Notizie
Roma
- Elezioni
in Comunità
Per il Consiglio della Comunità:
15 eletti Lista “Per Israele”
13 eletti “Per i Giovani,
insieme”
Per la Consulta della Comunità:
19 eletti Lista “Per i
Giovani, insieme”
14 eletti Lista “Per Israele”
7 eletti Lista “Per il
Dialogo”.
I nomi degli eletti al Consiglio:
Lista “Per Israele”
Riccardo Pacifici, Scialom
Tesciuba, Leone Elio Paserman, Roland Ganem, Giacomo Zarfati, Stefano Valabrega,
Massimo Misano, Janet Di Nepi, Gina Nahum Bahbout, Roberto Steindler, Guido Di
Veroli, Vittorio Pavoncello, David Zanzuri, Gino Moscati, Alberto Veneziani.
Lista “Per i Giovani, insieme”
Roberto Coen, Livia Ottolenghi,
Emanuele Pace, Hammus Guetta, Victor Magiar, Luca Zevi, Claudia Fellus, Ugo Di
Nola, Bruno Bassan, Roberta Orvieto, Claudia Tedeschi, Livia Genah Valabrega,
Stefano Nacamulli.
Primo
Levi Project
Gadi Luzzatto Voghera ci comunica:
Il CIES (Center for Italian and
European Studies) ha avviato un progetto denominato PLP (Primo Levi Project)
dedicato a rafforzare e a diffondere fra le giovani generazioni la
consapevolezza della centralità che la memoria deve assumere nella costruzione
di una coscienza civile. Memoria dell’immane catastrofe della Shoah, ma anche
memoria e recupero della storia e della tradizione ebraica come parte integrante
della storia e della cultura europea e italiana.
Siamo impegnati nella
realizzazione di un progetto che si concretizzi con alcune iniziative che
rafforzino nel panorama culturale esistente la disponibilità di fonti sulla
storia e la cultura degli ebrei italiani. In questo senso abbiamo avviato un
progetto di recupero di fonti archivistiche e promuoviamo continuamente
iniziative pubbliche, conferenze e convegni sulla storia degli ebrei e sulla
memoria.
Stiamo lavorando ad un progetto,
ideato da Alessandro Guetta, volto alla pubblicazione di una collana di opere
filosofiche e religiose, prodotti originali della tradizione ebraica italiana
che si inseriscono pienamente nella storia della cultura italiana. Queste opere
sono state pubblicate in età medievale e moderna in lingua ebraica e non hanno
mai conosciuto l’onore di una traduzione italiana. In questo modo si è
privata la cultura italiana stessa di una parte importante della sua storia
letteraria e gli stessi ebrei italiani che nella loro maggioranza non conoscono
la lingua ebraica mancano di quei riferimenti culturali necessari a una
conoscenza della loro tradizione originale.
Si prevede l’edizione del testo
originale ebraico con la traduzione a fronte e un’introduzione
storico-filologica del curatore.
Alcuni titoli previsti, a cui si
associa il nome del curatore:
– Commento alle ragioni dei
precetti di Menachem Recanati (XIII secolo); Maurizio Mottolese
– Il piccolo Santuario
di Moshe da Rieti (XV s.); Alessandro Guetta
– Esame della religione
di Elia Delmedigo (XV s.); Cristiana Facchini
– Sermoni
di Moshe ben Yoav (XV-XVI s.); Fabrizio Lelli
– La luce degli occhi
di Azariyah de Rossi (XVI s.); Giuseppe Veltri
– Gli scudi dei prodi di
Avraham Portaleone (XVI-XVII s.); Alessandro Guetta
– Un leone rugisce
di Leone Modena (XVI-XVII s.); Cristiana Facchini
– Il Filosofo e il
Cabbalista di Moshe Chayyim Luzzatto (XVIII s.); Maurizio
Mottolese
– La commedia del
matrimonio di Leone Sommi (XVI s.); Asher Salah
– Viaggio nel Maghrem
di Shemuel Romanelli (XVIII s.); Asher Salah
– Autobiografia
di Samuel David Luzzatto (XIX s.); Gadi Luzzatto Voghera
– Discorso sulla saggezza
della Kabbalà di Samuel David Luzzatto e Dono a Samuel David
Luzzatto di Elia Benamozegh; Alessandro Guetta
– Lettere ebraiche
di Samuel David Luzzatto.
