Ricordi

 

 

 

Ricordo di Dario Tedeschi

 

di Renzo Gattegna

 

 

Lascia un grande senso di vuoto la scomparsa di una persona come Dario Tedeschi con il quale per tanti anni molti di noi hanno avuto numerose occasioni di incontro e di collaborazione.

Dario è stato un amico, un collega, e soprattutto una persona seria e affidabile, dotata di grande acume giuridico e generosamente impegnata a svolgere ruoli importanti nell’ambito dell’ebraismo italiano.

La stima che si era guadagnato presso tutte le comunità ebraiche italiane lo ha portato a ricoprire per diversi anni le cariche di consigliere e di vice presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Quando l’Unione fu chiamata a costituire una commissione incaricata di confrontarsi e di collaborare con quella nominata dallo Stato Italiano per la redazione del testo dell’Intesa gli fu richiesto di entrare a farne parte insieme a Guido Fubini, Vittorio Ottolenghi e Giorgio Sacerdoti.

I lavori delle due commissioni iniziarono nel 1985 e si protrassero fino al 27 febbraio 1987, data della firma dell’Intesa da parte della Presidente dell’Unione, Tullia Zevi, e del Presidente del Consiglio dei Ministri, Bettino Craxi, che fu successivamente promulgata con la Legge n. 101 del 1989.

Il contributo che Dario Tedeschi, e gli altri membri della Commissione dettero per il raggiungimento di questo importante risultato fu di fondamentale importanza per regolamentare i rapporti delle Comunità Ebraiche con lo Stato in conformità al dettato della Carta Costituzionale del 1948.

Dario proseguì il suo intenso lavoro anche in altri campi come il tentativo di recuperare libri e oggetti antichi e preziosi che furono sottratti dai nazisti sia dalla biblioteca della Comunità di Roma che dalle case di famiglie perseguitate e deportate nei campi di sterminio.

Egli svolse, con competenza e con passione, una meticolosa ricerca partecipando ai lavori della “Commissione Anselmi” costituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e per incarico della quale effettuò viaggi in diversi paesi europei per seguire alcune tracce

Molte energie e tempo Dario dedicò anche alla redazione dello Statuto dell’Ebraismo italiano e all’ottenimento della partecipazione dell’Unione alla ripartizione dell’8 per mille del gettito IRPEF che poi è diventata una fonte di finanziamento essenziale per la vita e le attività di tutte le comunità italiane.

Nel ricordo di Dario siamo affettuosamente vicini alla moglie Bruna e ai figli Claudia e Massimo che stanno proseguendo la tradizione familiare in campo giuridico.

Renzo Gattegna

 

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