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Sionisti cristiani in Europa

di p.d.

 

Elia Boccara, di cui HK aveva recensito nel numero dello scorso maggio l’autobiografia (Un ebreo livornese a Tunisi), attingendo a un gran numero di fonti sia primarie sia di studiosi precedenti, cerca le voci cristiane che, fin dal XVII secolo, hanno riconosciuto - e sostenuto - la legittimità dell’aspirazione degli ebrei di porre fine al loro esilio, ai pregiudizi, alle persecuzioni, e di ritornare alla terra promessa.

Sono voci diverse, che hanno alla base sia il riconoscimento della non facile situazione degli ebrei in Europa, sia un particolare interesse per l’ebraismo partendo dallo studio della Bibbia. La visione messianica del ritorno, contro la posizione della Chiesa ufficiale, è stata vista non come una strada per - o un effetto di - una conversione al cristianesimo, ma come liberazione temporale, come un diritto della nazione ebrea: per questo Boccara parla di “sionisti”.

Boccara rilegge la Esther di Jean Racine, dove più volte da parte di personaggi o del coro si rimpiange Gerusalemme e si invoca il ritorno a Sion; ricorda il coraggio di Padre Antonio Vieira, portoghese, studioso dell’ebraismo, che affronta l’Inquisizione e la Chiesa di Roma, che lo accusano di filogiudaismo per la sua difesa degli ebrei convertiti e per aver auspicato l’avvento di un “liberatore” che riconduca gli ebrei nella loro terra. Dopo aver ricordato l’Emile in cui Rousseau afferma che per comprendere le loro ragioni occorre che gli ebrei abbiano uno Stato, delle scuole, delle università, Boccara si sofferma a lungo sull’Inghilterra, dai Puritani del XVI e XVII secolo fino alla fondazione dello Stato di Israele, da Cromwell a Balfour, Wingate. Di George Eliot, cui dedica in memoriam il libro, Boccara ricorda l’interesse per l’ebraismo e lo studio approfondito delle fonti, e riassume il contenuto del libro il cui protagonista, Daniel Deronda, quando scopre (dopo oltre 600 pagine: a prova di resistenza del lettore …) di essere ebreo si dedica alla ricerca del modo di restituire agli ebrei un’esistenza politica dando loro un centro nazionale.

Boccara ricorda ancora altri precursori dell’8/900, tra cui Benedetto Musolino, “eroe del Risorgimento”, che nel suo libro Gerusalemme del 1851, pubblicato soltanto un secolo dopo, auspicava accordi internazionali per consentire il ritorno degli ebrei in Palestina.

Con il suo lavoro Elia Boccara ha voluto, come si legge nel quarto di copertina, “onorare la memoria di tutti coloro che nel mondo cristiano hanno nutrito fraterni sentimenti nei confronti degli ebrei”.

p.d.

 

Elia Boccara, Sionisti cristiani in Europa. Dal Seicento alla nascita dello Stato di Israele. Giuntina 2017, pp.228, 16

 

Dario Treves, Egle, 1933

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