Libri

 

Rassegna

 

Elisabeth Roudinesco - a cura di Diana Napoli - Ritorno sulla questione ebraica - Ed. Mimesis, 2017 (pp. 273, € 24) L’antisemitismo, ovvero “uno dei codici culturali più condivisi in Europa” viene analizzato in chiave diacronica a partire dal XIX secolo, inalterato fino a dopo la Shoah e rinfocolato dalla nascita dello Stato d’Israele, sotto le mentite spoglie dell’antisionismo. Il saggio, pubblicato in Francia nel 2009, viene ora presentato in traduzione italiana e arricchito dalla prefazione della stessa traduttrice Diana Napoli (contribuendo così alla collana “Filosofia per il XXI secolo” diretta da Donatella Di Cesare) e completato con le considerazioni sugli sviluppi della questione, alla luce degli ultimi tragici eventi, sia in Francia che altrove. (s)

Pia Settimi - L’ultimo traduttore. Jacob Alpron tra yiddish e italiano. - Ed. Il prato, 2017 (pp. 157, € 18) Una ricca messe di materiali inediti, risalenti ad anni a cavallo tra ‘500 e ‘600, ha offerto la possibilità di ricostruire vita e opere di un infaticabile maestro, divulgatore, rabbino, tipografo, sempre ramingo e solo ospite presso famiglie facoltose dell’Italia settentrionale. Destinatarie della traduzione dei “Precetti per le donne hebree” (Mitzwot nashim) sono appunto le fanciulle e le donne ashkenazite. Il presente lavoro offre il confronto tra l’originale e la traduzione, sia dal punto di vista linguistico che contenutistico, dei precetti, presentati dalla curatrice in ordine alfabetico. Interessanti sono i concetti espressi da Alpron nella sua introduzione, dove considera ingiusto valutare le donne meno degli uomini (sic), elenca alcuni esempi biblici di donne illustri a cui ispirarsi, consiglia alle donne di aver caro il volumetto preferendolo a quelli profani, esortandole infine alla lettura e all’applicazione dei Precetti onde meritare la vita eterna. (s)

Primo Levi - a cura di Mario Barenghi, Marco Belpoliti e Anna Stefi - Ed. Marcos y Marcos, 2017 (pp. 573, € 35) “Questo volume fornisce un fondamentale contributo alla scoperta e alla riscoperta di uno scrittore decisivo per la nostra epoca, consentendo di conoscere meglio la sua attività poliedrica e illuminando aspetti ancora in ombra della sua personalità letteraria ed umana”. Affiancando numerosi studi analoghi su vita e opere dello scienziato-umanista e ricercandone i numerosi piani di intersezione, il presente lavoro offre una vastissima raccolta di testi, interviste, recensioni e saggi tratti in parte dal volume RIGA del 1997 (dedicato a Primo Levi) e si completa con gli atti del convegno “Primo Levi antropologo ed etologo” tenutosi nel 2016 presso le università di Bergamo e di Milano-Bicocca. (s)

Gabriele Rigano - L’interprete di Auschwitz - Ed. Guerini e Associati, 2015 (pp. 254, € 22,50) Assodata ormai la cornice della Grande Storia, veniamo a conoscenza di un’altra tessera della Storia Orale Individuale a completamento di un mosaico che continua a svelare situazioni incredibili. Il protagonista di questi fatti risulta essere stato persona dalle molteplici brillanti qualità intellettuali e morali, un testimone degno della massima attenzione e stima, essendosi sempre trovato al centro di eventi che la storiografia necessariamente schematizza. (s)

Maria Pia Scaltrito - Puglia. In viaggio per Sinagoghe e Giudecche - Ed. Mario Adda, 2017 (pp. 135, € 10) Con la collaborazione e nel solco tracciato da Cesare Colafemmina (massimo esperto di antichità giudaiche nel mezzogiorno d’Italia) la studiosa offre una guida aggiornata sullo stato dell’arte in materia. L’antica Apulia e il Salento sono stati i territori dei più notevoli insediamenti ebraici e i cui reperti testimoniano una vita culturale, religiosa e produttiva di alto livello. Commercio, artigianato, arte e agricoltura furono settori di successo fino all’espulsione del 1541. La voce narrante dell’autrice ci accompagna in racconto fiabesco, ricco di colpi di scena e sorprese, di contemplazione estatica davanti a tesori inestimabili, fino al più recente ritrovamento della sinagoga di Andria. (s)

