Spettacolo

 

Coro di Morti

di David Terracini

 

 

Lo sketch che segue è stato rappresentato a conclusione dello Shabbaton che si è svolto al Lago Sirio, vicino ad Ivrea, il 20, 21 e 22 marzo. Il tema dello Shabbaton di quest’anno era Mi-dor le-dor, di generazione in generazione. Lo sketch ha un fondamento filosofico-didattico ed è teso a dimostrare l’esistenza di varie forme naturali di immortalità di generazione in generazione, al di là delle fedi religiose. Il testo originario è stato semplificato e trasformato in versione satirica, per adattarlo anche ad un pubblico di ragazzini. La scenetta è stata recitata da Giorgio Fischer, da suo figlio Max e dal suo amico Chaim Cattaneo, travestiti da fantasmi, e da Carlotta Hirsch, nella parte della Vivente.

 

[Musica: Coro di Morti di Goffredo Petrassi. I membri del Coro di Morti (tre attori, di cui un adulto che parla e due bambini che ripetono i testi in grassetto maiuscolo) hanno la faccia mascherata con teschi, e abiti stracciati. Sala buia, salvo illuminazione sugli attori proiettata dai bimbi seduti davanti al palco e dotati di torce. La Vivente parla in modo veloce e concitato, il Morto (testo in grassetto) parla in modo lento e solenne. In mezzo al pubblico si fanno scoppiare fialette puzzolenti ]

 

Vivente, vivente,
TU DEVI MORIRE
Saluta la gente
che devi partire!

Vivente, sei sordo?
TU DEVI MORIRE.
Infila il cappotto,
che devi venire!

[Il vivo, con aria atterrita]

Oh nooo, un momento! Chi siete? Non avete l’aria molto carina… Mi volete rapire? Se volete portarmi all’inferno, sappiate che là sotto ho un sacco di amici importanti che mi possono raccomandare! Vi prego! Fatemi vivere ancora: sono così giovane, mi piace la vita, ho un fidanzato con il quale non ho ancora fatto nulla di interessante, e poi, di morire ho una paura folle! Ho paura di soffrire, mi fa orrore l’ignoto del dopo, e, diciamocelo chiaro, tutto ciò che riguarda la morte mi fa schifo! Non vi offendete, ma anche voi non è che siate molto belli…

Del passo finale
hai troppa paura:
lo sai? Sei IMMORTALE
secondo Natura!

È facile parlare per voi, che mi sa tanto che il passo finale l’avete già fatto. Com’è stato? Vi è piaciuto? Qualcuno mi ha detto che è come bersi un bicchier d’acqua, ma non ci credo, perché lui non ci ha mai provato… a morire, dico… Per noi vivi il salto nella morte è un mistero terribile. Noi dell’aldilà non sappiamo nulla o quasi. Anche i nostri rabbini non ci hanno detto nulla! I preti, loro sì, che di queste cose se ne intendono, parlano dell’oltretomba come fosse casa loro: sarebbe tutto uno svolazzo di angioletti e diavolazzi… E non parliamo degli iman musulmani, con le loro vergini stupende in paradiso. Nell’inferno musulmano, invece, ci sono solo brutti uomini barbuti? Non ho mica capito… Ma voi avete detto che siamo immortali secondo la Natura? Dopo morta, dunque, sopravviverò?

Mia cara figliuola,
tu pensi a te stessa
tu pensi a TE SOLA
ma il mondo è complesso!

Che tu sei IMMORTALE
in sette maniere
in modo reale
facciamo vedere.

Mi proponete una religione orientale che non conosco? Ditemi cosa devo fare, e lo farò!

Su, narra la storia
degli avi vicini

MI- DORIA LE- DORIA

dei nostri rabbini.

Non si dice midoria ledoria! Non sapete l’ebraico? Mi-dor le-dor, si dice, di generazione in generazione: i miei genitori, mio papà e mia mamma...

Va ancora più indietro
ragazza saccente,
DUE SECOLI ADDIETRO
non c’era più niente?

I miei nonni materni, che venivano da Venezia e quelli paterni, che venivano da Asti.

Degli avi materni so che venivano dall’Ungheria, e di quelli paterni da Terracina, vicino a Roma, ma chissà tutte le provenienze per via femminile… Cosa c’entra tutto questo con l’eternità?

Conosci la storia
di PLURI - BISNONNI?
C’è ancora memoria
di tanti millenni?

Posso andare indietro di duemila anni, quando siamo stati cacciati da Eretz Israel dai romani: ipotizzando una generazione ogni 25 anni, e cioè 4 generazioni al secolo, in 2000 anni posso arrivare ai miei ottantisnonni. Vi basta?

E se vai indietro
miliardi di avi,
il Darwin che ha detto,
coi saggi più bravi?

Quando eravamo uomini di Neanderthal? O ancora prima, quando eravamo australopitechi? Se vado ancora indietro, arrivo almeno a quattro miliardi di anni, quando sulla terra sono comparse le prime forme di vita. Sempre che non siano arrivate da qualche cometa proveniente dallo spazio, e allora la vita sarebbe molto più antica. Non vi bastano QUATTRO MILIARDI di anni? Adesso ho capito! Se muoio adesso, la retta della mia vita si spezza, e diventa una semiretta, di cui io sono l’estremo finale. Ma quanto è lunga una semiretta? È infinita, vero?