Il Primo Levi Project (attualmente
finanziato per il triennio 2003-2006), prevede inoltre la realizzazione di un
ciclo di tre convegni incentrati sulla Memoria della Shoah e sulla Storia degli
ebrei in Italia in età contemporanea. I convegni si svolgono nel febbraio di
ogni anno proprio per segnare dal punto di vista cronologico un momento di “nuovo
inizio” della riflessione e dello studio dopo l’inevitabile indigestione di
manifestazioni che si realizzano attorno alla data del 27 gennaio. Accanto ai
convegni e in ideale continuazione con essi, ogni mese il PLP organizza una
conferenza tematica aperta alla cittadinanza.
Il PLP infine conduce attualmente,
oltre alle attività svolte e programmate, alcune iniziative didattiche
specifiche nell’ambito dell’attività del Center for Italian and European
Studies della Boston University, riconosciuti come propri dall’Elie Wiesel
Center for Judaic Studies della Boston University. Negli anni 2001-2003 sono
stati tenuti corsi di Storia degli Ebrei in Italia durante i programmi
primaverili e autunnali dal Prof. Gadi Luzzatto Voghera.
Per il 2004 è attivato un corso
di Storia degli ebrei in Italia a cura della dott.ssa Marcella Simoni. Il prof.
Steven Katz, direttore dell’Elie Wiesel Center for Judaic Studies sarà poi a
Padova per la Summer School 2004 dove terrà un corso di Storia degli ebrei in
Europa e storia della Shoah.
Center for Italian and European Studies (CIES)
Galleria Santa Lucia,1
35139 PADOVA
Tel 049650303
Fax 04965455
gadi@unive.it
Una nuova legge
a
cura di Guido Fubini
Il 6 Maggio 2004 su iniziativa dei
Deputati Di Teodoro e Tocci è stata presentata in Parlamento una proposta di
legge avente per oggetto “Disposizioni per la salvaguardia del patrimonio
culturale ebraico in Italia”.
Non si può non essere grati agli
onorevoli Di Teodoro e Tocci per la loro iniziativa, ma non si può non rilevare
come tale proposta sia volta a sanare una carenza delle Istituzioni che ha
portato a disattendere l’articolo 17 della legge 8 marzo 1989 n.101 che ha
approvato l’intesa fra lo Stato e l’Unione delle Comunità ebraiche
italiane.
Tale articolo dice:
“Lo Stato, l’Unione e le
Comunità collaborano per la tutela e la valorizzazione dei beni afferenti al
patrimonio storico e artistico, culturale, ambientale e architettonico,
archivistico e librario dell’Ebraismo italiano. Entro 12 mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge sarà costituita una Commissione mista
per le finalità di cui al comma 1 e con lo scopo di agevolare la raccolta, il
riordinamento e il godimento dei beni culturali ebraici. La Commissione
determina le modalità di partecipazione dell’Unione alla conservazione e alla
gestione delle catacombe ebraiche e le condizioni per il rispetto in esse delle
prescrizioni rituali ebraiche. Alla medesima Commissione è data notizia del
reperimento di beni di cui al comma 1”.
I dodici mesi previsti per la
costituzione della Commissione sono scaduti da oltre 14 anni. È stata
costituita questa Commissione? Se sì, che cosa ha fatto ? Se no, di chi è la
responsabilità: dell’Unione o dello Stato italiano ?
Comunicato
Stampa
Anche in Israele si sono svolte il
26 marzo 2004, come in tutto il resto del mondo, le elezioni per il COM.IT.ES.
(Comitato Italiano all’Estero). A differenza di altri paesi, questa era la
prima volta che si svolgevano in Israele le elezioni per il COMITES. Si è
votato dal nord al sud del paese, da Tel Aviv a Gerusalemme, da Haifa a Beer
Sheva e Eilat, nel kibbuz e nel moshav. Alta partecipazione dei votanti, oltre
il 35% degli aventi diritto al voto, percentuale leggermente superiore alla
media mondiale, e grande interesse nell’ambito della comunità di origine
italiana in Israele per queste votazioni, che si sono svolte per corrispondenza.
