Libri

 

 

 

Rassegna

 

 

 

Claudio Vercelli - 1938. Francamente razzisti. Le leggi razziali in Italia - Ed. del Capricorno - 2018 (pp. 165, € 13) Un compendio della nascita e dello sviluppo del razzismo e, soprattutto, dell’antisemitismo in Italia arricchito da una ricca iconografia, da un glossario e da documenti d’epoca con l’obiettivo dichiarato di porre in luce alcuni punti ritenuti fondamentali: nessuna attenuante; nessuno spazio all’alibi di una “concessione” al nazismo; nessuna compiacenza con la falsificazione del discorso sul “carattere nazionale” e la retorica del “bravo italiano”; capire le dinamiche sociali del pregiudizio antiebraico; comprendere le dinamiche politiche del razzismo di Stato; cogliere il carattere delle leggi razziali del 1938; identificare la catena effettiva di corresponsabilità; evitare la banalizzazione del male mettendo in luce il razzismo di Stato che ha preceduto e generato la Shoah; riflettere sulle dinamiche del presente e sui pericoli di un ritorno alle concezioni razziste ricordando che ciò che è avvenuto può ancora accadere (e).

Mario Toscano (a cura di) - L’Italia racconta Israele. 1948-2018 - Ed. Viella - 2018 (pp. 215, E 25) “Alle origini di questo volume c’è il proposito di investigare e riflettere sull’evoluzione delle modalità di interpretazione e rappresentazione” della nascita dello Stato d’Israele “ da parte (di segmenti) della cultura e della società italiana”… “I saggi che formano i capitoli di questo volume sono frutto del lavoro originale e autonomo di singoli studiosi che hanno selezionato alcuni dei tanti materiali disponibili del racconto di Israele nell’arco di settant’anni”. Questi materiali sono suddivisi per decenni a partire dal 1948 e basati essenzialmente sull’esame dei mezzi di comunicazioni di massa (stampa quotidiana e periodica, rotocalchi, riviste di cultura, trasmissioni televisive, nuovi media) dedicati alle vicende dello Stato d’Israele e agli eventi del Vicino Oriente. Da segnalare, in particolare, il saggio di Alberto Cavaglion che evidenzia “un paradigma di lunga durata che vede, uno a fianco dell’altro, il giudizio sulla politica israeliana verso i palestinesi e la memoria della persecuzione nazifascista contro gli ebrei” (e).

Fabio Isman - 1938, L’Italia razzista. I documenti della persecuzione contro gli ebrei - Ed. Il Mulino - 2018 (pp. 275, € 22) A ottant’anni dalle leggi razziste approvate dal governo fascista nel 1938, “questo volume… ricordando fatti e atti ma soprattutto le loro conseguenze materiali e morali, personali e sociali, di gruppo e nazionali, immediate e differite nel tempo, ha il merito di contribuire a sfatare il luogo comune secondo il quale l’applicazione della legislazione razziale sarebbe avvenuta all’acqua di rose, come vuole il mito del ‘bravo italiano’” (dall’introduzione di Liliana Segre). L’autore elenca, in un lungo e accurato compendio, tutte le discriminazioni, le depredazioni, i furti, le deportazioni, le uccisioni commessi in Italia in questi ottanta anni, compresi i mancati indennizzi ai superstiti, citando le leggi, i decreti, le circolari e raccontando molti singoli episodi di quella persecuzione con numerose illustrazioni e fotografie (e).

Benjamin Gross - Un momento di eternità. Il sabato nella tradizione ebraica -Ed. Dehoniane Bologna - 2018 (pp. 206, € 19,50) L’autore afferma che la decisione di scrivere questo saggio gli è stata ispirata dal problema della sua attualità opponendo “a una visione esclusivamente economica ossessionata dal soddisfacimento del bisogno e dal culto della crescita… una visione metafisica, per nulla desueta, legata non alla mancanza ma alla pienezza”, mostrando “ciò che è essenziale nell’istituzione dello shabbat” e, quindi, concentrando l’attenzione “sul significato della natura specifica dello shabbat, sul contenuto liturgico delle preghiere che ne ritmano la celebrazione” . Così, il libro è diviso in due parti ben distinte: nella prima, intitolata alla temporalità dello shabbat, se ne mette in luce il valore naturale di ricordo della creazione e, insieme, di ricordo storico dell’esodo; la seconda, più pratica, esamina tutti gli aspetti della liturgia del sabato ebraico (e).

