Rassegna dei Libri

a cura di Lia Montel Tagliacozzo

(con la cortese collaborazione della Libreria Claudiana di Torino)

 

(*) libri ricevuti

 

Saggi

 

Lia Levi - Che cos’è l’antisemitismo? - che cos’è la Shoah? Ebrei e israeliani sono la stessa cosa? Chi era Gesù per gli ebrei? - Ed. Piemme (Casale Monferrato - Al.) (pp. 134, 0,90) Un libro scritto per gli studenti che, come scrive Elio Toaff nella prefazione, “è apprezzabile per lo stile limpido, essenziale ed efficace che rende la lettura non solo interessante ma anche accattivante.”

 

Antonio De Rosa e Mauro Perani (a cura di) Giovanni-Ovadiah da Oppido, proselito, viaggiatore e musicista dell’età normanna - Atti del convegno internazionale Oppido Lucano 28-30 marzo 2004 Ed. Giuntina (*) (pp. 303, 23) Gli studi su Giovanni-Ovadiah sono recenti. Il suo nome venne recepito dagli studiosi dai ritrovamenti della Genizah del Cairo a fine ’800. Successivamente Leo Levi si interessò all’approfondimento delle ricerche che portarono ad un convegno nel 1970. Gli interventi su questo grande intellettuale, convertitosi all’ebraismo, pare come reazione al massacro degli ebrei perpetrato durante la prima crociata, sono appassionanti. In appendice al testo troviamo testi musicali, memorie autografe e iconografie di suoi manoscritti.

 

Alessandra Chiappano e Fabio Minazzi (a cura di) Il paradigma nazista dell’annientamento - La Shoah e altri stermini - Ed. Giuntina (*) (pp. 247, 20) Atti del quarto seminario residenziale sulla didattica della Shoah tenutosi a Bagnocavallo il 13 - 15 gennaio 2005. Qui “si è affrontato , accanto al tema tradizionale dello sterminio degli ebrei, quello dell’annientamento delle altre vittime dei campi nazisti …”. Si è affrontato anche il tema della “forza devastante degli altri stermini nella recente storia dell’umanità”, il ruolo della chiesa cattolica, la psicologia dei persecutori e il trauma dei perseguitati.

 

Francesco Testaferri Ripensare Gesù - L’interpretazione ebraica contemporanea di Gesù - Ed. Cittadella (Assisi) (pp. 224, 16,50) Questo testo si ispira agli scritti di S. Ben Chorin usciti a Berlino nel 1962.

 

Giovanni Ibba Le ideologie del Rotolo della Guerra (1QM) - Studio sulla genesi e la datazione dell’opera - Ed Giuntina (*) (pp. 276, 25) Uno studio sui manoscritti scoperti nella grotta 1 di Qumran. “Ricordo che i dati storici e ideologici contenuti in varie parti del Rotolo della Guerra aiutano a individuare soprattutto quattro tipi di pensiero…”. Lo studio si completa con capitoli dedicati a “I manoscritti relazionati con 1QM” “Traduzione e mappatura del Rotolo della guerra” “Rotolo della guerra per strati redazionali” Le citazioni bibliche” “Elementi per una datazione degli strati redazionali”.

 

Agamben, Altaras, Cavalletti, Cohen Dabah, Härle, Moscati, Traverso, Vidal-Naquet - Shoah - Percorsi della memoria - Ed Cronopio (Napoli) (pp. 185. 14) Scrive il curatore Clemesn-Carl Härle: “…L’opinione che vorrebbe che Auschwitz restasse per sempre incomprensibile perché non può essere ridotto a un oggetto della storiografia, va respinta con decisione. La gratificazione che questa opinione promette non è tanto lontana dal narcisismo osceno contenuto nei rituali delle commemorazioni …Nonostante l’orrore che suscita, o proprio in virtù di esso, la Shoah va considerata come la conseguenza di una determinata politica…”.

 

Janina Bauman Shoah - Ed. Missionaria Italiana (pp. 60, 4,50) Questo libro fa parte della collana “Parole delle fedi” che ha redatto un “vocabolario interreligioso, scegliendo tra le parole chiave del tradizionale universo del sacro”

 

Valentina Pisanty - La difesa della razza - Antologia 1938-1943 - Ed Bompiani (pp. 376, 9,50) Uno studio molto approfondito della rivista dell’antisemitismo e del razzismo italiano: ”La difesa della razza”. I numerosi articoli di questa rivista riportati nel testo suscitano profonda amarezza in chi li legge per la prima volta, ma anche in chi li rilegge.