Il maggior numero dei voti sono
stati ricevuti dall’avv.to Beniamino Lazar che nella prima riunione ufficiale
di convocazione degli eletti, svoltasi mercoledì 24 aprile 2004 all’Ambasciata
d’Italia in Israele, alla presenza dell’incaricato d’affari dr. Luca
Franchetti Pardo e del Primo Segretario d’Ambasciata, il dr. Andreas
Ferrarese, è stato nominato all’unanimità Presidente del Comites israeliano.
Creato anche l’Esecutivo che
risulta composto dalla dr.ssa Claudia Amati, dal prof. Sergio Della Pergola e
dal dr. Jonathan Sierra.
Il nuovo Comites ha ricevuto gli
auguri e le felicitazioni dell’Ambasciatore dr. Giulio Terzi di Sant’Agata.
Il Comites è formato da 12 membri.
Gli uffici del Comites verranno
collocati a Tel Aviv, nello stesso palazzo ove hanno già sede l’Ambasciata d’Italia
in Israele, l’Istituto italiano di Cultura, l’Addetto Militare e l’Alitalia.
Com.it.es. Israele
presso l’Ambasciata d’Italia
in Israele
25,
TEL AVIV (Israele)
Nora Menascé, Una musica canta nell’anima
di Simonetta Heger
Un commosso e commovente omaggio ad una sorella
prematuramente scomparsa, un accurato e affettuoso lavoro di trascrizione di
melodie incise su nastro, una testimonianza appassionata di storia personale e
familiare: tutto questo è rappresentato da “Una musica canta nell’anima”
- melodie e parole di quarantadue canzoni di Nora Menascé, un agile volume
recentemente stampato a cura della European Press Academic Publishing di
Firenze.
Le poesie, così come i testi in prosa e le parole delle
canzoni, sono l’espressione dell’animo vibrante di Nora, dalla giovinezza
alla maturità. L’amore, la speranza, l’orrore e la delusione, il rimpianto
per il perduto mondo ebraico sefardita dell’isola di Rodi, da cui proveniva la
sua famiglia, cancellato per sempre dalla furia nazista, l’anelito per un
mondo migliore e più giusto, la generosità, che la portò infine a devolvere i
suoi beni alla ricerca medica: tutto è narrato da Nora con parole a volte quasi
ingenue, ma talvolta profondissime, in particolare nelle canzoni in francese,
lingua che lei ha molto amato, e nelle quali la musicalità del verso è a
tratti superiore a quelle in italiano. Le melodie, presentate nella trascrizione
fatta da Michela Spizzichino della voce registrata dell’Autrice, sono
anch’esse una testimonianza: la testimonianza di una vita vissuta ascoltando e
riappropriandosi di tutto quello che Nora sentiva intorno a sé. Dalle melodie
sefardite, al tango, alle canzoni dell’Italia d’anteguerra, al fox-trot,
agli chansonniers francesi degli anni cinquanta-sessanta, tutto viene accolto e
rielaborato nel suo mondo musicale. Una nota a parte meritano l’introduzione
al volume, le immagini ed il commento alle stesse, che Ester Menascé ha
inserito con competenza e amore all’interno della pubblicazione, facendo
sentire Nora ancora presente, e riuscendo a rendere pienamente attuato il suo
“desiderio umano di un po’ di eternità”.
Nora Menascé, Una musica canta nell'anima - European Press Academic Publishing
Ricerca documenti su partigiani ebrei
Gianfranco Moscati, per la nuova sezione della sua raccolta
itinerante sulla Shoah dedicata alla partecipazione ebraica nella Resistenza in
Italia ricerca documenti di nominativi ed episodi a lui sconosciuti.
Si richiede possibilmente una fotografia del partigiano
ancora in vita o deceduto, con una sua breve biografia.
È in preparazione un fascicolo supplementare al catalogo
relativo a questa mostra e sarebbe utile includere altri episodi in aggiunta al
centinaio di nomi già indicati nei relativi sei pannelli in esposizione
Si prega di scrivere a:
GIANFRANCO MOSCATI
Via Palizzi 81 - 80127 NAPOLI
Tel. 081-5783554 / 347-1410517
Ebrei
in Eritrea
Dal 27 luglio al 19 settembre
2004 presso il Museo Diffuso della Resistenza, Corso Valdocco, 4a - Torino
mostra a cura di Marco Mensa e Marco Cavallarin
in contemporanea, proiezione del documentario Shalom, Asmara
il 9 settembre 2004 giornata di studio sull’ebraismo in Eritrea
con testimonianze