Se in questo minuto
tu lasci la vita
à hai vissuto
una VITA INFINITA!

E dagliela con sta mania di farmi morire… Lasciatemi in vita, così potrò avere dei figli. Io di figli non ne ho ancora… Se avrò dei figli, e loro avranno dei figli, e così via all’infinito, MI-DOR LE-DOR, di generazione in generazione… La mia vita, da semiretta si trasformerebbe in una retta, e sarebbe una goduria!

Cos’è più infinita:
la tua SEMIRETTA
se muori, o una vita
con figli, una RETTA?

Dunque… la retta e la semiretta sono infinite tutte e due, ma la retta è più infinita della semiret… No, neh?

Lo vedi, demente,
che tu sei IMMORTALE?
Per un deficiente,
non è mica male!

Così mi avreste dimostrato che ci sono due tipi di immortalità, una indietro ed una in avanti, ed io finora sarei vissuto un’eternità. Debbo dire che, dopo questo, a ben pensarci mi sentirei un po’ VECCHIA E STANCA… Fatemi riposare un momento!

C’è un terzo motivo
che rende immortali
e salva chi è vivo:
e sono i FRATTALI.

Ah la teoria dei frattali, c’entra con la teoria del caos o sbaglio? Non ci ho capito mai niente, ma se mi spiegate, magari qualcosa capisco…

Se un uomo in prigione
(ergastolo a vita)
sbuffava IN GIAPPONE
di noia infinita,

quel soffio lontano
migliaia di miglia
diviene URAGANO
e distrugge Marsiglia!

Tu vedi che dunque
in assenza di gloria
un morto qualunque
produce la STORIA!

Cribbio, che potenza! Un detenuto in Giappone riesce a distruggere Marsiglia in Francia solo con un soffio… E così fanno tre tipi di eternità, e ora vediamo la quarta eternità!

C’è un’altra maniera
Mia cara ragazza
per VIVERE ANCORA
se adesso ti ammazzo:

Tu dopo ammazzata,
nel giro di mesi
sarai smangiucchiata
da VERMI CINESI.

E ‘sti vermicelli
saranno mangiati
da splendidi UCCELLI
dal Cile arrivati.

Le tue particelle,
in mille alimenti
eterne anche quelle
saranno VIVENTI!

Questa immortalità fa un po’schifo, vi dirò. Non avete da darmi un’eternità più dignitosa ed elegante?

C’è poi la poesia
che parla di GLORIA,
se hai fantasia
tu passi alla storia…

Ah sì, di poesie ce n’è un sacco:

A egregie cose
il forte animo accendono
 l’urne de’ forti,
o Pindemonte!

Sono I Sepolcri di Foscolo.

Parla della gloria delle opere dei grandi… Ma questa memoria serve solo agli intellettuali, come il pubblico qui presente, o agli uomini celebri, che compiono imprese memorabili. Non è democratica! E i camionisti? E le colf? E io, che non sono nessuno?

Poi questa memoria
è assai OBSOLESCENTE
lo sai che la storia
non dura che un niente!

Obsolescente! Parla come mangi! Ops, pardon, come non detto! Obsolescente vorrebbe dire che la storia dura poco? Beh, noi ebrei la memoria la coltiviamo con cura da alcuni millenni, ma non tutti… Non avete un tipo di eternità più eterna, che duri di più, e soprattutto che sia più democratica, per me che non sono famosa?

C’è poi un PATRIMONIO
che è sempre vincente:
dal tuo matrimonio
un figlio nascente.

Per gli anni futuri
darai in dotazione
ai figli venturi
la tua EDUCAZIONE!

Questo vale se ho dei figli. Ma voi bastardi mi volete far morire ora. E se muoio ora figli non ne posso avere, e allora mi devo consolare del patrimonio eterno di valori che ho ricevuto dai miei genitori, dai nonni e dai nonni dei nonni e del patrimonio educativo ricevuto dai dinosauri… Sai che roba! E siamo a sei eternità. Ma scusate la curiosità: se non esiste l’aldilà, come mi avete spiegato finora, da dove venite voi, che avete un aspetto strano, e direi, senza offendere, un po’ trasandato?

I versi corali
han fatto vedere
che siamo immortali
in SETTE MANIERE

[rivolti verso il pubblico]

Vi siete già accorti
che siamo un po’ ossuti?
Che siamo già morti,
dei sopravvissuti?

Non siamo più morti
Perché i nostri resti
SON TUTTI RISORTI:
è scritto sui Testi.

Mi-doro le-doro!
Per génerazioni
l’han detto anche loro,
i nostri rabbini!

[Il coro se ne va]

[gridando:]

Ma allora siete veri o siete finti? La resurrezione dei morti è già avvenuta? Vuol dire che sta arrivando il Mashiach? Santo cielo, sono viva o sono già morta? Aiutooo! C’è qualcuno che mi può aiutare? [calando progressivo] C’è qualcuno? C’è qualcuno? [Un fantasma ricompare furtivo da un angolo] [forte] C’è qualcun altro, per favore?

 David Terracini

    

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