Antonio Forcellino - La ceramica sugli scogli. La storia cancellata di Max e Flora Melamerson - Ed. La Conchiglia, 2017 (pp. 302, € 22) Architetto ed esperto di ceramica, Antonio Forcellino, nativo di Marina di Vietri, ha compiuto una ricerca complessa per ricomporre gli elementi di una vergognosa vicenda, cancellata dalla coscienza degli italiani. Nel 1926 una coppia di ebrei mitteleuropei lascia Berlino, ormai rischiosa, e approda a Vietri. Quel minuscolo borgo del meridione, oltre alle bellezze paesaggistiche della Costiera,vantava ricchezze speciali: abbondanza di acqua dolce, roccia calcarea e argillosa e lo sbocco sul mare. Già i Romani ne avevano sfruttato le risorse e le ceramiche vietresi, inadatte alla produzione di vasellame “alto”, erano tuttavia perfette per pavimentazioni, oggettistica devozionale e conserve alimentari. I coniugi Melamerson, nutriti dalle esperienze con le avanguardie artistiche tedesche, ne rinnovarono l’estetica ricavandone un grande successo commerciale: il Vaticano e i palazzi del potere fascista vennero pavimentati dalla loro impresa e la Rinascente diffuse i loro manufatti per la grande distribuzione. Poi la tragedia: espropriazione, persecuzione, internamento… approdo negli Stati Uniti e ritorno alla vita. (s)

Carlo Giacobbe - Storie (vere) e canti della terra di Israele e dintorni - Ed. Eurilink University Press, 2017 (pp. 201, € 25) con CD musicale. Dedicato alla memoria di Yizhak Rabin e di Herbert Pagani, il libro vuole essere una difesa lucida e appassionata del sionismo e di Israele da parte di una coscienza libera e priva di pregiudizi stereotipati. I brani contenuti nel CD, introdotti da opportune notazioni storico-linguistiche e tecniche, seguono un percorso diacronico che, a partire dagli anni dell’Yshuv sotto mandato britannico, giungono agli anni Ottanta del Novecento con incursioni nella tradizione giudaico-spagnola che affianca lo yiddish degli sthetlach e l’ebraico moderno. (s)

Silvana Calvo - L’informazione rifiutata. La Svizzera dal 1938 al 1945 di fronte al nazismo e alle notizie del genocidio degli ebrei - Ed. Silvio Zamorani, 2017 (pp. 359, € 38) Dunque si sapeva e non si agì! L’annuncio dello sterminio sistematico fatto dal Ministro degli Esteri britannico alla Camera dei Comuni aveva prodotto una dichiarazione d’intenti congiunta tra Inghilterra, Russia e America: nulla venne fatto! La neutrale Svizzera riceveva notizie la cui gestione non fu univoca né coerente: i vari organi di informazione furono assoggettati al governo e alla censura. Questo corposo lavoro di reperimento delle fonti primarie “consente di indagare in profondità la relazione fra il mondo dell’informazione e i comportamenti della politica e delle società svizzere, nel contesto particolarissimo di un paese neutrale sottoposto a dura repressione da parte della Germania nazista”. (s)

Marco Francesco Dolermo - Alla fiera di Tantah. Il sionista che amava l’islam: Raffaele Ottolenghi. (1860 - 1917) Ed. Silvio Zamorani, 2017 (pp. 271, € 32) Cultore di politica praticata quanto di filosofia, teologia ed etnografia, questo eclettico ebreo piemontese - lontano dall’ossessione identitaria - indagava invece i legami tra le fedi monoteiste. La sua vicenda “può costituire un requisito utile per addentrarsi” nella storia degli anni a cavallo dell’avvento del socialismo, del colonialismo e della prima guerra mondiale, anni tumultuosi specie per l’identificazione della componente ebraica della società. I suoi numerosi scritti affrontano tra l’altro il modernismo ebraico a confronto con il cattolicesimo, il socialismo rivoluzionario, il sionismo spirituale e politico fino alle colorite descrizioni della “fiera dell’est” dell’Oriente islamico. Un personaggio singolare e tuttavia emblematico del suo tempo e del fervore intellettuale ribollente nelle piccole ma vivaci comunità ebraiche piemontesi. (s)

Lia Levi - Questa sera è già domani - Ed. e/o, 2018 (pp. 219, € 16,50) Allo scadere degli ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziste, l’obiettivo di questa memoria non risiede tanto nella ricostruzione (in parte biografica e in parte romanzata) dei fatti, quanto nella urgente necessità di puntualizzare le responsabilità. Ambientato tra Genova e Livorno, il gruppo famigliare verrà poi disperso e confinato in varie regioni italiane per approdare, dopo inenarrabili traversie, nella “accogliente” Svizzera. A differenza di altri paesi, l’Italia non ha mai chiesto scusa per il trattamento riservato a quei suoi cittadini, allora sudditi di un re che firmò. L’attualità evidenzia l’importanza di questo appassionato lavoro di Lia Levi. (s)

