Libri

 

Rassegna

 

Matteo Sozzi - La notte di Auschwitz. La concezione del Male nei testi letterari di Elie Wiesel -Ed. Transtempo, 2014 (pp. 145, € 14,90) Nel linguaggio di Wiesel il termine “notte” è universalmente sinonimico del Male Assoluto di Auschwitz. La letteratura, con la sua veste apparentemente distaccata, si è rivelata lo strumento divulgativo per eccellenza di cui il testimone Wiesel, insieme con Primo Levi, è il sommo esempio. È proprio dall’analisi di passi tratti dalla vasta e variegata produzione di Wiesel che Sozzi riflette sulle categorie dei soggetti coinvolti, sulle modalità della narrazione, sulle innumerevoli domande e le impossibili risposte. (s)

Hans-Jochim Schoeps - Epifanie della legge. Kafka e la tragedia dell’ebreo moderno - Ed. Vincenzo Pinto, 2014 (pp. 146, € 9) Il curatore Vincenzo Pinto presenta H.J. Schoeps, ebreo prussiano, sopravvissuto alla Shoah, e considerato una delle figure di spicco della “rivoluzione neo-prussiana”. Fece studi su San Paolo e sulla setta degli ebioniti; conservatore e sospetto di connivenza con il nazismo, ha tuttavia il merito di approfondire la figura e l’opera di Kafka, a seguito di una crisi religiosa che lo riporta all’ebraismo. Per Schoeps Kafka rappresenta “l’emblema della posizione tragica moderna perché ha vissuto la situazione liminare e, in quanto ebreo, ha potuto solo presentire il Dio dimenticato e la Legge perduta”. (s)

Moyshe Kulbak - Gli Zelmenyani. Storia di una famiglia ebraica tra zarismo e comunismo -Ed. Vincenzo Pinto, 2014(pp. 280, € 7) Tradotta dallo yiddish, la presente è la prima edizione italiana, voluta da Pinto per diffondere una conoscenza un po’ diversa degli shtetlach sotto lo stalinismo, in quanto vivificata dalla stile e dalla garbata ironia dell’autore. Trasformazioni ideologiche e materiali compaiono in questo romanzo che accompagna la vita dei discendenti di reb Zemele, con scontri generazionali e contrapposizioni tra la tradizione e la modernizzazione imposta dal regime. (s)

Bin Gorion - Prima della tempesta. Storie di ebrei orientali - Ed. Vincenzo Pinto, 2014 (pp. 106, €7) Micha Joseph Berdyczewski, scrittore, filosofo, letterato e giornalista ebreo ucraino, è considerato uno dei padri dell’ebraico moderno. Passato dal Chassidismo all’Haskalà (illuminismo ebraico), ebbe posizioni che svalutavano l’ebraismo e la storia ebraica, mirando ad ampliare gli orizzonti estetici e letterari e promuovendo la transizione verso la modernità. Questa raccolta di racconti, ambientati negli shtetlach dell’impero russo alla vigilia del suo dissolvimento, contrariamente all’apparente narrativa quasi favolistica, approfondisce tematiche quali natura e cultura, analizza la figura maschile e quella femminile, prefigura l’esilio nuovamente diasporico. (s)

Bin Gorion - Il bello della morale. Intorno al legame tra etica ed estetica - (a cura di V. Pinto) Ed. Vincenzo Pinto, 2014 (pp. 117, € 7) Tesi di dottorato di Micha Joseph Berdyczewski, il cui pensiero poggia su pilastri quali Nietzsche e Schopenauer e, a detta del curatore, “Lo scontro fra Atene e Gerusalemme trova una sintesi ben riuscita,… I riferimenti al mondo ebraico, accanto alla <deificazione unilaterale della morale> e alla critica all’antico pensiero ebraico… riconosce il primato della <vita interiore> … e il sionismo diventa la rappacificazione dell’ebreo con il mondo”. (s)

Enrico Finzi - La vita è piena di trucchi - Ed. Bompiani/RCS, 2014 (pp. 270, € 17) Figura di spicco nel panorama professionistico della comunicazione e del marketing e personalità accattivante e bonaria, Finzi, col racconto ironico, caustico ed esilarante della propria vita, ci offre una chiave interpretativa anche sociologica, sostanzialmente ottimistica, quasi un manuale per affrontare il quotidiano. (s)

