Libri

 

Rassegna

 

Alexander Stille - La forza delle cose (Un matrimonio di guerra e pace tra Europa e America) - Ed. Garzanti, 2013 (pp. 467, 24). Un monumento ad un padre monumentale, eretto da un figlio mai indulgente, in una ricostruzione affettuosa quanto puntuale delle vicende pubbliche e private di una famiglia speciale. Genio e sregolatezza sono forse i tratti caratterizzanti il grande giornalista Ugo Stille; lasciata la Russia comunista, trasferitosi in Italia, concluderà la sua vita negli Stati Uniti, avendo attraversato e analizzato con acutezza, non disgiunta talvolta da preveggenza, tutti i grandi avvenimenti della seconda metà del Novecento. Mitiche le sue corrispondenze dagli USA e significativa la sua direzione del Corriere della Sera. (s)

Zeruya Shalev - Quel che resta della vita - Ed. Feltrinelli, 2013 (pp. 373, 17). Romanzo complesso e profondo sulla psicologia femminile, sui rapporti interpersonali, sul senso della vita. Di particolare interesse è la riflessione sulle conseguenze prodotte su generazioni di israeliani dalla pedagogia socialista praticata nel kibbutz, dove i bambini venivano separati dai genitori che li frequentavano in modi e tempi codificati. Pregevole la traduzione di Elena Loewenthal che esalta la ricchezza espressiva della lingua italiana. (s)

Giulia Mafai - La ragazza con il violino - Ed. Skira, 2012 (pp. 187, 18,50). Sebbene riecheggi nel titolo un famoso romanzo su Wermeer, questo non è fiction bensì la biografia di Antonietta Raphael Mafai, madre di Miriam, Simonetta e Giulia. Dal villaggio lituano a Londra, in Francia e in Italia, dove incontrerà l’amore della sua vita, Antonietta formerà con lui una coppia di riferimento nell’ambito culturale di sinistra, specie nella Roma del dopoguerra. Personalità originale, anticonformista, libera e intraprendente quella madre, percepita dalla figlia come “unica, ribelle, diversa”; musicista, pittrice, scultrice, creatrice eclettica in ogni campo. Pervasa da una forte religiosità laica, si nutriva, quasi misticamente delle tradizioni ebraiche assorbite nello shtetl, facendole comparire con naturalezza al momento opportuno. Con le vicende della famiglia Mafai, narrate con semplicità ed efficacia, ripercorriamo la storia dell’arte italiana del Novecento e della Storia, segnata dalle famigerate leggi razziali. (s)

Sandro Lopes Nunez - Carriere spezzate. Gli artisti ebrei colpiti dalle leggi razziali nel 1938 - Ed. Mimesi, 2013 (pp. 178, 14). Questa ricerca, mirata a colmare la lacuna relativa al numero e ai casi degli artisti colpiti dalle restrizioni per la “difesa della razza”, e assumendo criteri di inclusione/esclusione esplicitati nella premessa, non manca di segnalare coloro che seppero recuperare dignità e intraprendere carriere di successo. Impedire ad un artista di esprimersi equivale ad ucciderlo! Le biografie qui raccolte antologicamente testimoniano quanto l’umiliazione dell’emarginazione e tutte le angherie subite abbiano pesato sull’autostima, sulla creatività e sulla produzione di questi perseguitati. (s)

Elie Wiesel - A cuore aperto - Ed. Bompiani, 2011 (pp. 103, 119). Un intervento chirurgico ad altissimo rischio pone il protagonista davanti al problema della morte, da affrontare preparato e in pace con se stesso e con gli altri. È tempo di bilanci. Come si è vissuti? Che cosa si lascia? Si è fatto tutto il possibile? Tali interrogativi assumono una valenza particolare quando si consideri che il soggetto è uno dei pochi grandissimi testimoni sopravvissuti alla Shoah. E, come sempre, Wiesel, nella sua estrema finezza e profondità, non offre soluzioni ma invita alla riflessione e a non abbassare mai la guardia. (s)

