Libri

 

Bicocca square

di Elena Ottolenghi

 

La collana “Ebraica-storie memorie” della casa editrice aostana Le Château si arricchisce di un nuovo volume. Esce infatti Bicocca square di Guido Arturo Tedeschi (purtroppo recentemente scomparso), un romanzo il cui protagonista, Edvard, vissuto per trent’anni in Danimarca, torna a Milano cercando di ritrovare luoghi, persone, atmosfere della sua gioventù trascorsa nel quartiere Bicocca.

L’autore, milanese esperto di tecnica aziendale e diritto tributario, descrive le trasformazioni economiche e sociali di una zona industriale sullo sfondo della storia civile e politica dell’Italia dopo il 1960 di cui l’autore è profondo conoscitore.

Emerge tra i ricordi di gioventù l’amicizia con Dario, un compagno di scuola ebreo, attraverso il quale Edvard e i suoi genitori vengono a conoscere le traversie affrontate durante il periodo fascista da quella famiglia mentre questi scoprono che il padre di Edvard, austriaco, era stato partigiano attivo nella Resistenza: percorsi di vita taciuti per riservatezza nonostante fossero vicini di casa. Dopo l’esame di maturità i due amici si separano: Edvard con la sua famiglia si trasferisce all’estero mentre Dario fa l’alià con i genitori.

L’ultima parte del romanzo segue la vita di Dario in Israele, deluso e amareggiato dalle scelte politiche non rispondenti ai suoi ideali di pace e progresso. La morte di un comune amico, caduto nel Sinai nel 1967, gli fa scrivere a Edvard: “Non voglio vivere più in questo paese”.

È un romanzo avvincente, la cui lettura scorre veloce. Tra tutti i personaggi, mi pare di riconoscere nel professore di matematica della scuola ebraica, Enrico “impegnato in lunghe discussioni sui contenuti della materia” Enrico Tedeschi, un caro amico che non c’è più. Sbaglierò?

 Elena Ottolenghi

Guido Arturo Tedeschi, Bicocca square, Le Château, 2015, pp.160, € 15