Libri

 

Il discorso di Giorgio

 di Tobia Zevi

 

Mentre il primo settennato di presidenza di Giorgio Napolitano si avviava alla conclusione Tobia Zevi, giovane ricercatore in Storia della lingua italiana, fondatore della Associazione culturale Hans Jonas, analizzava i discorsi pubblici del Presidente della Repubblica per “ricostruire il percorso umano e politico a partire solo dai testi scritti”, come si legge nel risvolto di copertina.

Tobia Zevi ha intrapreso questo singolare lavoro spinto dalla stima, da una ammirazione quasi affettuosa verso un Presidente che ha saputo affrontare “con una lungimiranza e un’abilità politica assolutamente particolari” un periodo politicamente difficile, connotato da maggioranze pendolari, dallo scollamento tra i cittadini e i partiti, da una inedita contrapposizione fra i poteri dello Stato, e culminato con la desolante sceneggiata di un Parlamento che non riesce a scegliere il nuovo Presidente.

I discorsi e le parole chiave sono esposti in sette capitoli che esaminano gli argomenti sui quali Giorgio Napolitano ha focalizzato i suoi interventi.

L’identità nazionale fondata sulla Resistenza e la Liberazione, che trova la sua prima espressione nel Risorgimento, con la formazione dello stato unitario, e la sua conferma nella Costituzione Repubblicana. L’impegno europeo, nato dall’incontro della politica visionaria di Altiero Spinelli con la politica statale di Alcide De Gasperi, per una Europa che Giorgio Napolitano vede come unione di popoli, e non di nazioni-stato. La Costituzione, patto sociale che deve essere applicato e rispettato, che non può essere cambiato per favorire interessi particolaristici o contingenti, ma che può - meglio: deve - evolversi rispetto a nuove esigenze di organizzazione statale. La funzione del Presidente della Repubblica, che rappresenta e incarna l’unità nazionale, con le riflessioni sulle regole, e sui loro effetti, per l’elezione: presidente istituzionale, eletto dal Parlamento, o presidente scelto direttamente dai cittadini? Giorgio Napolitano considera un punto di forza della Costituzione aver previsto un presidente eletto dai rappresentanti dei cittadini. Altro argomento di scottante attualità è quello della funzione dei partiti, in un’epoca in cui si è interrotto il dialogo tra i partiti politici e i cittadini, si è spezzato il rapporto di riconoscimento del popolo nei partiti; come conseguenza è stato rilevato come la perdita dell’intermediazione dei partiti tra cittadini e istituzioni abbia inciso negativamente sul riconoscimento dell’autorità statale; sotto altro profilo vengono analizzate le dichiarazioni con le quali Giorgio Napolitano in più occasioni ha lamentato il clima di contrapposizione e incomunicabilità tra le forze politiche che ha annullato lo spazio per il dialogo e quindi la ricerca del bene comune. Di altrettanta scottante attualità è la degenerazione del rapporto tra i cittadini e la giustizia e la sovraesposizione dei giudici che esorbitano dai criteri di misura, correttezza espositiva e riserbo; argomenti di cui Giorgio Napolitano si fa carico anche per il suo ruolo istituzionale di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ruolo che egli considera l’incombenza più impegnativa e delicata. E infine Tobia Zevi si sofferma sulle espressioni con le quali Giorgio Napolitano con “lucidità della ragione e forza della visione” esprime preoccupazioni e fiducia: i problemi sono denunciati nella loro gravità, ma deve prevalere la fiducia; pilastri per ripartire sono indicati nella coesione sociale, nella solidarietà, nella cooperazione compatibile con la dialettica, nella responsabilità collettiva e individuale.

Questa è una estrema sintesi di 152 pagine di citazioni, commenti, riflessioni che rendono la lettura interessante e coinvolgente: il libro non è, e non vuole essere, l’agiografia dell’uomo e del politico Giorgio Napolitano, ma è, soprattutto nell’attuale momento politico, una preziosa lezione di cultura civica di cui rendere grazie all’autore.

 

Paola De Benedetti

Tobia Zevi - Il discorso di Giorgio - Donzelli Editore 2013 - pp. 152 - 17

 

   

Share |