Esther Béjarano - La ragazza con la fisarmonica. Dall’orchestra di Auschwitz alla musica rap - Ed. Seb 27, 2013 (pp. 147, 20). Un sorprendente DVD, allegato al volume, consente di fare conoscenza diretta con una straordinaria figura di donna: scampata alla Shoah grazie alla musica, quella musica porta in giro per il mondo, all’età di 89 anni, protestando contro ogni prevaricazione e declamando inni alla libertà, alla fratellanza e alla vita. (s)

Mario Pacifici - Una cosa da niente - Ed. Opposto, 2012 (pp. 144, 15). Garbati e misurati racconti capaci di rivelare l’insopportabile sofferenza, le immeritate umiliazioni e le infinite limitazioni alla dignità della persona inflitte dalle leggi razziali. Totalmente priva di retorica, questa scrittura piana e lineare, narrando fatti storicamente accertati e ricondotti alla ricaduta sui singoli, è consigliabile anche alle giovani generazioni, incapaci di immaginare i risvolti tragici, “in corpore vivo” della “vergogna dell’Italia fascista”. (s)

Samuel Rocca - Luca S. Cristini - La brigata ebraica e le unità ebraiche nell’esercito britannico durante la II guerra mondiale - Ed. Soldiershop Publishing, 2012 (pp. 79, 20). Non meno di 35.000 volontari ebrei servirono nell’esercito britannico nelle più diverse unità. Furono pionieri, addetti ai trasporti, genieri, artiglieri, aviatori, marinai, paracadutisti, medici e infermieri. Non meno di 3.500 donne servirono come ausiliarie nei vari settori. Tutti loro furono presenti in tutti i teatri di guerra in cui combatté l’esercito britannico. (s)

Silvana Ghigonetto - Israele nelle Alpi. I Levi alle sorgenti del Po - Ed. Chiambra D’Oc, 2012 (pp 223, 12). Tracce ebraiche dei Levi alle sorgenti del Po si trovano sia in Polibio che in Livio i quali usano due grafie diverse: Laevi (latino) e Levi (ebraico). Nel primo caso sarebbero semplicemente quelli stanziati alla sinistra del Po, nel secondo i discendenti della tribù biblica. Nativa di Paesana (valle Po), la ricercatrice, dotata di un invidiabile curriculum di studi antropologici, attinge ad una vastissima gamma di fonti per accertare, scevra da pregiudizi e dal peso della Storia ufficiale, l’identità e le ascendenze degli attuali valligiani. (s)

Robert S. Gordon - Scolpitelo nei cuori. L’olocausto nella cultura italiana - Ed. Bollati, 2013 (pp. 345, 27). Dall’approfondito e articolato studio emerge, riconfermandosi, il concetto dei ”bravi italiani”, pronti ad autoassolversi, considerandosi esecutori riluttanti di ordini altrui. La fisionomia dell’Olocausto in Italia, con le sue peculiarità e l’elaborazione fattane nei vari campi culturali, pone una serie di interrogativi a cui si offrono risposte documentate e numerosi spunti di riflessione. Probabilmente si tratta del lavoro più completo apparso fino ad oggi sull’argomento. (s)

Teresa Salzano, Adele Salzano - Ascolta e ricorda. Sguardo sulla letteratura ebraica dell’Ottocento e Novecento - Ed. Pensa Multimedia - 2012 (pp. 258). “Un contributo importante per la riscoperta del pensiero, della vita, e della cultura ebraica… con una pluridecennale attività fatta di incontri, confronti, conferenze e dibattiti”. Nel volume si riportano una serie di scritti di vario genere delle due volenterose e appassionate signore sulla lettura ebraica a partire dagli scrittori del mondo yiddish fino a una serie di autori noti o meno noti, ebrei e anche non ebrei. (e)

Pier Cesare Ioly Zorattini, Michele Luzzati e Michele Sarfatti (a cura di) - Studi sul mondo sefardita. In memoria di Aron Leoni - Ed. Olschki - 2012 (pp. 336). Miscellanea di saggi di vario genere di studiosi di storia ebraica sul mondo sefardita in Italia. Scritti in onore di Aron Leoni che seppe trasformarsi, nella seconda parte della sua vita, da manager aziendale in storico dilettante (ma non per questo meno profondo) indirizzando le sue ricerche essenzialmente sulle vicende della “nazione ebraica spagnola e portoghese di Ferrara dal 1492 al 1559”, titolo anche della sua opera maggiore. Lettura adatta per studiosi di storia e di vita ebraica ma con spunti di interesse per tutti (v. ad esempio, il saggio sul Tractatus theologico-politicus di Spinoza). (e)