Elettra Stamboulis e Angelo Mennillo - Piccola Gerusalemme. Salonicco

Ed. Mesogea - 2018 (pp. 95, € 12,50) Per comprendere questa graphic novel è opportuno cominciare dal fondo, leggere cioè prima la “cronologia essenziale” di Elettra Stamboulis (Angelo Mennillo è il disegnatore del fumetto). Il libro è un insieme di memorie familiari dell’autrice e, insieme, di ricerca storica sui temi che interessano l’identità fluttuante della città di Salonicco, luogo dal quale i nazisti, nel 1943, deportarono circa 50.000 ebrei di cui solo 1950 ritornarono (nel 2018 vi è stato inaugurato il Museo della Shoah); ebrei che in buona parte parteciparono alla guerra partigiana che coinvolse greci, iugoslavi e russi. Piacerà essenzialmente ai giovani (e).

Ian Black - Nemici e vicini. Arabi ed ebrei in Palestina e Israele - Ed. Einaudi - 2018 (pp. 606, € 34) Tra giornalismo e storia, l’autore racconta “i vari eventi chiave nella storia del conflitto Israele-Palestina dalla Dichiarazione Balfour del 1917” risalendo dalla fondazione dei primi insediamenti sionisti in Palestina fino ai giorni nostri. Ciò, nell’intento che “questa lunga visione d’insieme, basata su ricerche aggiornate, possa mettere a fuoco più nitidamente il quadro generale di quello che è ampiamente considerato come il conflitto più indomabile e divisivo del mondo”, cercando di raccontare la storia da entrambe le parti con le necessarie interazioni tra loro e rivolgendo grande attenzione alla minoranza palestinese in Israele troppo spesso trascurata. Il lavoro compiuto dall’autore si basa su una sintesi dei molteplici studi accademici già esistenti, su ricerche antropologiche ed etnografiche, su studi di scienze politiche, sociologiche, geografiche e culturali nonché su fonti secondarie reperite su pubblicazioni specializzate, giornalistiche e reperite sui social media. Il libro è arricchito da una serie di fotografie, da una notevole bibliografia e da un indice dei nomi e dei concetti. La voluminosità è ampiamente compensata dalla scorrevolezza della lettura (e).

Abraham B. Yehoshua - Il tunnel - Ed. Einaudi - 2018 (pp. 339, € 20) Lo stile dell’autore è sempre lo stesso, limpido e scorrevole, ma il contenuto, se possibile, è più triste e amaro, intrecciando in maniera magistrale la questione della memoria individuale con quella dell’identità collettiva e registrando fedelmente il caos mentale che si riflette in quello politico. Il fascino del libro sta proprio nella descrizione psicologica dei personaggi ma, soprattutto, nell’analisi acuta della descrizione dei percorsi mentali dei personaggi, dei rapporti e delle integrazioni. L’autore stesso ha dichiarato, a proposito di questo suo libro, che “dobbiamo cercare di distruggere la politica dell’identità attraverso la comprensione, l’empatia, attraverso il tunnel che collega una identità all’altra”. C’è anche chi ha voluto intravedere nel racconto un richiamo al pensiero cabalistico, quando la narrazione accosta il segreto dei nomi e delle loro combinazioni, basandosi anche sul rimando del nome del personaggio principale a quello del celebre cabalista di Safed, Isaac Luria. Comunque sia, una lettura da non perdere (e).

