Israele

Meir (Mario) Padoa

di Beniamino Lazar

 

La figura del dr. Padoa z.l. č l’immagine della persona che ha accompagnato dai primi albori, il sorgere e la vita della comunitā di origine italiana in Israele, e di quella di Gerusalemme in particolare.

Proveniente da una famiglia laica di Firenze, immigrato negli anni trenta nella Palestina di allora, si avvicina all’ebraismo ortodosso, anche grazie a rav Alfonso Pacifici.

Lavora al Banco di Roma di Gerusalemme; dopo la creazione dello Stato d’Israele, diventa direttore del Ministero dell’Industria e del Commercio.

Figura di spicco al Tempio italiano, uno dei fondatori della Hevrat Yehudei Italia, getta le basi del minyan del Tempio italiano di Gerusalemme con il recupero del tempio di Conegliano Veneto, insieme all’amico Umberto Nahon, al prof. Renzo Toaff , al giornalista Giorgio Romano, al prof. Roberto Bachi e ad altri volontari. Attivo nell’Irgun Ole’ Italia, la sua casa diventa un punto fisso per tutti gli italiani: nuovi immigrati e turisti.

Sino agli ultimi giorni, frequenta con assiduitā il Tempio italiano, e la sua casa, grazie a lui e alla consorte Felicia Padoa, continua ad essere, nonostante l’etā, luogo di incontro, di ritrovo e di ospitalitā: una piccola isola italiana nella Gerusalemme di oggi.

Molto meticoloso e preciso, ma anche gioviale e sincero, amante del prossimo, persona di sani principi, era un punto di riferimento per tutti: sempre pronto ad ascoltare, a dare un consiglio ed una mano, a fare da paciere in caso di discordia. Ben introdotto in tutti gli ambienti di Gerusalemme, era una figura conosciuta in tutta la cittā, un punto di riferimento per tutti. Amico intimo e frequentatore del defunto Rabbino Capo sefardita Isaac Nissim, il Rishon LeZion, non vi era persona a Gerusalemme, religiosa e non, che non conoscesse il dr. Meir Padoa.

Le numerose persone che sono giunte da tutta Israele, per la shiva’a Gerusalemme, sono una dimostrazione tangibile di quanto egli fosse conosciuto e stimato nel Paese.

La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, non solamente nella sua grande famiglia, ma anche nella Comunitā degli ebrei di origine italiana, che perde una delle persone di maggior spicco, che l’ha accompagnata per oltre 65 anni.

 

Possa essere il Suo ricordo di benedizione. Iehi Zichro’ Baruch.

Beniamino Lazar