Elezioni

 

 

 

Torino

 

di Bruna Laudi

 

 

Si avvicinano le elezioni comunitarie. È tempo di bilanci e rinnovato impegno.

I quattro anni passati sono stati caratterizzati da una ritrovata armonia nella ricerca di soluzioni ai problemi organizzativi e gestionali della Comunità e da rapporti continuativi ed equilibrati con le Istituzioni territoriali. Abbiamo tutti apprezzato, in questo senso, il ruolo svolto da Dario Disegni come Presidente e sosteniamo il rinnovo del suo incarico.

Il Gruppo di Studi Ebraici è consapevole dell’esistenza, all’interno della Comunità, di una molteplicità di visioni e di sensibilità ma è anche conscio di una realtà esterna difficile, in cui risorgono antichi pregiudizi e si è sdoganato il linguaggio politicamente scorretto, per cui dilagano nei social network e, a volte, nelle argomentazioni e nelle decisioni politiche, pericolosi slogan intolleranti e aggressivi, di facile impatto mediatico. Il Consiglio uscente si è dimostrato sensibile al tema dell’accoglienza e ha collaborato a iniziative volte all’integrazione di persone immigrate.

È dunque importante che il prossimo Consiglio, oltre ad affrontare le questioni interne, continui a dialogare con l’esterno, appoggiando tutte le iniziative che permettano di far conoscere i valori culturali ed etici che contraddistinguono la nostra vita e la nostra storia.

Il Gruppo di Studi Ebraici appoggia la lista Beiachad e sottolinea il valore della sua eterogeneità: è infatti composta da persone con storie ed esperienze diverse, unite nella volontà di contribuire alla vita della Comunità.

Idee centrali e condivise sono: accompagnare una gestione oculata delle risorse comunitarie con l’attenzione a chi vive i disagi dovuti ai tempi difficili, sostenere e incoraggiare la scuola e le iniziative giovanili, cercare di riavvicinare persone che in questi anni purtroppo si sono allontanate dalla vita comunitaria.

La scuola, oltre al suo compito formativo ed educativo per gli studenti ebrei, svolge un ruolo fondamentale per far conoscere e apprezzare all’esterno i valori del pensiero ebraico; i gruppi giovanili sono attivi e disponibili alla collaborazione e la loro vitalità è il migliore antidoto al progressivo invecchiamento degli iscritti.

Siamo consapevoli che candidarsi alle elezioni è un atto di grande responsabilità e amore verso la Comunità: richiede competenza, impegno e, soprattutto, la consapevolezza di essere sottoposti a critiche aspre, anche quando si è convinti di agire per il meglio. Sta nella maturità di ognuno di noi apprezzare il lavoro degli altri anche se non appartengono alla nostra “parte” o criticare ciò che non si condivide ma in maniera propositiva: a volte le idee sono buone ma la realizzazione è migliorabile.

                                                                           Bruna Laudi

 

Vignetta di Davì

 

 

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