Jacob Taubes, Carl Schmitt (a cura di Herbert Kopp-Oberstebrink, Thorsten Palzhoff, Martin Treml) - Ai lati opposti delle barricate. Corrispondenza e scritti 1948-1987 - Ed. Adelphi - 2018 (pp. 362, € 42) Il volume raccoglie la corrispondenza intercorsa tra il 1948 e il 1987 tra Jacop Taubes (“rabbino ebreo, simpatizzante dell’estrema sinistra negli anni ’70, sostenitore di un messianismo apocalittico di sapore anarchico”) e Carl Schmitt (“giurista cattolico, simpatizzante del nazismo negli anni Trenta, sostenitore di un ordinamento autoritario e totalitario il quale … tra il 1933 e il 1938 si fece portavoce di quell’ideologia manichea del nazionalsocialismo che mitizzò l’ebreo come sterminatore della razza ariana”). La caratterizzazione dei due filosofi della storia sembrerebbe rendere incredibile l’incontro fra i due che pure, nella loro “divergente convergenza” si stimavano reciprocamente per la grande intelligenza e preparazione storica discutendo principalmente su un unico argomento, la “teologia politica” (intesa come legittimazione religiosa del potere o come presupposto politico della religione). La difficoltà della materia trattata, resa ancora più ostica dalla forma epistolare del dialogo tra i due filosofi, rende la lettura adatta agli studiosi di filosofia della storia o della politica ma qualche singolo brano può attirare l’interesse anche del lettore comune (e).

Nico Ivaldi - Non mi sono mai arreso. Bruno Segre, una vita da resistente - Ed. Il Punto. Piemonte in Bancarella - 2018 (pp. 237, € 13) Una lunga intervista per una lunghissima autobiografia, quella di Bruno Segre, avvocato, giornalista e fondatore di un giornale, partigiano, politico, amministratore comunale, centenario. Il bilancio di una vita, alla fine condensato nella risposta all’ultima domanda (“come vorresti essere ricordato?”): “Come una persona onesta, sincera, leale, che ha creduto in taluni valori fondamentali dell’uomo: la libertà di movimento, di parola e di stampa; la giustizia; la fratellanza; la tolleranza e la fiducia nel progresso democratico delle persone. Come una persona che si è sempre opposta a tutti i tentativi di prevaricazione, d’imposizione forzata in sede politica o religiosa. Sul mio sepolcro vorrei il motto di Saul Bellow: “Qui giace un vinto - dalla morte - che non si è mai arreso” (e).

Ezio Freni - Nel silenzio della neve … - Ed. Giuseppe Laterza - 2018 (pp. 110, € 15) L’autore non è uno storico ma un laureato in Sociologia con una laurea in Statistica economica, un manager bancario e, come si definisce, “un uomo dotato di grande passione per la verità” che ha scritto questo libretto in quanto “sconvolto” dalla Shoah. Il volumetto è diviso in due parti: la prima è un riassunto breve della storia d’Israele e dell’antisemitismo; la seconda riporta le vicende di tre italiani deportati che sono sopravvissuti ai campi di sterminio (e).

Véronique Mougin - Il filo di Auschwitz - Ed. Corbaccio - 2019 (pp.473, € 18) L’autrice ha vinto, con questo libro, il premio del Salon du roman historique de Levallois ma il romanzo non è “storico” nel senso che la narrazione è del tutto inventata se pur ricalcata sul altri libri riguardanti la deportazione nei campi di sterminio nazisti. Comunque, il romanzo è scritto bene e la lettura è agevole (e).