Rita Baldoni - Ilse Weber, l’ultimo Lied - Ed. Salomone Belforte & C., 2017 (pp. 291, € 22) Illuminante la prefazione di Roberto Olla (già cimentatosi con la biografia di Ida Macheria) nel guidarci alla riflessione sulla Shoah e sull’unicità della beffa di Theresienstadt: i bambini dovevano mangiare pane e margarina, le ragazze si dovevano esibire nella ginnastica, l’operetta Brundibar andava rappresentata e Ilse Weber aveva composto i suoi lieder. La chiave di lettura di quelle composizioni viene indicata da Rita Baldoni come la necessità di infondere serenità e speranza nei cuori dei piccoli cui erano destinate: le ninna nanne, le filastrocche, le poesie in rima e musica equivalevano ad una forma di resistenza spirituale estrema. Sia la prima parte del volume, costituita dall’epistolario quasi diaristico, che la traduzione italiana delle poesie sono l’esito del lavoro degli studenti della professoressa Baldoni, nell’ambito del Concorso per le Scuole “I giovani ricordano la Shoah”. (s)

Umberto Fortis - Manoello volgare. I versi italiani di Immanuel Romano (1265 -1331?) - Ed. Salomone Belforte&C., 2017 (pp. 130, € 15) Sapido volumetto per gli amanti della letteratura trecentesca ai tempi di Dante e Petrarca. Il nostro protagonista costituisce un caso letterario “unico e irripetibile” per l’opera e la personalità: ritenuto il maggior poeta ebreo dell’età medievale, Immanuel Romano “è stato capace di fondere armonicamente… la tradizione poetica della scuola giudeo-spagnola con le esperienze liriche italiane, stilnovistiche o giocose”. Al pari di Dante raccontò di un immaginario viaggio nell’oltretomba (un must per quei tempi), si espresse sia in ebraico che in volgare e può, a buon diritto, venir considerato alla stregua di un mediatore culturale. Tuttavia il poeta fu fatto oggetto di una sorta di ostracismo da parte degli studiosi ebrei per via di certi suoi versi “troppo erotici”. Una figura interessante, già da tempo inserita nel panorama della letteratura italiana e le cui composizioni risultano ora facilmente accessibili. (s)

Sergio Luzzatto - I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele - Ed. Einaudi, 2018 (pp. 393, € 32) “Giovani ebrei immigrati in Palestina negli anni Trenta che, fra il 1944 e il 1945, hanno risalito l’Italia come soldati volontari nel Genio Britannico (Brigata Ebraica) per salvare il salvabile”. Tra questi Moshe Zeiri che organizza nella ex -colonia fascista di Selvino (acquistata e messa a disposizione dalla Comunità ebraica di Milano) un modello di società libera e democratica di impronta sionistica per la formazione dei futuri cittadini di Israele. Idealista e homo faber, Moshe diventa guida e maestro per i circa ottocento orfani sopravvissuti ma smarriti: “salvazione individuale e redenzione collettiva”, costruendo un ponte tra la Shoah e la nascita dello stato del popolo ebraico NON annientato. Una storia luminosa e toccante affrontata con competenza da un valente storico. (s)

Bruno Maida - I luoghi della Shoah in Italia - Ed. Edizioni del Capricorno, 2017 (pp. 157, € 9,90) Max Horkeimer disse che “rischiarare le tenebre è l’onore della ricerca storica” e Bruno Maida oggi completa il concetto affermando che “ricordare e conservare i luoghi dei crimini fascisti e nazisti… deve essere considerato l’onore delle generazioni di italiani del dopoguerra”. E poiché secondo Tzvetan Todorov “il buon uso della memoria è quello che serve una giusta causa, non quello che si limita a riprodurre il passato” certamente l’agile pubblicazione, curata da Bruno Maida e presentata insieme a La Stampa in concomitanza con il Giorno della Memoria 2018, raggiunge l’obiettivo per il taglio facile, la chiarezza e la sintesi a supporto di una ricco apparato iconografico. (s)

