Libri

 

Rassegna

 

Esther Fintz Menascé - Buio nell’isola del sole: Rodi 1943-1945. La tragedia dei militari italiani e l’annientamento degli ebrei. Ed. Mimesi - 2014 (pp. 175, € 28) L’urgenza di ristabilire la verità storica , facendo luce su quelle vicende spinge l’autrice, discendente da un’antica famiglia sefardita sterminata, a indagare con metodo e in una visione ad ampio spettro. Ma il volume rappresenta anche l’appassionata e inestinguibile nostalgia per quella patria, impossibile da scordare. Il dovizioso apparato iconografico, proveniente quasi per intero dalla collezione personale dell’autrice, consente di farsi un’idea dell’importanza di quella comunità, presente nel Dodecaneso da oltre cinque secoli. (s)

Arcangelo Ferri - Bombardare Auschwitz - Ed. Il Saggiatore - 2015 (pp. 177,€ 16) Capo cronista al Giornale Radio Rai, l’autore ha condotto numerose inchieste su fatti storici importanti e il presente volume, più che riuscire a rispondere agli interrogativi, ha il pregio di porne molti, con l’obiettivo di sollecitare la riflessione sulle responsabilità degli alleati che non bombardarono. (s)

Olga Focherini - “Questo ascensore è vietato agli ebrei” - Ed. Dehoniane Bologna - 2015 (pp. 140, € 12) La “location” è quella della provincia di Modena dove operava una rete di soccorso agli ebrei e Odoardo Focherini ne era tra i membri più attivi. La figlia primogenita, tra i fondatori dell’Associazione Amici del Museo al Deportato di Carpi e membro della Fondazione ex Campo di Fossoli, divulgatrice e promotrice di iniziative rivolte agli studenti, narra la fulgida storia di suo padre “Giusto tra le Nazioni” e “Beato della Chiesa Cattolica”. (s)

Davide Assael - La fratellanza nella tradizione biblica. Giacobbe e Esaù. - Ed. Fondazione Centro Campostrini - 2014 (pp. 111, € 15) “Ai diversi modi di interpretare la relazione tra i due fratelli corrispondono modalità d’intendere l’identità europea e occidentale”. Soffermandosi sul problema della traduzione l’autore ricorda che “ogni traduzione è un’interpretazione” con ciò che ne consegue. Ampio spazio viene dedicato all’influenza delle due figure bibliche su tutta l’arte figurativa e, in particolare, nelle opere di artisti quali Tiepolo, Rembrandt, Chagall e altri, ciascuno dei quali ne offre la propria interpretazione. Si segnala inoltre la disparità tra la visione ebraica e quella cristiana e più generalmente laica su questo grande archetipo dell’immaginario occidentale. (s)

Alexandra Zapruder (a cura di) - La memoria dei fiori. Il diario di Rywka Lipszyc - Ed. Garzanti - 2015 (pp. 197, € 14,90) La vera storia di una bambina ebrea del ghetto di Lodz 1945-2015. Questi sono gli anni intercorsi tra il ritrovamento del diario nelle rovine fumanti e la pubblicazione in Italia. Dopo varie peripezie l’autenticità del documento viene attestata e la traduzione (inglese dal polacco) viene integrata dalle testimonianze di due superstiti, cugine di Rywka. La giovinetta, sparita nel gorgo dell’annientamento, aveva quattordici anni all’epoca della stesura e la sua testimonianza può essere affiancata a quella di Anna Frank. (s)

Marcello Kalowski - Il silenzo di Abram. Mio padre dopo Auschwitz - Ed.Gius. Laterza & Figli - 2015 (pp. 155, € 16) La necessità di comprendere la vera identità del padre, così vivace ed affettuoso e tuttavia così lontano e incomprensibile al ragazzo, poi uomo e padre, a sua volta, ha spinto Kalowski a penetrare nell’abisso, sondandone la fenomenologia e le conseguenze su chiunque ne sia stato anche solamente sfiorato. Una scrittura semplice, diretta e scorrevole basata su un’analisi profonda e meditata. (s)