Paolo De Benedetti - Se così si può dire… Variazioni sull’ebraismo vivente - Ed. Morcelliana - 2013 (pp. 232, 16,90). Nell’ambito del rapporto ebraico cristiano sulla base di un progetto del Gruppo interconfessionale Teshuvà di Milano, si pone questa silloge di brevi scritti dell’autore, divisi in tre parti: “Dio”, “Uomo, donna e creazione, “Feste”, aventi carattere divulgativo e svarianti fra ortodossia e mistica ebraica. (e)

Dott. Désire Haffner - Aspetti patologici del Campo di Auschwitz-Birkenau- Ed. Union Printing - 2012 (pp. 96, 10,00). Scritto nel 1946 da un medico deportato, è una lettura agghiacciante che esige spiriti e stomaci forti, sorretti unicamente dalla certezza che sia comunque indispensabile ricordare nella speranza che simili orrori non possano e non debbano ripetersi mai più. (e)

Haim Baharier - I fini ultimi - Ed. Asmepa - 2012 (pp. 33, 5,00). Un librino di pochi pensieri sulla vita, la morte e le “cure palliative”. (e)

Karl Emil Franzos - Gli ebrei di Barnow - Ed. Bonanno - 2012 (pp. 239, 22). Una riscoperta. Racconti dell’800 di un autore ebreo galiziano “uno degli autori più letti e amati nella Germania della Repubblica di Weimar”, epurato con il sorgere del nazismo e poi quasi del tutto dimenticato. Sono storie ambientate in ambito esclusivamente ebraico (Ghettogeschichten), in genere malinconiche, strette tra l’ortodossia chassidica e l’antisemitismo del mondo esterno. Una preziosa testimonianza di un mondo scomparso e una piacevole lettura. (e)

Avrom Bendavid-Val - I cieli sono vuoti. Alla scoperta di una città scomparsa - Ed. Guanda - 2013 (pp. 205, 18,50). Sulle tracce del viaggio romanzato da Jonathan Safran Foer nell’ormai celebre Ogni cosa è illuminata l’autore, figlio di un ebreo nato a Trochenbrod e poi emigrato in America, intraprende un viaggio vero alla ricerca della piccola città distrutta dai nazisti. Come dice Safran Foer nell’introduzione, “questo libro dall’impronta rigorosamente giornalistica pare a tratti fantascienza, a tratti realismo magico , a tratti un thriller pur rimanendo sempre una tragedia. Arricchito da testimonianze di abitanti di Trochenbrod sopravvissuti, è una lettura da non perdere. (e)

Moni Ovadia - Madre dignità - Ed. Einaudi - 2012 (pp. 109, 12). Un libro “serio” di Moni Ovaia sul valore del concetto, filosofico e giuridico, della “dignità dell’essere umano” esaminato in tutte le sue sfaccettature e ricordando che “nella lingua ebraica… l’espressione che definisce la parola dignità è Kavod atzmì, “onore verso se stessi” traducibile, approssimativamente con la locuzione inglese “self respect” per significare che la dignità, sia quella personale sia quella sociale, promana dall’interiorità consapevole dell’essere umano…”. Non manca, però, l’aneddoto finale, come sempre godibile. (e)

Sharon Dogar - La stanza segreta di Anna Frank -Ed. Newton Compton - 2012 (pp. 287, 9,90). Romanzo basato su fatti storici; una ricostruzione della vita di tutti i giorni nello “alloggio segreto” in cui è vissuta Anna Frank nel periodo della persecuzione. (e)

Astrid Rosenfeld - Per coraggio, per paura, per amore -Ed. Mondatori - 2013 (pp. 208, 18). Primo romanzo di una giovane autrice tedesca incentrato sul ritrovamento di un manoscritto scampato miracolosamente alla distruzione della Shoah. (e)

Ellis Lheman Shulamith Bitzaer - Il nostro appuntamento. Una storia vera - Ed. Piemme - 2013 (pp. 405, 18). Un diario a due voci, avventurosamente ricomposto, di persone divise nel vortice della Shoah. (e)