Carry Ulreich - Di notte sognavo la pace. Diario di guerra (1941-1945) - Ed. Longanesi, 2018 (pp. 425, € 18,90) Inevitabile il confronto con Anne Frank, salvo che per l’epilogo di salvezza. Pubblicato in Olanda e in olandese, volto in inglese con il semplice titolo Diary, il documento viene ora proposto nel nostro paese e si avvale di una prefazione e dell’inquadramento storico necessari per una fruizione completa e consapevole. A partire dal dicembre 1941 il diario viene aggiornato dall’adolescente anche più volte al giorno, fotografando la tragica realtà e nominando persone variamente scomparse nella Shoah. Ma sono molto presenti anche i salvatori: una famiglia di Rotterdam, cattolica praticante, che offrì rifugio agli Ulreich per tutta la durata della guerra. (s)

Margherita Oggero - Non fa niente - Ed. Einaudi - 2017 (pp. 244, € 19) Il romanzo è costruito, soprattutto nella prima parte, come un puzzle, con continui e vistosi sbalzi di tempo e di situazioni che obbligano a tener ben desta l’attenzione e acuiscono l’interesse del lettore. La narrazione, condotta con il solito stile colloquiale proprio della scrittrice, nella seconda parte si avvicina un po’ troppo al romanzo a lieto fine. Rimane interessante, comunque, per la rievocazione di eventi, anche tragici, vissuti, prima e dopo la guerra, specialmente dagli ebrei, in Piemonte e a Torino (e).

 Brunetto Salvarani (a cura di) - Il folle sogno di Neve Shalom Wahat al-Salam. Israeliani e palestinesi insieme sulla stessa terra - Ed. Terra Santa - 2017 (pp. 208, € 15) Il volume - composto da una serie di contributi di specialisti di diverse discipline educative e di testimoni diretti - è stato concepito per ricordare, da un lato, i venticinque anni dalla nascita dell’Associazione italiana Amici di Neve Shalom Wahat al-Salam, il Villaggio della pace nel quale convivono, in Israele, ebrei, cristiani e palestinesi; dall’altro per l’occasione dello scadere dei vent’anni dalla morte del suo fondatore, Bruno Hussar, frate domenicano figlio di genitori ebrei che si definiva “veramente cristiano e veramente ebreo”, iniziatore della cosiddetta “Chiesa ebraica in Israele”. I principi chiave del sistema educativo adottato nel Villaggio della pace sono i seguenti: una uguale partecipazione di ebrei e palestinesi nell’amministrazione e nella didattica; un quadro d’insegnamento sistematizzato che renda possibile l’incontro quotidiano e naturale tra i bambini dei due popoli; l’uso di entrambe le lingue, ebraico e arabo come mezzo di istruzione per tutti i bambini; coltivare l’identità di ciascun bambino trasmettendogli la conoscenza e il rispetto della cultura e delle tradizioni del proprio e degli altri popoli (e).

Adolf Hitler - Mein Kampf - Ed. Mimesis - 2017 (I volume, pp. 429 € 25; II volume, pp. 365, € 20) Esce “la prima edizione critica integrale, curata da una Associazione Ebraica” (la FREE Ebrei), del celebre libro di Hitler (in italiano La mia battaglia), molto citato e poco letto, nei suoi due volumi (come in originale), intitolati, il primo La resa dei conti, il secondo Il movimento nazionalsocialista. Il primo volume contiene essenzialmente la biografia politica di Hitler; il secondo la nascita, la formazione e gli scopi del movimento nazionalsocialista da lui fondato. La critica del testo è individuata, dal punto di vista formale, nella sua presentazione abborracciata e composta dall’autore unificando pezzi scritti in tempi e condizioni diversi; dal punto di vista sostanziale, nel metodo adottato, abduttivo-divinatorio (basato, cioè, su una spiegazione fondata su indizi e intuizione che, in via di tentativo, si dà di una serie di fatti noti o che comunque si ritengono adattabili alla tesi di fondo, che consiste nella lotta all’ebraismo capitalista e al comunismo volta a garantire al “popolo ariano” la superiorità e lo spazio vitale che gli competono. L’apparato critico-didattico utilizzato a questo scopo è consistito, da un lato, nell’anteporre a ogni capitolo una premessa contenente: la genesi del testo con riferimento al periodo in cui fu scritto o pubblicato; il contenuto, cioè i fatti e le idee espressi; l’analisi, cioè i motivi e i riferimenti che stanno alla base del testo; le parole-chiave, utili a indicare i punti forti che l’autore vuole far emergere. Dall’altro lato, nel far seguire a ciascun capitolo una serie di approfondimenti didattici indicati sia al lettore comune come supporto utile a una migliore comprensione del testo, sia, e soprattutto, ai docenti che volessero “educare alla tolleranza attraverso la comprensione dell’intolleranza” e, talvolta, anche una analisi culturale “dedicata a discutere il contesto in cui nacquero, sorsero e si sedimentarono le culture nazionalpopolari che diedero il via al nazionalsocialismo”. Il libro è completato da una analitica cronologia della vita di Adolf Hitler, da una bibliografia generale e da un opportuno glossario (e).