Marie Jalowicz Simon - Clandestina. Una giovane donna sopravvissuta a Berlino, 1940-1945. Ed. Einaudi - 2015 (pp. 333, € 20) È sopravvissuta non subendo passivamente, strappandosi la stella gialla dal petto, nascondendosi e affrontando le situazioni più umilianti nella consapevolezza di poter gestire il proprio destino. Dopo mezzo secolo di silenzio, la “spregiudicata”protagonista di questa incredibile vicenda ha dato sfogo al fiume torrentizio dei ricordi, nella convinzione che la propria sopravvivenza sia da ascriversi al caso. (s)

Peter Lantos - Tracce di memoria. Il mio viaggio nell’olocausto e ritorno - Ed. Giunti - 2015 (pp. 287, € 14,90) L’autore, neuroscienziato di fama mondiale, prelevato bambino insieme con la famiglia dall’oscuro villaggio ungherese di origine, passato per un ghetto e infine rinchiuso a Bergen-Belsen, sopravviverà. Ma le sofferenze e gli stenti continueranno anche sotto il regime stalinista… La ricostruzione dei ricordi si è fondata anche sui numerosi sopralluoghi, sempre più approfonditi e su di uno scavo intenso e doloroso nei recessi della memoria. (s)

Tuvia Tenenbom - Ho dormito nella camera di Hitler - Ed. Bollati Boringhieri - 2014 (pp. 294, € 18,50) Figlio di sopravvissuti tedeschi, alla ricerca della propria identità attraverso la conoscenza della “mentalità tedesca”, il teatrante-politico-giornalista Tenenbom diventa scrittore con un’opera che, in chiave ironico -umoristica, ci accompagna, con ammirevole lievità e non poca provocazione, a conoscere la multiforme realtà tedesca contemporanea. (s)

Israel J. Singer - A oriente del giardino dell’Eden - Ed.Bollati Boringhieri - 2015 (pp. 478, € 18,50) Un quadro di Chagall è l’immagine evocata dalle pagine di questo romanzo che accompagna la famiglia di un venditore ambulante poverissimo, straccione ma saldo nella sua umile e costante fede nel Signore. Nello sperduto villaggio polacco, all’interno dello shtetl, inaccettabili sono le disparità tra le classi sociali ebraiche e severo ne è il giudizio che traspare e, quando quel mondo verrà travolto dalla guerra, l’impatto del socialismo sulla classe operaia sarà doppiamente doloroso perché deludente rispetto alle aspettative. (s)

Gian Paolo Anderlini - Tu mi hai rapito il cuore. Eros, amore e sessualità nella Bibbia ebraica - Ed. Wingsbert House - 2014 (pp. 218, €16) Nella Bibbia la sessualità, sia maschile che femminile, è concepita come elemento positivo, necessario ai fini della riproduzione ma anche per se stessa. Allo stesso tempo forti e minacciosi sono i divieti a quei comportamenti considerati devianti e contro natura. L’amore di un uomo e una donna, anima e corpo, insieme fisicamente e spiritualmente, trova nel Cantico dei Cantici, nel Kohelet e nei testi profetici una esaltazione sublimante. L’autore esamina l’aspetto etico quanto quello letterario e linguistico di passi qualificanti l’assunto. (s)

Marcel Proust-Carlo Michelstaedter (a cura di Alberto Cavaglion e Angela Michelis ) Lessico famigliare. Questioni e confessioni - Ed. Aragno - 2014 (pp. 138,€ 7) Decisamente trasversale e ricco di spunti culturali è il volumetto che, grazie al dono di “un prezioso pacco di carte” al CDEC, i curatori hanno saputo realizzare. Dall’universo proustiano della Parigi fin de siècle alla ristretta, ma culturalmente profonda, cerchia ruotante attorno al giovane Carlo arriva e circola un questionario, un gioco… quasi un’autoanalisi. (s)

Pali Meller - Baci di carta. Lettere di un padre ebreo dalla prigione 1942/43 - Ed. Marsilio - 2012 (pp. 173, € 16) Una pietra d’inciampo davanti all’abitazione e una targa nei pressi di un edificio alla cui costruzione aveva collaborato ricordano la figura dell’architetto ungherese, padre di Pali e Barra. L’accorato epistolario privato non riveste interesse letterario, ma umano e sentimentale, e contribuisce alla composizione/ricostruzione di quell’immenso mosaico che è stata la realtà della prima metà del Novecento e del tempo delle persecuzioni antisemite. (s)

