Libri

 

Il vangelo dei bugiardi

di Paola De Benedetti

 

L’autrice, attingendo alle fonti del Talmud, dei Vangeli e di Giuseppe Flavio, oltre che alla sua cultura ebraica, ricostruisce in forma di romanzo l’avventura terrena di Yehoshua di Nazareth attraverso la voce dei protagonisti dei quattro capitoli in cui si divide il racconto.

Miryam, non la mater dolorosa di Iacopone, ma la madre molto terrena, che rimpiange il suo bambino affettuoso e curioso, addolorata per l’allontanamento del figlio prediletto dalla famiglia e dalle tradizioni di osservanza della Legge, per il rifiuto di incontrare lei e i fratelli, rifiuto che lei vive come un tradimento, angosciata da un presagio di morte.

Iehuda di Qeriot, il Giuda dei Vangeli, uomo probo e pio, uno dei primi discepoli di Yehoshua, che si sente costretto a denunciarlo al Sinedrio per sottrarlo alla nefasta influenza dei nuovi seguaci, per ricondurlo all’osservanza della Legge.

Caifa, il Cohen Gadol, uomo di carne e di sangue in cui convivono il potere istituzionale e le debolezze umane, costretto a mediare tra le tracotanti pretese dei romani e la salvezza del culto e del popolo; il Cohen Gadol che, per evitare che nel Tempio sia installata l’immagine dell’Imperatore dio, celebra - in cambio - un sacrificio quotidiano per l’Imperatore stesso.

Bar-Avo, "il figlio di suo padre", Barabba il ribelle, il bandito per i romani, il feroce e audace combattente per la liberazione dal dominio straniero per i suoi seguaci; i quali seguaci sono più numerosi di quelli di Yehoshua, e nel "gioco" romano di "quale dei due" vincono e lo salvano dalla morte.

Nell’epilogo l’autrice racconta ciò che avvenne alcuni decenni dopo, l’assedio di Gerusalemme, la distruzione del Tempio e l’esilio del popolo; e osserva che "trentacinque e settant’anni dopo la morte di Yehoshua, Marco e poi Matteo e poi Luca il compilatore e poi Giovanni il teologo arrivarono a narrare le loro storie", che discolpavano i romani, ormai loro padroni incontrastati, e incolpavano gli "ebrei che con la loro malvagità avevano causato la distruzione della città santa".

Ma l’autrice ci ricorda che "i narratori sanno che ogni storia è almeno in parte una bugia".

 

Paola De Benedetti

 

Naomi Alderman - Il Vangelo dei bugiardi - Edizione Nottetempo 2014 - pp. 284 - 17

 

Rosh Hashana dai Cohen (Joel Itman)

 

    

Share |