manifesterà pubblicamente in Israele al fine di sottolineare che “la maggioranza si è espressa in favore della pace”. Questo slogan si riferisce alla maggioranza della popolazione di Israele che secondo i sondaggi conferma da tempo il suo appoggio alla soluzione a due stati.

Jcall ritiene che i negoziati in corso con la mediazione degli Stati Uniti siano un’opportunità da non mancare per risolvere il conflitto israelo-palestinese e salvare così la soluzione a due stati, la sola che possa assicurare a Israele un futuro in quanto stato democratico a maggioranza ebraica.

La preghiamo, Sig. Ambasciatore, di trasmettere questo nostro messaggio al governo di Israele. Lo stesso messaggio sarà consegnato nella giornata di domani ai Suoi colleghi in diversi altri paesi europei.

 

David Chemla
Segretario generale di JCall Europa

Gérard Unger
Presidente di JCall France

Willy Wolsztajn
Segretario generale di JCall Belgio

David Calef
Coordinatore di JCall Italia