Libri

 

 

 

La stella di Andra e Tati
 

di Manfredo Montagnana

 

 

A chi vada subito a sfogliare le ultime pagine di questo libro è richiesta una grande forza d’animo per affrontare la lettura della storia delle sorelle Bucci, colma di tristezza e di dolore: dei 200.000 bambini deportati ad Auschwitz-Birkenau solo cinquanta sono sopravvissuti e fra questi Andra e Tati Bucci.

Eppure il racconto non si lascia mai andare a particolari cruenti; forse proprio la forma adatta a lettori infantili, così semplice ed espressiva, rende la storia ancor più angosciante per un adulto. Particolarmente toccante è l’episodio in cui Sergio, il cuginetto di Andra e Tati, dimentica la raccomandazione della blokova e si lascia convincere dall’uomo “con un camice bianco sopra la divisa” a fare un passo avanti per “andare dalla mamma”. Le ultime pagine spiegano che Sergio, come altri bambini di Auschwitz, fu consegnato da Joseph Mengele a Kurt Heissmeyer, per subire i suoi esperimenti nel campo di Neuengamme e andare incontro ad una morte atroce. Anche le scene di degrado umano, appena intraviste dalle bimbe, sono presentate attraverso gli occhi innocenti delle due piccole.

Dopo la liberazione ed i penosi mesi dell’orfanotrofio di Praga, la gioiosa permanenza nella villa inglese prelude all’episodio conclusivo dell’incontro angoscioso con la madre. Emerge allora in Andra  e Tati tutta la tremenda drammaticità della loro esperienza, che fa comprendere ai lettori quanto siano state segnate le menti dei piccoli sopravvissuti  di Auschwitz.

Forse è opportuno consigliare la lettura di questo libro ai bambini sotto la guida di un adulto, perché tutti comprendano fino in fondo la dimensione dell’abisso in cui l’umanità fu precipitata ottant’anni addietro.

 

Manfredo Montagnana

 

Alessandra Viola, Rosalba Vitellaro, La stella di Andra e Tati, DeAgostini, 2018, pp. 144, € 14,90

 

 

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