Gadi Luzzatto Voghera     - Antisemitismo - Ed. Bibliografica - 2018 (pp.133; € 9,90) “Non c’è dubbio, infatti, che l’antisemitismo continui a essere un fenomeno ben presente a vari livelli delle società contemporanee. Un’ideologia che produce azioni aggressive sul piano meramente espressivo (libri, articoli giornalistici, post sui social media ecc.) e dà vita a iniziative violente sul piano fisico (aggressioni, omicidi, assalti a centri ebraici)”. Ben venga, dunque, questo libretto che condensa, in breve, tutto quanto è bene conoscere sul nascere e il crescere di questo fenomeno: il contesto storico culturale in cui si forma sin dall’antichità e fino alla Shoah; la nascita e lo sviluppo dell’antisemitismo moderno e i suoi collegamenti con la nascita dello Stato d’Israele e l’antisionismo, lo scontro con l’Islam, le forme di neonazismo, di negazionismo e l’invenzione del “mondialismo” (e).

Sara Valentina di Palma, Stefano Bartolini (a cura di) - In viaggio. Dentro al cono d’ombra - Ed. Salomone Belforte&C. - 2018 (pp. 199, € 20) Il volume raccoglie le relazioni esposte durante il convegno Dentro al cono d’ombra. Storia e memoria della Shoah svoltosi a Pistoia il 30 gennaio 2017 in occasione della mostra In viaggio. La deportazione nei lager (le immagini riferite alla quale sono contenute in appendice). Le relazioni hanno riguardato, oltre a riflessioni sulla persecuzione, le deportazioni e la memoria della Shoah, i salvataggi di ebrei compiuti dai Giusti e dalla Resistenza (e).

Edgar Hilsenrath - Notte - Ed. Voland, 2016 (pp. 573, € 20) Al confine tra Ucraina e Romania si realizza concretamente il processo di disumanizzazione degli individui presenti nel ghetto di Prokof. A cominciare dal viaggio nel vagone blindato non può esistere alcuna forma di pudore, di pietà, di solidarietà né di rispetto: la lotta per la sopravvivenza oltrepassa qualsiasi concetto di moralità e i vivi si contendono gli avanzi dei morti con cinismo e spietatezza, là dove l’umanità non può esistere poiché “Dio è morto”. A questo livello di degradazione sono stati ridotti gli ebrei nel processo dell’eliminazione e la narrazione di tale abominio non è stata finora affrontata appieno: “è l’indicibile” mirabilmente sintetizzato da Primo Levi con il suo Se questo è un uomo. Tardiva traduzione di un testo redatto in tedesco ma rifiutato dagli editori tedeschi… per poi godere, diversi anni dopo, di grande diffusione internazionale. (s)

Liliana Segre - Scolpitelo nel vostro cuore - Dal Binario 21 ad Auschwitz e ritorno: un viaggio nella Memoria - Ed. Piemme, 2018 (pp. 106, € 12) “Se sono qui, a raccontare questa lunga storia, è per i ragazzi . Solo per loro”. Questo l’esordio del racconto autobiografico in cui Liliana disvela anche una parte meno nota della sua vita. Agli anni dell’infanzia e del tragico tempo delle persecuzioni sono seguiti il matrimonio e la nascita di “tre meravigliosi figli”: affermazione della ritrovata fiducia nell’umanità e nella vita accanto all’adorato consorte, fino a farla giungere alla carica di Senatrice a vita, conferitale dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. (s)

Sergio Daniele Donati - “E mi coprii i volti al soffio del silenzio” - Ed. Mimesis, 2018 (pp. 56, € 5.00) Pubblicato da Mimesis per l’Accademia del Silenzio, questo raffinato saggio indaga appunto le varie modalità e finalità del Silenzio. Necessità di meditare per accedere a sfere di spiritualità sempre più elevate nella ricerca del contatto con Dio, oppure discesa per penetrare in profondità nei recessi del proprio io? La meditazione ebraica si differenzia da quella praticata dalle dottrine orientali e, nel solco del pensiero di Haim Baharier, il Silenzio del Creatore è diverso da quello delle creature. (s)