 

Carl Schmitt Risposte a Norimberga (a cura di Quaritsch) - Ed. Laterza (pp. 199, 16) Schmitt è stato sottoposto al processo di Norimberga per stabilire se, nella sua qualità di intellettuale a favore della guerra di aggressione, poteva essere considerato un criminale di guerra. In questo volume sono pubblicati i verbali degli interrogatori cui fu sottoposto nel 1947.

 

Hilare Belloc Gli ebrei - Ed. Cavinato (Brescia) (pp. 157, 16) Un libro scritto nel 1924, epoca in cui la visione razzista del mondo è una realtà addirittura banale. Perché ripubblicarlo oggi? Si evince facilmente leggendo una delle tante perle che si trovano nell’introduzione di un certo Giovanni Zenone: “…Si pensi al mare di liquame che storici bolscevici dei nostri giorni, con la complicità di giornalisti nemici della verità, hanno effuso con sovrabbondanza sulla grande e santa figura di Pio XII. …”

 

David Meghnagi (a cura di) Primo Levi - Scrittura e testimonianza - Ed. Libri liberi (Firenze) (pp. 120, 12) Le relazioni di un convegno organizzato dall’Università Roma Tre e coordinato da David Meghnagi in occasione della giornata della memoria del 2004.

 

Fernando Bárcena La sfinge muta - L’apprendimento del dolore dopo Auschwitz - Ed. Città aperta (Troina - En) (pp. 229. 15) “… Non su Auschwitz, ma per via di Auschwitz si deve pensare in modo radicalmente diverso, perché dopo tale evento le nostre tradizionali categorie di pensiero, giudizio e riflessione morale si sono riempite di crepe. …”

 

Samuele Schaerf I cognomi degli ebrei d’Italia - Con l’appendice su le famiglie nobili ebree d’Italia - Ed. Alberi Libraio (Verbania) (pp. 90, 15) Un’opera scritta nel 1925 e riproposta dall’associazione svizzera “Pietra e Storia”.

 

Claudio Gaetani Il cinema e la Shoah - Prefazione di Moni Ovadia - Ed. Le Mani (Recco - Ge) (pp. 363. 13) Una ricerca seria e appassionata su un tema estremamente complesso. Dal dopoguerra ad oggi la sensibilità su come trattare il dramma della Shoah è cambiata e il messaggio cinematografico risulta sempre più diversificato. Ma l’autore osserva che lo sviluppo di una coscienza storica da parte dell’opinione pubblica “ha portato a far sì che risultasse necessaria, da parte dell’autore, anche nel racconto più fantastico,, la presenza di qualche considerazione etico-morale”.

 

Sara Fantini Notizie dalla Shoah - La stampa italiana nel 1945 -Prefazione di Liliana Segre - Ed. Pendragon (Bologna) (pp. 350, 20) L’autrice analizza le informazioni sui lager che giungono sui quotidiani italiani dell’immediato dopoguerra. I quotidiani sono suddivisi per zona geografica e come organi di partiti.

 

Roberto Gatti - Berescit - Interpretazioni filosofiche della creazione nel Medioevo ebraico e latino - Ed. Il Melangolo (Genova) (pp. 190, 18) “Il presente lavoro … privilegia autori rappresentativi del Medioevo occidentale (Tommaso, Bonaventura e gli aristotelici radicali) e quello ebraico (essenzialmente Maimonide, Gersonide e Hasday Crescas) ... queste pagine si concentrano soprattutto sul versante teoretico degli autori considerati”.

 

Günther Anders Kafka - Pro e contro - Ed. Quodlibet (Macerata) (pp. 205, 14,50) Già nel 1934 Anders metteva in guardia i lettori dal considerare Kafka che criticava aspramente, un fenomeno, anche se a quei tempi non aveva ancora raggiunto grande notorietà. “Pro e contro”è stato pubblicato per la prima volta nel 1955 e viene qui riproposto, a cura di Barnaba Maj, con in appendice gli interventi di Max Brod a difesa di Kafka, repliche e controrepliche.

 

Jessica Stern - Terrore nel nome di Dio - Perché i militanti religiosi uccidono - Ed. Luiss University Press (Roma) (pp. 565, 15,90) Dal 1998 al 1999 la Stern, in qualità di esperta, è stata consulente per il terrorismo al Consiglio per le relazioni estere degli USA. Si è domandata come mai le religioni, invece di portare pace e amore, a volte possano produrre ossessioni di purezza tali da produrre violenza e terrorismo e riferisce in questo libro i risultati delle sue ricerche.