Arrigo Petacco - Nazisti in fuga - Ed. Mondadori, 2014 (pp. 179, € 19) È il più recente lavoro dell’infaticabile ricercatore, inviato speciale Arrigo Petacco che, ancora una volta, intende far luce sugli sconcertanti comportamenti che caratterizzarono la storia del Novecento e la fine della seconda guerra mondiale. “Intrighi spionistici, tesori nascosti,vendette, tradimenti…” in virtù dei quali, grazie all’appoggio di Cia, Vaticano, Croce Rossa … animati da inconfessabili interessi economico-politici, i più efferati criminali nazisti transitarono attraverso l’Europa devastata verso la comoda salvezza sudamericana. (s)

Januaria Piromallo - Il sacrificio di Eva Izsak - Ed. Chiaravalle, 2014 (pp. 149, € 13,60) Un passato nella resistenza ungherese quello di Imre Toth, filosofo trapiantato a Parigi, che racconta alla studiosa napoletana una vergognosa vicenda, dispersa tra le pieghe della storia: per liberarsi la coscienza, affinché la verità venga conosciuta prima che sia troppo tardi. Una verità agghiacciante, dalla connotazione quasi sacrificale, un femminicidio perpetrato in nome del principio comunista integralista del “colpirne uno per salvarne cento”. Un atto compiuto all’interno di uno dei gruppi giovanili di resistenza ebraica nell’Ungheria sotto il tallone nazista. (s)

G.B. Stern - La matriarca - Ed. Sonzogno, 2014 (pp. 318, € 16) Una straordinaria varietà di ritratti, delineati con sottile psicologia e inaffondabile ottimismo. Di generazione in generazione, a cavallo tra ottocento e novecento, tra Budapest, Bratislava, Vienna, Londra e mezzo mondo, una ricostruzione affettuosamente ironica (e dalla parte delle donne), dell’albero genealogico delle tribù incrociate dei Rakonitz, dei Czelovar e dei Bettelheim: “una famiglia di ebrei scombiccherati… una famiglia di donne corsare”. (s)

Louis Ginzberg - Le leggende degli ebrei - Ed. Adelphi, 2014 (pp. 449, € 28) Quinto volume in italiano (dei sette usciti in inglese tra il 1909 e il 1938) sulle tradizioni e le leggende ebraiche, nate attorno al testo biblico. Il metodo scientifico stringente è attestato dal notevole repertorio bibliografico, dal glossario e dall’indice dei nomi. Tuttavia tale imponente apparato strumentale non potrà distogliere il lettore dalla lettura commossa di un testo affascinante nel contenuto e mirabilmente tradotto da Elena Loewenthal. (s)

Meir Shalev - Due vendette - Ed. Bompiani, 2014 (pp. 403, € 19) Una saga familiare narrata torrenzialmente da una donna cui non manca la comunicativa verbale e neppure la fantasia … Un susseguirsi e mescolarsi di eventi, non sempre chiari, accaduti nell’arco di tre generazioni, aventi per sfondo un villaggio e un carrubo nel uadi e, come perno, un nonno torreggiante per autorevolezza e mistero. Prendendo spunto dall’episodio biblico (citato nel titolo originale inglese) di Eliseo, vendicato da due orse, l’autore intesse un abile intreccio, perfettamente equilibrato e sciolto solamente nelle ultime pagine. (s)

De Benedetti - Giuliani - Dire  grazie. L’hallelujah della gratitudine - Ed. Morcelliana, 2014 (pp. 80, € 10) Mentre Giuliani esplora il concetto di gratitudine/ingratitudine nelle varie accezioni, in chiave diacronica e psicanalitica, per poi soffermarsi sulle varie occasioni in cui l’ebraismo ringrazia e benedice il Signore, Paolo De Benedetti si sofferma più diffusamente sulla liturgia e sul significato etimologico e teologico delle espressioni di gratitudine e lode, mantenute in lingua originale anche nella tradizione cristiana. (s)

Gerardo Severino - Un anno sul Monte Bisbino - Ed. Carlo Delfino, 2014 (pp. 100, € 15) Direttore del Museo Storico, dell’Ufficio Storico del Comando Generale della Guardia di Finanza e del “Nucleo di Ricerca”istituito per ricostruire le azioni umanitarie messe in atto dai finanzieri al tempo delle persecuzioni antiebraiche, Gerardo Severino ha illuminato la figura dell’oscuro finanziere sardo SALVATORE CORRIAS, denunciato dai commilitoni per aver contribuito alla salvezza di numerosi fuggitivi. Al confine con la Svizzera, sopra Moltrasio, operava una brigata di finanzieri a tutela dell’Erario Nazionale e delle Patrie Frontiere: là un uomo seppe sacrificare la propria vita e affrontare il plotone di esecuzione. Meriterà la Medaglia d’Oro al merito Civile alla memoria e soprattutto la medaglia di Giusto fra le Nazioni. (s)