Davide Schiffer - Memoria e oblio. Un’analisi fenomenologica degli anni bui del secolo breve - Ed. Golem - 2014 (pp. 206, € 18) Non da storico e nemmeno da neuroscienziato in senso stretto, Schiffer affronta le tematiche, comuni ai singoli per la componente storica e soggettive per quella sentimentale, culturale e conoscitiva. Seppur supportata da grandissima conoscenza scientifica in materia, l’analisi offerta dall’autore viene presentata come personale e non escludente un eventuale “pregiudizio” quale vittima e parte in causa. La conclusione a cui si approda è un invito a “leggere la storia, anche se la carica esistenziale legata a quegli avvenimenti resterà comunque irraggiungibile”. (s)

Primo Levi - Ranocchi sulla luna e altri animali - Ed. Einaudi - 2014 (pp. 216, € 19) Il libro contiene racconti, poesie, articoli dell’autore raggruppati sotto un titolo unificante che indica il riferimento agli animali, tutti molto cari a Primo levi. È, invero, un libro a carattere sostanzialmente commerciale: una nota in caratteri molto piccoli, all’inizio, avverte che quasi tutti i pezzi figurano già in libri precedentemente pubblicati dalla stessa casa editrice. È, comunque, una buona occasione per rileggere (o leggere, chi non l’avesse già fatto) questo grande scrittore. (e)

Enrico Mentana, Liliana Segre - La memoria rende liberi - Ed. Rizzoli - 2015 (pp. 225, € 17,50) L’autobiografia di una sopravvissuta ad Auschwitz in cui entrò quando aveva soltanto otto anni, raccolta dalla sua memoria diretta dal noto giornalista. “… il suo è un racconto in prima persona, una narrazione che non viene spezzata dalle domande, la testimonianza di quel che davvero è successo fatta da una donna che ha misurato passo dopo passo quella discesa agli inferi e la racconta con la precisione chirurgica di chi non ha mai smesso di essere cosciente, di guardare, di cercare, di capire…” (e)

Paolo Orsucci - Qual è la via del vento? Appunti su Isidoro Moshè Kahn (1934-2004) - Ed. Solomone Belforte & C. - 2014 (pp. 395, € 22) La biografia del Rav Moshè Isidoro Kahn inserita nell’ampio contesto della sua attività di rabbino capo della Comunità israelitica di Napoli e poi di quella di Livorno nel contesto sociale e politico dell’ebraismo europeo del secolo scorso. L’esposizione grafica ricorda le edizioni classiche del Talmud con il testo collocato al centro della pagina e contornato da commenti, osservazioni e delucidazioni. In appendice, fotografie e scritti del e sul protagonista. (e)

Chaya H. Roth - La Shoah. Memoria e dialoghi familiari - Ed. fusta - 2014 (pp. 302, € 15) Il libro, che narra la perigliosa fuga dalla persecuzione nazista dell’autrice e della sua famiglia attraverso l’Europa sino all’approdo in Israele, è stato tradotto dagli allievi delle classi quarte del liceo linguistico “Soleri - Bertoni” di Saluzzo dell’anno 2013-2014. Traduzione che ha permesso agli studenti di conoscere personalmente e attraverso i suoi scritti l’autrice, di approfondire veramente la storia della Shoah, di analizzare un grande problema della storia contemporanea nonché di proseguire proficuamente i loro studi linguistici nel settore complesso della traduzione che richiede anche l’acquisizione di competenze storiche e culturali. La narrazione, svolta anche attraverso dialoghi, è vivace e avvincente. (e)

Simon Levis Sullam - I carnefici italiani. Scene del genocidio degli ebrei, 1943 - 1945 - Ed. Feltrinelli - 2015 (pp. 147, € 15) Quando si parla della Shoah e, in particolare, della persecuzione degli ebrei italiani, si è soliti rammemorare, anche attraverso le testimonianze dei sopravvissuti, la storia delle vittime. In questo libro l’autore, invece, ricostruisce storicamente l’altra faccia della medaglia “… chi, in quali contesti, con quali motivazioni e in che modo partecipò nel nostro Paese al genocidio degli ebrei… mettendo in primo piano i carnefici”, coloro che parteciparono al progetto e al processo di annientamento degli ebrei loro concittadini con decisioni, accordi, atti che li resero attori e complici seppure con diversi gradi e modi di coinvolgimento e di partecipazione secondo i diversi ruoli. In particolare, “chi compì materialmente gli arresti; chi compilò la lista delle vittime; chi sequestrò e confiscò beni ebraici; i delatori che segnalarono, denunciarono consegnarono e tradirono le vittime, spesso loro vicini e amici”; infine, anche “coloro che stettero a guardare, rivolsero lo sguardo altrove, ignorarono volutamente quanto stava avvenendo”. Un libro importante che smitizza definitivamente il giudizio globale sugli “italiani brava gente”. (e)