 

Marco Marsilio - Razzismo - Un’origine illuminista - Prefazione di Gianni Scipione Rossi - Ed. Vallecchi (Firenze) (pp. 191, 18) Un libro su cui meditare a lungo, anche per eliminare gli stereotipi di cui siamo tutti un po’ vittime. Scrive Marsilio che l’ideologia illuministica “nata per spezzare le catene dell’arbitrio, del dogma metafisico, della sopraffazione di casta, propagandando la libertà, la fratellanza e l’uguaglianza, ha partorito dal suo stesso seno gli strumenti più terribili di dominio mai conosciuti nella storia dell’umanità.”

 

Valerio De Cesaris - Pro Judeis - Il filogiudaismo cattolico in Italia (1789-1938) - Ed. Guerini Studio (Milano) (pp. 223, 20) È indubbio che vi siano stati nel mondo cattolico dei “filogiudei” . Si è trattato comunque di una minoranza, anche se, sovente, di notevole livello culturale. De Cesaris analizza le posizioni di questi filogiudei.

 

Pier Cesare Ioly Zorattini (a cura di) - Percorsi di storia ebraica - Atti del convegno internazionale - Cividale del Friuli - Gorizia 7/9 settembre 2004 - Ed. Forum (Udine) (pp. 464, 30) Si tratta degli atti del XVIII convegno internazionale dell’Associazione italiana per lo Studio del Giudaismo che si è orientato su tre sezioni: Fonti per la storia degli ebrei in Italia nell’età moderna e contemporanea, VIII centenario della morte di Maimonide, tema libero.

 

Piergiorgio Beretta (a cura di) - Genesi Bibbia Ebraica interlineare - Ebraico Greco Latino italiano - Ed. San Paolo (Cinisello Balsamo - Mi) (pp. 260, 24) “Con la Genesi si conclude la pubblicazione della Torà interlineare. … Anche Genesi riporta a fronte il testo masoretico del Codice di Leningrado quale è riprodotto nella Biblia Hebraica Stuttgartensia, la versione greca dei Settanta edita da Alfred Rahlfs, il testo latino del Vulgata a cura di Luigi Gramatica e, per ovviare alle asprezze da cui nessuna versione rigorosamente letterale è immune, una seconda traduzione italiana più scorrevole”.

 

Ilse Müllner, Peter Dschulnigg - Feste ebraiche e Feste Cristiane - Prospettive dell’Antico e del Nuovo Testamento - Ed. EDB (Bologna) (pp. 188, 16,40) Gli autori, entrambi teologi confrontano le feste ebraiche con quelle cristiane per evidenziarne la comune origine ed il diverso significato.

 

Roberto Malini - Le 100 Anne Frank - I diari mai scritti. - Prefazione di Gad Lerner - Ed. Cairo (Milano) (pp. 207, 15) Roberto Malini ha trovato nel database di Yad Vashem un notevole numero di omonime di Anne Frank che, come la famosa autrice del “Diario”, sono state deportate e sterminate nei lager. Ha voluto cercare le loro storie mai scritte e darne testimonianza.

 

Carla Tonini - Il tempo dell’odio e il tempo della cura - Storia di Zofia Kossak, la polacca antisemita che salvò migliaia di ebrei - Ed. Zamorani (pp. 202, 20) Un testo molto interessante che affronta la storia della Polonia, del suo nazionalismo e del suo antisemitismo. In questo contesto prende le mosse la descrizione apparentemente paradossale della figura della Kossak, impegnata, come molti altri polacchi antisemiti, ad aiutare gli ebrei a salvarsi dallo sterminio.

 

 

Letteratura

 

Moni Ovadia - Perché no? - L’ebreo corrosivo - Ed Bompiani (pp. 95, 6) “Perché no? È la trascrizione, appena corretta, di un piccolo spettacolo, una scrittura orale per il palcoscenico” con alcune delle ironiche “storielle” ebraiche che Moni Ovadia ha fatto conoscere al mondo non ebraico e anche a quello ebraico.

 

John Boyne - Il bambino con il pigiama a righe - Ed Fabbri (pp. 231, 14) Un romanzo per ragazzi che narra l’incontro tra un bambino ebreo internato in un lager e il figlio di un nazista.