Livio Isaak Sirovich - “Non era una donna, era un bandito”. Rita Rosani, una ragazza in guerra -Ed. Cierre, 2014 (pp. 537, € 18) Discendente da famiglie ebraiche rifugiatesi a Trieste dall’Ungheria e dalla Moldavia, la protagonista di questa vicenda è stata l’unica partigiana italiana, morta in combattimento, alla cui memoria verrà assegnata la medaglia d’oro. L’autore dell’accurata ricostruzione assomma in sé la precisione dello storico e la capacità narrativa del romanziere, raccontando in prima persona la storia della “giovane maestra dai capelli rossi”. (s)

Milka Ventura (a cura di) - E Dio sorrise. Nella Bibbia e oltre - Ed. Morcelliana, 2014 (pp. 94, € 11) Molto acuta l’osservazione di Paolo De Benedetti sul fatto che, sebbene la Bibbia vieti la raffigurazione di Dio, ovunque gli vengono attribuiti caratteri antropomorfi: la nostra finitezza ci confina alla corporeità. Il volume offre un florilegio di saggi di teologi e biblisti illustri che indagano, divagando con leggerezza sul ridere/irridere, sul riso nella commedia antica come sull’umorismo ebraico e sulla comicità usata dai media nel veicolare una sorta di religiosità postmoderna. (s)

Marina Caffiero - Storia degli ebrei nell’Italia moderna. Dal Rinascimento alla restaurazione - Ed. Carocci - 2014 (pp. 254; € 19) Un’ottima storia delle comunità ebraiche italiane nell’età moderna, dal ‘500 all’800, condotta sul filo rosso di due condizioni: da un lato, l’inserimento “nel quadro di un più vasto sistema europeo e, anzi, mondiale, di comunità e di popolazioni ebraiche”; dall’altro, “un complesso sistema di scambi e interazioni, di rapporti incessantemente negoziati, di conoscenze e collaborazioni reciproche, di storie intrecciate ma anche di fraintendimenti e di costruzione di stereotipi e d’immagini più o meno ostili”. Molti gli spunti interessanti: in particolare, la storia straordinaria della marrana Gracia Nasi (p. 69); l’istituzione del Gran Sinedrio voluto da Napoleone (p. 206); le conclusioni, con la questione della differenza tra antiebraismo e antisemitismo (e)

Elena Lea Bartolini De Angeli, Carmine Di Sante - Ai piedi del Sinai. Israele e la voce della Torah - Ed. Dehoniane Bologna - 2014 (pp. 221; € 16,80) Il titolo è unico ma il libro contiene due saggi decisamente diversi, ognuno dei due autori citati in copertina. Nel primo, “Torah, popolo e terra nella tradizione ebraica”, l’autrice affronta la questione dell’identità dell’ebraismo individuandola nella triade fondamentale: la Torah, “dono divino affidato agli uomini”, il popolo come “senso di appartenenza che esula dal riferimento a una particolare etnia o un particolare territorio”, la terra di Israele che ha un significato religioso per l’ebreo nell’orizzonte della tradizione. Il secondo “La benedizione e il memoriale nella liturgia ebraica” è centrato sulle forme e sul significato delle varie benedizioni liturgiche che costellano la vita dell’ebreo (e)

Enrico Garlaschelli - L’invocazione di Giobbe. Una risposta ad Auschwitz - Ed. Glossa - 2014 (pp. 151; € 13) La questione dell’esistenza e della persistenza del male nel mondo come si ritrova posta nella vicenda narrata dal Libro di Giobbe e come è stata riproposta dalla Shoah. Un discorso filosofico difficile come dimostra anche il fitto susseguirsi di citazioni, un problema continuamente irrisolto cui si può pensare senza illudersi di rispondere (e)Raphael Jerusalmy - I cacciatori di libri - Ed. e/o - 2013 (pp. 266; € 16,50) La seconda parte - del tutto inventata dall’autore - della vita del “poeta maledetto” Francois Villon del quale, nella realtà, s’erano perse le tracce dopo la grazia concessagli dal re Luigi XI. Un romanzo divertente, tinto di giallo e centrato sui libri antichi di cui l’autore, ex agente del servizi segreti israeliani, fa commercio in Tel Aviv (e)