Umberto Gentiloni Silveri - Bombardare Auschwitz. Perché si poteva fare, perché non è stato fatto - Ed. Mondadori - 2015 (pp. 120; € 17) L’interrogativo che pone il titolo del libro - cui non si può trovare una risposta univoca dato il fronteggiarsi di ragioni di carattere politico, militare, umanitario per il sì come per il no, oggi ormai di difficile ricerca - è comunque l’occasione per esaminare più da vicino, anche attraverso le testimonianze dei sopravvissuti, l’organizzazione e la vita del più famoso campo nazista di sterminio nonché le discussioni che intorno ad esso si accesero nel mondo dopo la liberazione. (e)

Primo Levi (con Leonardo De Benedetti) - Così fu Auschwitz. Testimonianze 1945 - 1985 - Ed. Einaudi - 2015 (pp. 245, € 13) Il libro contiene le molteplici testimonianze rilasciate, dopo la liberazione, in occasioni diverse, da Primo Levi (e, in piccola parte, dal suo compagno di prigionia Leonardo De Benedetti) - sul campo di sterminio di Auschwitz: il fondamentale Rapporto sulla organizzazione igienico sanitaria del Lager di Monowitz (Auschwitz III); articoli apparsi su giornali e riviste; interventi pronunciati in pubblico; deposizioni per i processi contro i criminali nazisti, testi ufficiali commissionatigli da varie istituzioni. In appendice un commento di Fabio Levi e Domenico Scarpa “Un testimone e la verità”, documentazione fotografica e notizie sui testi. (e)

Clifford Irving - L’angelo del campo - Ed. Longanesi - 2015 (pp. 314, € 18,60) Un romanzo storico ambientato in un campo di concentramento dove l’investigatore, tedesco, ufficiale delle SS, si trova a contatto anche con la orribile realtà del campo e con il male assoluto che lo pervade. Scritto nel 1984 da un autore già famoso (negativamente) in America per aver scritto nel 1972 una falsa autobiografia del miliardario Howard Hughes, ha avuto un enorme successo anche in Italia. (e)

Arturo Benvenuti - Disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti - Ed. Becco Giallo - 2014 (pp. 269, € 26) “Questo libro vuol essere… soprattutto un contributo alla giusta “rivolta” da parte di chi sente di non potersi rassegnare, nonostante tutto, a una realtà mostruosa” senza, per lo meno, provare a descriverla pur senza parole. Scriveva Primo Levi nel 1981, nella prefazione alla prima edizione: “Qui, salvo poche eccezioni, le opere sono nate là per mano di chi ha visto e subito” , “dicono quello che la parola non sa dire” e, ancora oggi, non possono essere guardate se non con orrore e vergogna di quel che è stato possibile per mano dell’uomo. (e)

Gianpaolo Anderlini - Per favore non portateli ad Auschwitz - Ed. Wingsbert House - 2015 (pp. 121; € 9) “Un libro di pensiero, anzi, di pensieri scaturiti nell’autore dalla riflessione sulla tragedia della Shoah” con i quali egli cerca di superare quel senso di ripetizione che danno gli ormai istituzionalizzati “giorni della memoria” e “viaggi didattici ad Auschwitz”. Intanto, ricordando ed, eventualmente, visitando gli altri Lager dove non furono certo minori le nefandezze naziste come Treblinka, Sobibor, Belzec o i luoghi della resistenza ebraica nel Ghetto di Varsavia. In secondo luogo, e soprattutto, cercando di ricostruire entro di sé lo spazio della memoria senza cadere nella retorica. E, tuttavia - ricorda il Rav Laras nella prefazione - “finché siamo e saremo nel tempo delle “parole”… è e sarà moralmente necessario agire per il mantenimento vivo e vivifico della memoria nonostante le metodologie adottate per sostenerla possano apparire insufficienti, necessariamente mutevoli, talvolta controproducenti o destinate a spegnersi più o meno a breve”. (e)