Autori vari - “Il Codice Maimonide” e i Norsa - catalogo della mostra - Ed. Grafica Metelliana, 2018 (pp. 83, disponibile on line) Catalogo della mostra allestita all’Archivio di Stato di Roma in occasione dell’acquisizione di un patrimonio che rischiava di uscire dal territorio nazionale. Con l’”Operazione Maimonide” il cosiddetto “Codice Norsa” verrà riportato a Mantova, citta cui è appartenuto per cinque secoli nella biblioteca privata di quella famiglia. Banchiere, letterato e bibliofilo, Mosheh Ben Netan’el Norsa acquistò il testo del Moreh Nevuhim (Guida degli smarriti) di Maimonide per lasciarlo in eredità ai suoi discendenti che, dopo alterne vicende, lo hanno ceduto allo Stato italiano. Il prezioso manufatto comprende anche la corrispondenza intercorsa tra i Norsa e i Gonzaga in merito alla famosa pala d’altare dipinta da Andrea Mantegna a seguito della vittoria sui Francesi. (s)

Valeria Graffione - Espulsioni immediate. L’Università di Torino e le leggi razziali, 1938 - Ed. Silvio Zamorani, 2018 (pp. 264, € 24) Presentato dal rettore dell’Università di Torino a 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali, il saggio propone al lettore “documenti che, nella loro cruda esemplarità, mostrano … i vari aspetti della violenza, della protervia e l’assoluta irragionevolezza di quelle misure”. Le varie tabelle sono precedute da necessarie notizie sui prodromi (censimento e campagna razziale), sulle reazioni del corpo accademico, sulla riammissione in servizio dei docenti allontanati, sull’epurazione del personale compromesso con il regime… per giungere a riflettere su “negazione” e “rimozione”. (s)

Piergabriele Mancuso - a cura di - Musiche della tradizione ebraica a Venezia . Le registrazioni di Leo Levi (1954 - 1959) - Ed Squilibri, Accademia nazionale di Santa Cecilia 2018 (pp. 143, € 22 ) con CD - Il ricchissimo patrimonio delle tradizioni musicali liturgiche italiane fu indagato e registrato da Leo Levi e, dopo la sua morte, ne venne pubblicato un primo volume (nelle edizioni di Etnomusicologia) dedicato ai vari canti delle piccole ma vivaci e numerose comunità piemontesi. Con la prefazione di Michele dell’Ongaro, presidente della accademia nazionale, e il corredo di saggi firmati da noti esperti, vede ora la luce questo secondo volume dedicato alle scole veneziane. Il compact disc allegato offre ben novanta minuti di ascolto. (s)

Umberto Cerroni - a cura di - Karl Marx - La questione ebraica e altri scritti giovanili - Ed. Editori Riuniti, 2018 (pp. 142, € 12) Sebbene l’interessante volumetto raccolga testi elaborati in età giovanile, il pensiero espresso è già, in nuce, quello complessivo e definitivo sulla questione ebraica, inserito nella struttura socio-politica della sua dottrina. In sintesi per l’ebreo nella società socialista, Marx indica un cammino di assimilazione totale, con cancellazione dell’identità, al fine di godere diritti e assumersi doveri, nella misura in cui l’emancipazione sia quella “dal giudaismo”. ( s)

Avraham Ben Yitzhak - Poesi. Con un saggio di Lea Goldberg - Ed. Potatori d’acqua, 2018 (pp. 221, € 14) Anna Linda Callow e Cosimo Nicolini Coen, curatori e traduttori in italiano, hanno opportunamente corredato gli undici testi e l’esiguo numero di abbozzi e frammenti di una introduzione critica, una postfazione ed infine del saggio fondamentale di Lea Goldberg del 1952. Personaggio leggendario nella storia della poesia ebraica, Abraham Sonne / Ben Yitzhak (nato in Galizia nel 1883, vissuto a Vienna e in Israele dove morì) fu sempre in contatto con i maggiori esponenti della letteratura suoi contemporanei (Bialik, Shlonsky,Schnitzler, Buber…) e si impegnò anche negli organismi sionisti. Deluso poi dall’evolversi degli eventi, si rinchiuse in se stesso e frequentò solo un ristretto numero di amici tra cui Lea Goldberg, che ne scrisse la biografia. Personalità complessa e tormentata, votata al silenzio in pubblico e all’assenza dal panorama editoriale, mostrava tuttavia nel contatto diretto “una sapienza umana di poeta e di pensatore”. Oltre all’uso dell’ebraico biblico, il tratto distintivo della sua poesia può forse essere la presenza costante della natura, tematica del tutto assente e aliena dalla letteratura askenazita di origine. (s)