Harold Bloom - La Kabbalah e la tradizione critica - Ed. SE - 2014 (pp. 120, € 19) Strano libro di questo critico letterario di multiforme attività in vari campi (letterario, filosofico, religioso, psicanalitico). Benché il libro dichiari la sua unità divisa in tre capitoli, va detto che soltanto il primo riguarda direttamente la Kabbalah che vi è molto chiaramente descritta e raccontata. Negli altri due capitoli la Kabbalah resta confusa nelle complesse e, per certi versi, stravaganti teorie critiche dell’autore sulla poesia e in genere sulla creazione poetica, di difficile lettura e comprensione (almeno per chi non le abbia studiate nelle altre, più specifiche, opere del fecondo autore) (e)

Israel Meir Lau - Dalle ceneri alla storia - Ed. Gangemi - 2014 (pp. 31; € 25) La storia della vita avventurosa dell’autore, dalla deportazione subita quand’era ancora bambino alla liberazione, al ritorno in Israele, al cammino che lo ha portato a divenire rabbino capo di Israele e a partecipare, come tale, agli incontri con i grandi della Terra. L’autore, precisa, comunque, di non aver voluto scrivere una autobiografia elencando tutte le notizie che ha taciuto ma, nella prima parte, “i ricordi personali degli orrori materiali e spirituali dell’olocausto e il racconto dei giorni di un bambino e poi di un ragazzo che cresceva senza i genitori e senza casa” e, nella seconda, “i miei incontri con persone uniche e speciali, ebrei e non ebrei legati, chi più chi meno, al miracolo salvifico di una intera nazione” (e)

Salvatore Giannella - Operazione salvataggio - Ed. Chiarelettere - 2014 (pp. 238, € 14,90) “La guerra per l’arte… vede affrontarsi due eserciti: il primo desideroso di impadronirsi della bellezza (e dell’anima) dell’avversario con il denaro o con la forza, per cancellarne l’identità; il secondo formato da truppe sparute e spesso isolate che combattono per farsele restituire”. Nel libro si fa la storia di alcuni combattenti del secondo esercito, sia dei tanti che si sono mossi per salvare o riacquisire le opere d’arte italiane trafugate dai nazisti sia di quelli che altrettanto hanno fatto in altri Paesi. In appendice, la testimonianza di due “artisti dell’Olocausto” rimanda all’inserto centrale in cui sono rappresentate alcune delle 170 opere di tali artisti donate al museo nazionale della Shoah di Roma e ospitate in permanenza a Villa Torlonia (e)

Patrick Modiano - Viaggio di nozze - Ed. Frassinelli - 2014 (pp. 132, € 14) Il premio Nobel recentemente acquisito dall’autore porta alla ripubblicazione dei suoi romanzi pubblicati in anni lontani senza grande eco. “Viaggio di nozze” è stato scritto nel 1990 e pubblicato dallo stesso editore nel 1991; come nel più famoso Dora Bruder, anche qui si tratta della ricostruzione della vita di una donna scomparsa che il narratore ricerca nel passato (e)

Donatella Di Cesare - Heidegger e gli ebrei. I “Quaderni neri” - Ed. Bollati Boringhieri - 2014 (pp. 352, € 17) Una dotta ricerca che si trasforma in un “giallo filosofico”. La pubblicazione postuma, nel 2014, dei “Quaderni Neri” di Martin Heidegger, ha riaperto la querelle sulla adesione del filosofo al nazismo, sul suo “antisemitismo metafisico” e sul suo modo di porsi a fronte della “questione ebraica” intesa come questione filosofica prima che biologica e politica. Trattandosi di un giallo, sia pur filosofico, non è bene svelare il risultato dell’indagine ma si può già dar per certo, comunque, che anche la filosofia del tempo ha avuto non poche responsabilità nel propiziare lo sterminio degli ebrei. Libro non sempre facile, nonostante la bravura dell’autrice, ma tale da compensare ampiamente l’impegno della lettura. Lo stesso tema, sotto forma di romanzo, era stato affrontato nel libro L’ombra di Heidegger di José Pablo Feinman pubblicato da Neri Pozza nel 2007 (e)

 

A cura di Enrico Bosco (e)
e Silvana Mustari (s)
Con la collaborazione
della Libreria Claudiana

Lucian Freud, Ragazza coi capelli crespi

 

    

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