Elezioni

 

 

 

Potenza ebraica

 

 

Poco prima di andare in stampa apprendiamo che Benjamin Netanyahu, che si ripresenta alla guida del Likud in vista del voto del 9 aprile in Israele, ha spinto all’unione in ottica elettorale il partito nazionalista religioso HaBayit Hayehudì (La casa ebraica) e Otzma Yehudit (Potere ebraico), una formazione di estrema destra esplicitamente in continuità con il famigerato Kach, movimento razzista antiarabo fondato dal rabbino Meir Kahane dichiarato fuorilegge dal governo israeliano nel 1994 e schedato come terrorista da Stati Uniti, Canada e Unione europea. L’obiettivo della fusione è superare la soglia del 3,25% e non disperdere i voti dell’estrema destra xenofoba. Netanyahu ha anche annunciato l’alleanza con questa formazione in caso di vittoria elettorale. Il programma di Otzma Yehudit, tra le altre cose, punta a favorire l’emigrazione dei non ebrei da Israele, considerata un possesso esclusivo dato da Dio al popolo ebraico.

Numerose organizzazioni ebraiche di vario orientamento, da JCall all’Aipac, insieme a folti gruppi di rabbini, sono intervenute per mettere in guardia dallo sdoganamento di un partito razzista. Non possiamo non unirci nell'invitare le istituzioni ebraiche a esprimere un giudizio di allarme su un pericolo grave per la democrazia israeliana.

HK

 

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