Elezioni

 

 

 

Gerusalemme

 

di Israel De Benedetti

 

 

La decisione di Netanyahu di anticipare le elezioni il 9 aprile è la conseguenza di una gara di corsa a chi arriva primo: il risultato del voto o la decisione del tribunale di portare avanti le imputazioni del primo ministro, decidendo la data in cui ascoltare il presunto colpevole. Chi arriva primo avrà un bel vantaggio. In ogni modo, purtroppo, la maggioranza degli elettori continua a vedere in Bibi il salvatore unico della patria, contro cui, non si sa perché, si schierano le autorità giudiziarie.

Alla decisione di anticipare le elezioni sono seguiti tre avvenimenti importanti. 1- il partito sionista religioso si è spaccato in due: Bennet, ministro dell’educazione, e Shaked, la ministra della giustizia, hanno fondato un nuovo partito della destra ultimativa che comprende però religiosi e no. 2 - Gabbai, leader fresco del Fronte Sionista, in diretta sulla TV ha rotto la alleanza con la Zippi Livni, mandandola a cercarsi un altro partito, cosa a mio parere contraria agli interessi della sinistra e azione gestita in modo vergognoso. 3 - L'ex capo di stato Maggiore, Beni Ganz ha fondato un nuovo partito: lui è bello e simpatico ma per ora tace e non si sa da che parte tiene, in ogni caso i sondaggi gli danno buoni risultati.

Altri due generali hanno fondato altri due partitini, pertanto a queste elezioni si scontreranno ben tre generali!!! Da parte loro gli arabi, che alle ultime elezioni si sono presentati con una lista unica e hanno avuto un buon successo, si presenteranno con due liste diverse.

In effetti in vista di queste elezioni si presenta una lotta tra leader, ciascuno pensa di diventare primo ministro, e non si è vista ancora una vera competizione tra programmi ben chiari di politica interna ed estera. Ciascuno si vanta dei propri meriti e dei propri successi. Le strade si stanno riempiendo di poster giganti con le figure dei leader, tutti salvo le donne. In alcuni quartieri (a Gerusalemme, Bnei Berak e altri luoghi ortodossi) le ditte della pubblicità hanno avuto l'ordine di non inserire nei poster visi di donne, ignorando volutamente che tra i capi partiti ve ne sono ben quattro!!! Evviva la democrazia tipo Arabia Saudita!!!

Per ora i sondaggi danno la maggioranza a un blocco della destra, da quelli moderati ai più estremisti e pericolosi. Il centro sinistra dovrà vedere se è meglio presentarsi in blocco o in un insieme di partiti e partitini, alcuni dei quali corrono il pericolo di non superare il minimo di voti richiesto. I soli a mantenere come sempre le loro posizioni sono i partiti religiosi-ortodossi.

Dopo due setttimane di silenzio, Benni Ganz ha dichiarato che dopo le elezioni farà di tutto per modificare la Legge della Stato nazionale. Le reazioni non sono mancate: la destra lo ha subito accusato di essere sinistroide, ma ha avuto consensi dai partiti del centro e anche da una cerchia di militari e no che si sono sempre dichiarati contro la legge. Su Faceboock è apparso un filmetto con la propagnda a favore di Yair, figlio di Bibi, per farlo eleggere!! Sottovoce si comincia a parlare di possibili accordi tra alcuni partiti del centro per una lista unica.

Dopo altre due settimane di silenzio Ganz ha fatto la sua prima apparizione in pubblico, tenendo un discorso da centrista (un colpo a destra e uno a sinistra) ritenuto dai commentatori molto buono: per la prima volta si presenta alla ribalta una figura che può fare giustamente da contraltare a Bibi. Il giorno dopo i sondaggi davano al partito di Ganz 23 mandati, purtroppo molti dei quali a spese della sinistra. In ogni caso anche oggi i commentatori pensano che una coalizione di Ganz con Lapid potrrebbe sorpassare Bibi. Attorno ai due partiti di Bibi e di Ganz sia a destra che a sinistra una decina di partiti che corrono il pericolo di non passare la quota minima. Se non si riuscirà a mettere d'accordo Merez, Avodà e Tzipi Livni, il pericolo reale è che i blocchi di destra ancora una volta passeranno in testa. Da parte araba si pensa che la Lista Unica e il nuovo partito di Tibi possano raggiungere assieme un minimo di 10/12 mandati, il che significa una lontana possibilità di evitare la maggioranza di destra nel qual caso, dato che i partiti arabi non sono disposti ad entrare in un governo di partiti ebraici, vi è anche la possibilità che non si riesca a formare un governo.

Questa settimana si sono svolte le elezioni primarie del Likud e del Mifleghet Ha-avodà [partito laburista] con risultati imprevisti. Nel Likud sono stati bocciati una decina di membri dells attuale kenesset tra i più scalmanati e volgari e la lista dei primi 30 candidati si presenta più seria del passato. Nell’Avodà, che aveva 19 deputati ma ora i sondaggi ne predvedono 5 o 6 soltanto, la lista dei primi 10 è formata da giovani ed è a maggioranza femminile, mentre molti degli attuali membri della Kenesset si sono trovati nei posti arretrati con poca possibilità di essere eletti.         

Mancano ancora due mesi alla data delle elezioni e tutto può succedere.

 Israel De Benedetti

8 febbraio 2019

 

    Vignetta di Davì

 

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