Israele

 

 

 

Blocknotes

 

di Reuven Ravenna

 

 

Generazioni

Da anni in occasione dei miei ritorni in Italia o seguendo intensamente le vicende della Comunità d'origine, parte integrante del Paese, rifletto sul presente e sul futuro di una collettività di meno di trentamila anime, nel contesto del presente. Inevitabilmente, per ferree leggi di natura, non posso esimermi da nostalgici paragoni col mio passato. Quale ebraismo incontra un giovane nelle grandi, medie e piccole comunità? Una esigua componente del suo curriculum educativo, quasi sempre limitato al bar mitzvà e per i fortunati la frequenza della scuola comunitaria quando esiste? Il seguire le news nei media che riguardano fatti preoccupanti di un antisemitismo (antisionismo?) in crescendo o le sempre scottanti cronache mediorientali che coinvolgono lo stato ebraico, in cui molti hanno congiunti? Quale è il bagaglio di cognizioni che arricchisce il giovane che prima o poi si impegnerà nella dirigenza delle Comunità o semplicemente in diversa misura parteciperà ad attività collettive specifiche oltre a quelle di italiano? Quale è l'impegno dei Maestri al proposito o dei leader delle comunità? E, mi riguarda direttamente, da italo israeliano, come mi debbo impegnare nei confronti dei miei fratelli nella penisola?

 

Realpolitik

Nel contesto dei rapporti internazionali, Israele guidato dal Likud fronteggia una situazione di stallo del conflitto con i palestinesi e paventa la minaccia iraniana; è da tempo bersaglio di critiche di paesi in parte dell'Unione Europea, e per reazione stringe legami con governi non proprio modelli di democrazia liberaldemocratica, vedi Polonia, Ungheria et similia. Far di necessità virtù o affinità di prassi o di ideologie, di coalizioni che, per non dir poco, non vedono con favore le intromissioni, le critiche degli organi giudiziari, ai media, degli intellettuali ,"la sinistra", in una parola delle elite antipopuliste? E spesso, si obietta, in queste forze si scorgono elementi di antisemitismo ancestrale, collegato con l'incubo della migrazione verso l'Europa dal Sud e da Oriente? Come popolo di emigrati e di sopravissuti da una immane Eccidio è questo il prezzo che dobbiamo pagare per essere soggetti attivi nella storia?

 

Elezioni

Il 9 aprile elezioni per il rinnovo della Keneset. Mentre scrivo, si sono tenute le primarie per eleggere i candidati del Likud. E attendiamo la chiusura delle liste. Lascio a cose fatte i commenti. Per parte dell'opinione pubblica esultanza e per molti pessimistiche considerazioni per il futuro. In un contesto planetario, che per la particolare condizione geopolitica dello Stato di Israele è fonte di specifiche preoccupazioni. Per non parlare dei riflessi sulla condizione ebraica nella diaspora.

 

Reuven Ravenna

 

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