Elia Boccara - L’invenzione marrana. Ricostruzione dell’anima in un’alba di modernità - Ed. Giuntina - 2014 (pp. 130; € 14) L’autore ha raccolto in questo volume una serie di suoi saggi, articoli, interventi pubblicati in varie sedi nell’ultimo ventennio sullo studio del “marranesimo”, il fenomeno degli ebrei convertiti a forza al cristianesimo ma che conservarono segretamente, in diversi modi, la propria religione. Ne risulta un quadro storico originale, di grande interesse non solo per gli studiosi ma per tutti (anche se l’impaginazione del libro rende piuttosto faticosa la lettura). (e)

Elia Boccara - In fuga dall’Inquisizione. Ebrei portoghesi a Tunisi: due famiglie, quattro secoli di storia - Ed. Giuntina - 2011 (pp. 408, € 24) Frutto di una accurata ricerca storica, biografica e autobiografica che intreccia fonti documentarie con memorie familiari e personali dell’autore, il libro raccoglie insieme la ricostruzione della secolare saga di due famiglie di origine portoghese (dalle quali l’autore stesso discende) e le vicende storiche degli ebrei portoghesi insediatisi a Tunisi sullo sfondo più generale della storia dei “marrani” sulla quale l’autore aveva già scritto diversi articoli (v. sopra). Ne risulta un grande affresco storico che, tuttavia, per lunghi tratti assume forma romanzesca. Lettura impegnativa ma interessante. (e)

Maurice M. Roumani - Gli ebrei di Libia. Dalla coesistenza all’esodo - Ed. Castelvecchi - 2015 (pp. 325; € 35) Un capitolo di storia poco conosciuta, quella degli ebrei in Libia. L’autore, utilizzando materiale d’archivio raccolto nel corso di trent’anni, analizza il periodo cruciale di questa storia, quello che si apre con la promulgazione delle leggi razziali italiane del 1938 - che investirono anche gli ebrei libici - e si chiude con il loro esodo verso Israele e verso l’Italia. Le tematiche affrontate riguardano, in particolare: il ruolo giocato dalle organizzazioni ebraiche nella preparazione delle emigrazioni internazionali; i processi organizzativi dell’emigrazione; l’assorbimento e l’integrazione in Israele; il successo dell’ebraismo libico in Israele e in Italia dopo l’espulsione dalla Libia nel 1967. L’esposizione chiara e la profondità della ricerca rendono il libro di grande interesse non solo per gli studiosi. (e)

Elie Wiesel - Il mendicante di Gerusalemme - Ed. Terra Santa - 2015 (pp. 207; €15,90) Ristampa di un romanzo pubblicato per la prima volta nel 1968 e che, nello stesso anno, ha vinto in Francia il Prix Médicis, scritto nel 1967 subito dopo la fine della “guerra dei sei giorni”. L’opera risente dello smarrimento dei protagonisti della guerra e della vittoria intrecciando, in veste narrativa, memorie della diaspora, la tragedia della Shoah e i combattimenti per Gerusalemme. (e)

Eliezer Ben Rafael - Chi è ebreo? Cinquanta “Saggi” rispondono - Ed. Bonanno - 2014 (pp. 330, € 30) Il libro, nella seconda parte, raccoglie una documentazione di eccezionale importanza rimasta finora inedita: le cinquanta lettere di intellettuali “saggi di Israele” direttamente interpellati da Ben Gurion nel 1958 sulle cruciali domande “Chi è ebreo? Che cosa significa essere ebreo?” (questioni che presentavano anche risvolti pratici come, in particolare, l’accoglienza nel popolo ebraico dei figli di matrimoni misti nel caso in cui la moglie non fosse ebrea). La prima parte, anche sulla base delle risposte ricevute da Ben Gurion, illustra le questioni fondamentali relative all’identità collettiva degli ebrei attraverso una lettura sociologica dello sviluppo e della diversità delle identità ebraiche dal loro ingresso nella modernità ai giorni nostri (dove, per “identità collettiva” si intende “la rappresentazione che si delinea quando degli individui si pensano come gruppo che riunisce, al contempo, le differenze che percepiscono tra di loro e le somiglianze in cui si riconoscono”). (e)

