Mostre

 

Judaica Pedemontana

 di Paola De Benedetti

 

Tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo Carlo Emanuele I di Savoia sostenne il progetto di ampliare gli studi universitari estendendoli allo studio di lingue orientali, tra cui l’ebraico; di qui la creazione di una cattedra di lingua ebraica, la preparazione di studiosi della materia e l’acquisizione, all’epoca di Emanuele Filiberto (XVII secolo) di manoscritti e libri a stampa. Nei secoli successivi l’antica raccolta, confluita nella Biblioteca del Regio Ateneo, si è arricchita di altri preziosi volumi, che, restaurati, vengono oggi proposti per la prima volta al pubblico in una mostra in corso presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

Accanto ai manoscritti e ai libri a stampa - tra cui incunaboli e cinquecentine; i più antichi risalgono al 1475 - sono esposti tessuti e argenti rituali messi a disposizione da privati e da Istituzioni.

L’esposizione dei volumi ebraici più preziosi custoditi dalla Biblioteca è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia e con l’intervento dell’Archivio Terracini e della Comunità Ebraica di Torino. In concomitanza con la mostra, che chiuderà il 6 aprile, è stato organizzato un convegno internazionale su “Il collezionismo di libri ebraici in Europa tra XVIII e XIX secolo” che avrà luogo il 26 e 27 marzo prossimi.

 Paola De Benedetti

 

                        

                            Inaugurazione della mostra (foto S.Franzese)