Andras Forgach - Gli atti di mia madre - Ed. Neri Pozza, 2018 (pp. 315, € 18) “Dunque questa sarebbe mia madre?” si chiede l’autore, venuto a conoscenza della doppia vita condotta da entrambi i genitori. Padre e madre, ebrei ungheresi comunisti “collaboratori segreti”, cioè spie al servizio del partito cioè della Patria Sovietica. Dotati intellettualmente e conoscitori di molte lingue, brillanti e interessanti, i due si dichiarano apertamente antisionisti (“la mia patria è la Palestina”) e per quella patria hanno spiato e denunciato persino i propri parenti. Ma la rivelazione appare particolarmente dolorosa nei confronti della madre, descritta con adorazione, donna di straordinaria bellezza e fascino, di profonda cultura, natura gioiosa, attiva per molti anni nel contribuire alla realizzazione del proprio ideale. (s)

 Waltraud Fischer - Gerti, Bobi, Montale & C . Vita di un’austriaca a Trieste - Ed. Diabasis, 2018 (pp. 206, € 16) Gertrud Frankl, donna colta, disinvolta, attraente e facoltosa, entrata a far parte di “quella sorta di Bloomsbury dell’Alto Adriatico” ne rappresenta una sintesi perfetta. Dalla mole delle corrispondenze rinvenute dall’autrice del saggio si ricavano notizie sul privato di personalità già note (Svevo, Stuparich, Saba) e in via di notorietà (Montale) e altri, tutti agglutinati da quel raffinato letterato che non pubblicò alcunché, ma corrispose: Robert Bazlen. Nel crogiolo della Trieste asburgica e poi italiana, unico per peculiarità storica, per varietà di culture e di personaggi, ormai influenzati dalla psicanalisi viennese … vedono la luce opere destinate ad entrare nell’olimpo della letteratura europea. In particolare si segnala la presunta identificazione di Gerti Frankl nella Dora Markus montaliana, poi smentita da studi successivi. Dopo i difficili anni della guerra Gerti, tornata a Trieste, sarà giornalista e critica letteraria e d’arte e, in virtù della fitta corrispondenza con gli amici, sarà testimone di un mondo scomparso. (s)

Giovanni Grasso - Il caso Kaufmann - Ed. Rizzoli, 2019 (pp. 383, € 19) Non inganni il ritmo pacato della narrazione: la cronologia degli eventi si snoda con perfetta aderenza storica e l’analisi del processo di nazificazione e di costruzione dell’odio nei confronti del nemico, identificato nell’ebreo, risulta totalmente attendibile. Sebbene situazioni e personaggi pecchino talvolta di eccessiva semplicità e ovvietà, ammessi tuttavia dalla cornice romanzata, il fenomeno hitleriano del progressivo asservimento delle coscienze viene correttamente rappresentato e si avvicina ai moderni processi studiati dai massmediologi che vedono pericolose analogie nel potere della rete. La distrazione di massa dalla disastrosa situazione economica della Germania degli anni Trenta si è avvalsa della propaganda veicolata da un linguaggio facile e accessibile a tutti: al vicino di casa, al collega di lavoro, alla portinaia … (s)