Alfredo Del Monte - Il miracolo degli Ebrei. Analisi di un mito - Ed. Bonanno - 2014 (pp. 255, € 22) L’autore si propone di chiarire razionalmente il mito del “miracolo degli Ebrei” cioè della capacità di sopravvivenza nel corso del tempo della loro identità collettiva in diversi culture e ambienti molto differenti da quelli di origine. A questo fine ripercorre, nei vari capitoli, la storia degli ebrei dall’antichità a oggi mettendone in particolare rilievo gli aspetti socioeconomici e la dinamica demografica quali frutto dell’interazione tra il senso di identità del popolo ebraico e il grado di tolleranza e accettazione della maggioranza della popolazione in cui risiedono gli ebrei. Un libro interessante in particolare per gli studiosi di economia sociale. (e)

Livio Crescenzi (a cura di) - Processo Eichmann|2 - Un fiore mi chiama. I bambini. I grandi nemici del Reich tedesco - Ed. Mattioli - 2014 (pp. 207, € 21,90) Dopo il primo volume della serie Archivi/Processo Eichmann (pubblicato nel gennaio 2014 e dedicato al capitolo “italiano” del processo), questo secondo volume comprende altri atti del processo, finora inediti, riguardanti l’argomento del trattamento dell’infanzia, dell’adolescenza e della prima gioventù degli ebrei internati. Come scrive Ernesto Galli della Loggia nella sua prefazione, questi documenti non hanno grande interesse dal punto di vista storico - nel senso che dagli stessi non emergono elementi conoscitivi nuovi per lo studioso della storia il quale si occupa del fenomeno in generale - ma, “… proprio perché non è interessante per gli storici, è interessante per gli altri, per tutti perché parla dei fatti della vita… senza nessuna mediazione ma in tutta la loro crudezza più immediata, con nomi e cognomi, episodi, fatti personali, cose che ovviamente coinvolgono moltissimo”. Si tratta, infatti, di una vera e propria “galleria degli orrori” raccontata dai testimoni e “… un conto è il saperlo e un conto è il vederlo e il sentirlo narrare nella vivezza dell’esperienza personale, cosa che dà un senso di immediatezza e di coinvolgimento che la fredda pagina degli storici difficilmente dà”. (e)

Raffaele Mantegazza - Diventare testimoni. Riflessioni e percorsi per la Giornata della memoria a scuola - Ed. Junior - 2014 (pp. 191, € 15,80) Un manuale indispensabile per insegnare a maestri, insegnanti, educatori come “insegnare” a celebrare il rito del Giorno della memoria in modi - diversi a seconda dell’età degli allievi - che non si riducano alla monotona ripetizione di parole che si ascoltano doverosamente per poi subito dimenticarle. (e)

Francesca R. Recchia Luciani - La Shoah spiegata ai ragazzi - Ed. il Melangolo - 2014 (pp. 101, € 7) Spiegare l’inspiegabile, il passaggio dall’antisemitismo alla Shoah: questo piccolo libro, scritto per gli studenti delle medie superiori, riesce, meglio di tanti ponderosi volumi, a far “conoscere i meccanismi della distruzione, afferrare il senso di quanto appare insensato, capire perché degli esseri umani hanno approntato per altri esseri umani un vero e proprio inferno sulla terra”. (e)

ISI (Istituto Superiore di Istruzione) Garfagnana (a cura di) - Da Castelnuovo ad Auschwitz. Per non dimenticare - Ed. Maria Paccini Fazzi - 2014 (pp. 95, € 10) Il “treno della Memoria” che, nel 2013, ripercorre idealmente il viaggio che portò nel 1943 ad Auschwitz gli ebrei che per oltre due anni erano stati internati a Castelnuovo Garfagnana, viene ricordato dai ragazzi che vi parteciparono in questo libro “una memoria… elaborata e trasmessa all’interno del mondo della scuola” con riflessioni, poesie, fotografie precedute da una breve esposizione dei dati storici sull’internamento ebraico nel paese. (e)