 

Edgar Hilsenrath - Il nazista & il barbiere - Ed. Marcos y Marcos (Milano) (pp. 390, 16) Un romanzo amaro e pessimista in cui un assassino nazista, finita la guerra, si mette materialmente nei panni dell’amico ebreo da lui trucidato, ne assume il nome, e va a vivere tranquillamente in Israele.

 

Luigi Guarnirei - La sposa ebrea - Ed. Rizzoli (pp. 223, 17) Il romanzo trae ispirazione da un quadro di Rembrandt e si dipana con un intreccio di stile ottocentesco.

 

Sami Michael - Una tromba nello uadi - Ed Giuntina (*) (pp. 270, 15) Una poetica storia d’amore che si svolge in Israele, fra un’araba e un ebreo immigrato dalla Russia.

 

Jakob Wassermann - Storia di un tedesco ebreo - Ed. Il Melangolo (pp. 133, 15) L’A., nato in Baviera nel 1873 e morto in Austria nel 1934 ha scritto questo interessante libro autobiografico perché “incalzato dalla necessità interiore e dall’urgenza dei tempi, voglio rendere testimonianza sull’aspetto più problematico della mia esistenza, quello che riguarda il mio ebraismo e la mia vita di ebreo, non di ebreo tout court, ma di ebreo tedesco, due concetti che anche a una persona imparziale evocano una quantità di malintesi ed eventi tragici, dispute e sofferenze”.

 

Mario Giro - Gli occhi di un bambino ebreo - Storia di Merzoug terrorista pentito - Ed Guerini e Associati (Milano) (pp. 131, 12,50) La storia di Merzoug viene intelligentemente contestualizzata per permetterci di entrare nel mondo dei giovani mussulmani immigrati in Europa, vittime di eventi storici che passano sulle loro teste e di manipolazioni di gente priva di scrupoli.

Gaia Servadio - E i morti non sanno - Il mondo ebraico, lo spionaggio industriale, le trame e gli intrighi dell’industria farmaceutica tra Londra e Gerusalemme - Ed. Dario Flaccovio (Palermo) (pp. 202, 13,50) Un romanzo giallo che si svolge in un ambiente ebraico.

 

Rachel Bernheim-Friedman - Orecchini in cantina - Diventare grandi in un mondo in rovina - Un secolo di storia nelle vicende di una donna coraggiosa: dall’Europa degli shtetl alla grande epopea della fondazione di Israele e della vita nel kibbutz. - Ed Proedi (Milano) (pp. 263, 15) L’autobiografia di una vita drammatica e carica di vicende avventurose narrate con grande brio, che si legge con partecipazione.

 

Luca De Angelis - Qualcosa di più intimo - Aspetti della scrittura ebraica del Novecento italiano: da Svevo a Bassani - Ed Giuntina (*) (pp. 171, 13) Viene qui affrontata la problematica dello scrittore ebreo del Novecento che tendeva ad esprimere il proprio ebraismo in modo criptico, non evidente.

 

Helga Schneider - Io, piccola ospite del Führer - Ed. Einaudi (pp. 131, 10,80) Alcuni bimbi hanno avuto il “privilegio” di essere ospiti nel Bunker di Hitler, negli ultimi periodi della guerra. Helga Schneider, ricorda questa esperienza: era stata mandata là con il fratellino perché era l’unico luogo in Berlino dove si trovasse del cibo, ma l’ambiente chiuso che odorava di muffa e la rigida disciplina rendevano l’atmosfera cupa e opprimente.

 

Gualtiero Morpurgo - Il violino rifugiato - Ed. Mursia (*) (pp. 277, 17) Un’interessante narrazione autobiografica della fuga e della permanenza in Svizzera a seguito delle persecuzioni razziali. Le osservazioni dell’autore vanno ben oltre il contingente e gli accadimenti personali e si prestano ad approfondite considerazioni.

 

Ellen Feldman - Il ragazzo che amava Anne Frank - Romanzo - Ed. Corbaccio (pp. 254, 16) L’A. immagina che Peter, il ragazzo di cui parla Anna Frank nel suo Diario, si sia salvato, ma non riesca a rimuovere i terribili ricordi del passato.

 

Marco Maestro - Esercizi di lingua - Tre racconti - Ed Giuntina (*) (pp. 64 + 73 12) Tre racconti scritti in versione sia ebraica che italiana che esprimono un sentimento di affetto verso Eretz Israel.