Libri

 

Ada Della Torre Ortona

di Paola De Benedetti

 

Ada era nata nel 1914; nel 2014 Carla Ortona, a cento anni dalla nascita di sua madre, ha voluto ricordarla - e farla conoscere a chi non l’aveva incontrata in vita - attraverso i suoi scritti, raccolti e curati da Valentina Sonzini e pubblicati dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia con il titolo La resistenza del quotidiano.

Ada era mia cugina e lavorava alle Edizioni Corbaccio: Silvio la chiamava bidottore perché aveva due lauree, ed Euge la chiamava cugimo che voleva dire cugina di Primo, del che Ada si risentiva un poco”; così la presentava Primo Levi in “Oro” nel Sistema Periodico, ricordando il gruppo di amici che vivevano a Milano nell’autunno del 1942; del gruppo faceva parte anche Silvio Ortona, che Ada avrebbe sposato nel 1946 e da cui avrebbe avuto tre figli, Sandro, Guido e Carla.

Ada ha saputo raccogliere nella sua vita personale, politica e professionale, le richieste che nascevano dai tempi eccezionali in cui ha vissuto: staffetta partigiana durante la resistenza; poi insegnante poco conformista in una scuola che si stava trasformando; ha vissuto la professione e la politica come impegno sociale; ha collaborato, scrivendo articoli sulla scuola su Il Giornale dei Genitori, con Ada Gobetti, di cui nel libro si legge l’accorato ricordo pubblicato nel 1968 con il titolo Un pellicciotto spelacchiato; infine, come Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Torino, ha affrontato problemi del disadattamento giovanile, come proseguimento in un diverso ambiente del suo lavoro di pedagogista.

Nel libro troviamo saggi sulla sua esperienza di insegnante e di Giudice minorile, e troviamo anche racconti - diversi inediti - in cui Ada ricostruisce con la fantasia luoghi, personaggi, vicende che hanno segnato la sua vita, quella degli anni della resistenza e quella del difficile dopoguerra; o divertenti racconti di pura fantasia, tra cui uno di fantascienza esplicitamente ispirato da Primo Levi.

Ada, come la ricordano gli amici, era anche divertente e spiritosa, inventava giochi in cui sapeva coinvolgere sia gli adulti sia i bambini, e alla fine tutti sapevano qualcosa di più: anche nel gioco non dimenticava di essere una docente.

Carla Ortona merita veramente un ringraziamento per la sua iniziativa, per averci restituito una persona per molti versi straordinaria.

Paola De Benedetti

 

Ada Della Torre Ortona, La resistenza del quotidiano - scritti pedagogici e racconti A cura di Valentina Sonzini. Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia 2015, Pag.252, € 15

 

Ada Della Torre Ortona

 

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