Giovanni Tesio - Primo Levi. Ancora qualcosa da dire. Conversazioni e letture tra biografia e invenzione - Ed. Interlinea 2018 (pp. 153, € 18) Uno zibaldone di scorci di interviste, brani di conversazioni, ricordi, annotazioni e commenti dell’autore su vari aspetti della vita e dell’opera di Primo Levi, fotografie e documenti, articoli e recensioni giornalistiche: “non cose grosse… non cose del tutto nuove… ma cose che tuttavia integrano o tornano a sottolineare aspetti, se non più segreti o addirittura inediti… di certo diversamente rivissuti in un momento di particolare fragilità”, cose in parte riprese da un altro libro dello stesso autore (Io che vi parlo: conversazione con Giovanni Tesio) stampato da Einaudi nel 2016 (e).

Jo Koopman - La notte di Auschwitz. Diario inedito di un ebreo olandese - EDB (Edizioni Dehoniane Bologna) - 2018 (pp. 143, € 13) La relazione di un ebreo olandese giunto ad Auschwitz nel 1944, poco prima della liberazione, scritta quasi subito e praticamente inedita (parzialmente uscita in dispense su un mensile clandestino della Resistenza tra l’agosto del ’45 e il marzo ’46), risente del carattere cronachistico e si incentra soprattutto sul viaggio di rientro in Olanda. Rimane, tuttavia, una testimonianza preziosa proprio per la immediatezza e spontaneità del racconto (e).

Kim Brooks - La casa dei sopravvissuti. Erano ebrei in fuga dalla deportazione: lui li salvò - Ed. Newton Compton - 2018 (pp. 326, € 10) La tragedia della Shoah vissuta in modi diversi e, talora, contrastanti dalla comunità ebraica americana sia in generale sia nei confronti dei profughi che vi approdano: incerto tra saggio e romanzo finisce per non essere né l’uno né l’altro (e).

Aharon Appelfeld - Giorni Luminosi - Ed. Guanda - 2018 (pp. 1279, € 19) Il romanzo - l’ultimo del grande autore israeliano sopravvissuto alla Shoah e morto recentemente - è un vivace e sentito racconto dei giorni successivi alla fine della guerra, sospeso tra la memoria di un passato scomparso da tempo, il ricordo della violenza dei campi di concentramento e un presente di incerte speranze. È “il viaggio del ritorno a casa” pieno di avventure e difficoltà ma anche dei ricordi d’infanzia di un giovane ebreo sopravvissuto allo sterminio che porta con sé la conclusione di una vita: “Ognuno di noi ha visto il male sulla propria carne. Abbiamo vinto le paure e abbiamo raziocinio. Sappiamo che cosa è importante e cosa non conta. Non è facile trasmettere la nostra esperienza agli altri. Ma noi dal nostro canto ci proveremo. Ogni dettaglio della nostra esperienza è importante. Pregheremo in cuor nostro di non fallire” (e).

Colette Shammah - In compagnia della tua assenza - Ed. La nave di Teseo - 2018 (pp. 19, € 16) Come dichiara la stessa autrice “questa non è una autobiografia, nemmeno una biografia romanzata”. È “una confessione da figlia a madre che non aveva ancora trovato voce”. È una storia d’amore filiale, un racconto di madri e figlie, di viaggi obbligati e di pensieri sparsi, spesso solo abbozzati. Un racconto di avventure, una memoria familiare in cui risulta difficile ritrovare quanto vi sia di apparenza e quanto di realtà (e).

Mihail Sebastian - Da duemila anni - Ed. Fazi - 2018 (pp. 278, € 17) Ristampa di un libro uscito per la prima volta nel 1934. Il racconto, tra romanzo e diario, degli anni neri di una Romania percorsa da antisemitismo e nazionalismo, anni che preludono a quelli, ancora più oscuri e violenti, di una dittatura alleata del nazismo. Il protagonista, giovane ebreo, che ne è vittima, vi inserisce profonde riflessioni sull’ebraismo (“duemila anni trascorsi fra roghi, naufragi e peregrinazioni”) (e).

 

a cura di Enrico Bosco (e) e
Silvana Momigliano Mustari (s)

 

 Dario Treves, Scalo ferroviario (port), 1961

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