Mario Lattes - Il ghetto di Varsavia - Ed. Cenobio - 2015 (pp. 460, € 15) Questo bel volume ricupera, dall’oblio in cui era caduta dopo la mancata pubblicazione da parte della casa editrice Einaudi nel 1963, la tesi di laurea scritta dall’autore, un documento di per se stesso importante su un tema terribile e, per certi aspetti, controverso. Il testo, presentato nella prima parte, è compendiato fra le due frasi simmetriche che lo iniziano e lo concludono: “L’ultimo censimento ufficiale compiuto sul territorio polacco prima della guerra, nel 1931, indicava 3.117,449 cittadini di confessione ebraica”… “In conclusione, gli ebrei sopravvissuti nei territori polacchi non furono più di 40-50.000 di cui 5.000 bambini.” La seconda parte, più ampia rispetto al testo, contiene preziosi documenti e testimonianze. La narrazione, pur sobria e precisa, come si conviene a una tesi di laurea, restituisce perfettamente il corso degli eventi in tutta la loro drammaticità. (e)

Adriano Fabris (a cura di) - Il pensiero ebraico del Novecento - Ed. Carocci - 2015 (pp. 343, € 28) Il libro offre una presentazione complessiva del pensiero ebraico nel ‘900, stilata da diversi autori. L’introduzione affronta la questione fondamentale su che cosa si intenda per “pensiero ebraico” concludendo che si tratta di quella “riflessione capace di interagire con la filosofia e con la teologia della propria epoca mantenendo il doppio legame della appartenenza e del distacco nei confronti del tempo in cui è stata elaborata, rispetto alla tradizione in cui si è trovata inserita”. Nella prima parte del testo è esposto, in sintesi, il pensiero dei più importanti autori ebraici del ‘900 (Cohen, Buber, Rosenzweig, Benjamin, Heschel, Strauss, Arendt, Jonas, Jankelevitch, Levinas). Nella seconda parte sono commentate le questioni più importanti affrontate dal pensiero ebraico nel ‘900 (la razionalità della salvezza, il messianismo, la Shoah, il rapporto fra religione e laicità, i caratteri dell’interpretazione) e, in conclusione uno sguardo sulla situazione dell’ebraismo ai giorni nostri tra passato e futuro. (e)

Masal Pas Bagdadi - Ho fatto un sogno - Ed. Bompiani - 2015 (pp. 185, € 12) Un’autobiografia costruita per piccoli pezzi: sogni, lettere, ricordi, racconti di vita e di famiglia, eventi storici e accadimenti di tutti i giorni, in uno stile semplice e sobrio. Chi ha apprezzato il libro precedente, A piedi scalzi nel Kibbutz non potrà non apprezzare questo che ne è, in qualche modo, la continuazione. (e)

Roberto Fiorentini - Le Chajim. Alla vita - Ed. Graphofeel - 2014 (pp. 259, € 13) Un romanzo storico ambientato nel ghetto della Roma papalina del 1775 che si tinge di giallo. In appendice, la Costituzione pontificia “Cum nimis absurdum” di Paolo IV Carafa e l’Editto sopra gli ebrei di Papa Pio VI. (e)

Silvia Granata e Paola Rapini - Gino Olivetti. Biografia dell’ “altro Olivetti”, un protagonista della storia italiana - Ed. LeChateau - 2014 (pp. 352, € 18) Gino Olivetti era un lontano parente dei più conosciuti Camillo e Adriano Olivetti e perciò è stato praticamente “dimenticato” pur essendo stato, oltre che valente avvocato, economista, docente universitario e deputato, il primo segretario generale della Confindustria dal 1910 al 1933 quando fu in pratica costretto, prima a dare le dimissioni in quanto considerato un “fascista di adattamento” date “le sue origini politiche e a tutta la sua formazione spirituale tipicamente liberali” e, poi, all’alba delle leggi razziali, a riparare in Argentina. Un figura complessa, una vita eccezionale ben messa in rilievo dalle due ricercatrici sia, nella prima parte del testo, con riferimento agli aspetti individuali e familiari sia, nella seconda, con riguardo all’attività politica e sociale e che vale senz’altro la pena di riscoprire. (e)

 

A cura di Enrico Bosco (e)
e Silvana Mustari (s)
Con la collaborazione
della Libreria Claudiana

    

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