Goran Rosenberg - Una breve sosta nel viaggio da Auschwitz - Ed. Ponte alle grazie - 2013 (pp. 354, 15,80). L’autore, svedese, ricostruisce, attraverso il ricordo, le vicende del padre sopravvissuto al campo di sterminio. (e)

Claudio Vercelli - Il negazionismo. Storia di una menzogna - Ed. Laterza - 2013 (pp. 216, 20). Una ricostruzione aggiornata della storia del “negazionismo olocaustico”, dei suoi aspetti concettuali e ideologici, degli addentellati politici e delle ricadute sull’opinione pubblica, svariando tra le varie nazioni ove è nato e maggiormente conosciuto (Stati Uniti, Francia, Italia e Paesi arabi) acquistando, di volta in volta, tonalità diverse per sboccare, infine, nella storia virtuale del web dove “l’infinitezza delle possibilità di narrazione è pari solo al relativismo delle scale di significati e all’indistinzione tra affermazioni astratte e il loro concreto riscontro negli eventi della vita quotidiana”. (e)

Francesca Segal - La cugina americana - Ed. Bollati Boringhieri - 2012 (pp. 339, 17,50). Opera di una scrittrice esordiente, quello che una volta si chiamava “romanzo d’amore” che si sviluppa nell’ambito della comunità ebraica londinese tra un matrimonio “combinato” e l’irruzione di un innamoramento inatteso e, all’inizio, contrastato. (e)

Pietro A. Kaswalder - Descrizione geografica, storica e archeologica di Galilea e Golan - Ed. Terra Santa - 2012 (pp. 341, 27). L’autore è un frate, docente presso lo Studium Biblicum Francescanum di Gerusalemme in corsi di esegesi biblica e geografia, storia e archeologia dei luoghi santi. In questo libro che nasce dalle sue escursioni alla guida degli studenti, illustra l’ambiente storico-geografico della Galilea, i territori delle sue tribù nelle varie epoche, dall’antichità al periodo persiano, ellenistico, romano e bizantino. Libro per studiosi ma di interesse per tutti, con ottime illustrazioni. (e)

Bruno Maida - La Shoah dei bambini. La persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia 1938 - 1945 - Ed. Einaudi - 2013 (pp. 345, 29). la storia della persecuzione antiebraica attuata in Italia dal fascismo tra il 1938 e il 1945, con particolare riferimento a quello che la stessa significò, in modo del tutto peculiare, per i bambini ebrei italiani e, anche, per i loro coetanei “ariani”. Un libro tra storiografia e narrativa vissute con grande partecipazione, attento a quello che fu patito dai bambini e ai traumi psicologici che ne rimasero nei sopravvissuti divenuti adulti. (e)

AA.VV - Mosè Di Segni medico partigiano. Memorie di un protagonista della Guerra di Liberazione (1943 - 1944) - Ed. della Riserva regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito - 2011 (pp. 118). Il ritrovamento di una preziosa testimonianza: il memoriale di guerra manoscritto stilato dal tenente medico ebreo dott. Mosè Di Segni, decorato al valor militare, intitolato “La lotta partigiana per la liberazione delle Marche. L’attività e i combattimenti del I Battaglione Mario” attorno al quale i figli e altri autori ne ricostruiscono la biografia nell’ambito della resistenza ebraica in Italia. (e)

Luciano Ascoli - Venuta dall’ignoto - Bastogi - 2012 (pp. 79, 10) In una storia in parte realistica e in parte surreale che si snoda dall’Africa a Roma a Venezia (quella di oggi e quella del ’700 in cui i protagonisti si ritrovano al calar della notte) sono inseriti alcuni occasionali riferimenti agli ebrei e all’ebraismo, definito come la religione meno metafisica perché gli ebrei non amavano tanto Dio, ma piuttosto amavano la propria storia, magari tingendola un po’ di leggenda. (as)

 

A cura di Enrico Bosco (e)
e Silvana Momigliano Mustari (s)
Con la collaborazione
della Libreria Claudiana

A causa di un errore nell'edizione cartacea sono stati omessi i nomi dei curatori della rubrica.
Ci scusiamo con loro e con i lettori

    

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