Israele

 

A nome di tutti noi

 

Recentemente una delegazione ufficiale della Città di Torino, guidata dal sindaco Piero Fassino, si è recata in visita nei Territori Palestinesi; è stata invitata a far parte della delegazione anche la Comunità Ebraica di Torino, tuttavia il Vice Presidente della Comunità Emanuel Segre Amar non ha potuto partecipare all’incontro a Ramallah con il Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas “Per ragioni politiche, che mi trovano in disaccordo”, come scrive lui stesso in una lettera che ha fatto pervenire al Presidente Abbas attraverso il sindaco Fassino. Il testo della lettera è poi stato pubblicato sul Foglio del 26 giugno (http://tinyurl.com/p399psd) con un cappello di Giulio Meotti in cui si dà per scontato che ad Emanuel Segre Amar sia stato vietato l’ingresso nel territorio dell’Autorità Nazionale Palestinese in quanto ebreo, cosa che non si evince dalla lettera di Segre Amar e che appare poco credibile se consideriamo il recente viaggio nei territori palestinesi di un centinaio di ebrei europei organizzato da JCall.

È curioso notare che, mentre quando partecipa a pubblici dibattiti il Vice Presidente Emanuel Segre Amar si affretta correttamente a chiarire che parla a titolo personale, viceversa in calce alla lettera, che contiene molte opinioni personali di Segre Amar che probabilmente non sono condivise dalla totalità degli ebrei torinesi, si trova la firma “Emanuel Segre Amar, Vice Presidente della Comunità Ebraica di Torino”. Dunque non stupitevi se nei prossimi giorni vi dovesse capitare di ricevere i ringraziamenti di Abu Mazen per la lezione sulla storia del Medio Oriente dall’impero romano ai giorni nostri che gli è stata impartita a nome di tutti noi iscritti alla Comunità di Torino.             

HK