Andra e Tatiana Bucci - Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah - Ed. Mondadori, 2018 (pp. 133, € 17) Internate nel Kinderblock di Birkenau (forse perché ritenute gemelle), sopravvissute assieme a poche decine di bambini, le sorelle Bucci vedono ora a caratteri di stampa le testimonianze orali rese per moltissimi anni davanti a innumerevoli studenti e non solo. La Fondazione per il Museo delle Shoah di Roma e la Regione Lazio hanno promosso l’edizione di questo volume per garantirne la massima diffusione e, nelle parole di Nicola Zingaretti (Presidente della Regione Lazio) “per portare a riflettere su tre punti fondamentali: la cultura dell’odio… l’assenza di una colpa… quando si colpisce un gruppo di persone la ferita è per tutta la comunità”. Nel caso della Shoah l’abominio ricade sull’umanità intera e tuttavia l’esempio delle sorelle Bucci attesta fiducia nella vita e speranza in una umanità migliore. (s)

Vladimir Jabotinsky - I cinque - Ed. Voland, 2018 (pp.310, €16) Uno dei padri della patria ebraica, teorico della palingenesi dello Stato d’Israele e leader “revisionista” che contribuì alla creazione dell’HOMO NOVUS ebreo, cioè di colui che prende in mano il proprio destino, di colui che si difende con le armi se attaccato, mai più umiliato né offeso. La riscoperta della sua figura di letterato, precedente alla militanza politica, è merito dell’edizione completa delle sue opere in lingua russa che, conosciuta, lo colloca tra i maggiori scrittori russi ed europei suoi contemporanei. Questo è il romanzo più celebre (dopo gli scritti di Isaac Babel) ed è forse “il monumento alla Odessa ebraica”. Attraverso le vicende di una famiglia, Jabotinsky racconta la dissoluzione dell’ebraismo odessita in preda all’”anelito assimilazionista” nel processo di russificazione del nuovo ordine statale. (s)

Franca Berardi - L’Uomo Numero - Ed. Zona, 2018 (pp.97, €12) Con il patrocinio della Comunità Ebraica di Roma questa storia, nata per essere rappresentata sulla scena, è stata trasformata in libro per darne ampia diffusione in ambito scolastico. Non inganni l’esilità del volume e l’esiguo numero di pagine! Il contenuto è tragicamente profondo e non del tutto discosto da situazioni reali che possono essersi prodotte nei lager! L’Uomo Numero (numero tatuato sull’avambraccio) diventa l’Uomo che fa il Numero, il numero di magia… “numero con il quale riesce ad intrattenere e distrarre le SS, tenendo lontana la morte”. Originale ideazione della professoressa Berardi, già nota e premiata ai più alti livelli per numerose altre attività didattiche. (s)

Lorenzo Matta - Il complotto del bene. Francia meridionale 1942-1943: La questione ebraica durante l’occupazione italiana - Ed. Umberto Soletti,2018(pp.182,€15) “L’attitude humaine des Italiens à l’égarde des Juifs” cioè quanto autorità e soldati della IV Armata del Regio Esercito fecero e consentirono in quegli anni in Provenza, merita di venir ricordato e apprezzato, avendo forse in parte contribuito alla vulgata degli “Italiani brava gente”. Fu una luminosa eccezione, in una situazione altamente critica e purtroppo rovesciata e cancellata dall’8 settembre 1943. Tuttavia nel lasso di tempo in cui si poté agire con interventi di aiuto e soccorso alle migliaia di ebrei, concentratisi in quel territorio e arrivati in gran numero anche dall’Europa Centrale, si distingue la figura di Angelo Donati, ebreo modenese dotato di alte qualità intellettuali e morali: banchiere, diplomatico e filantropo, animato dal desiderio di mettere in salvo il maggior numero di persone arrivando persino a progettare trasporti in nave verso la Tunisia! Apprezzabile lavoro storico in cui la necessità di ricreare il quadro generale sia in Francia che in Italia, si accompagna all’attenzione per le storie individuali e di gruppi di quegli esseri umani perseguitati. (s)

 

A cura di
Enrico Bosco
(e)
e Silvana Momigliano Mustari (s)

 

  

Manifestazione a Ventimiglia contro la chiusura della frontiera con la Francia, luglio 2018
(foto di Sara Elter)

 

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