Libri

 

Rassegna

 

Valerio Marchi - Il “sindaco ebreo”. Elio Morpurgo in Friuli tra Otto e Novecento - Ed. Kappa Vu, 2014 (pp. 167, € 15) A partire dalla tesi di dottorato, Marchi si è dedicato con la perizia dello storico alla ricerca di vicende e personaggi ebrei dell’area friulana. In questo interessante studio viene tracciato il ritratto di un ebreo tipico del tempo: sindaco poi deputato, sottosegretario di stato poi senatore fascista, assassinato dai nazifascisti nel 1944. (s)

Gyorgy Konrad - Partenza e ritorno - Ed. Keller, 2015 (pp. 183, € 14,50) In questo romanzo autobiografico la semplicità e l’immediatezza della narrazione non escludono la profondità della riflessine sugli eventi che portarono all’annientamento delle comunità ebraiche di Ungheria/Romania durante il nazismo e sotto il comunismo. “La città è priva di ebrei… qualcuno pensava a prendere possesso delle case e delle botteghe abbandonate, a far suonare alla propria figliola il pianoforte rimasto incustodito, di disporre degli armadi con tanto di biancheria di lino… ma nel 1950 il potere popolare nazionalizzò tutto”. (s)

 

Gunther Anders - Dopo “Holocaust”, 1979 - Ed. Bollati-Boringhieri, 2014 (pp. 97, € 13) Note diaristiche sulle reazioni dei tedeschi a seguito della proiezione della miniserie televisiva Holocaust. La riduzione di un fenomeno enorme, impossibile da sintetizzare, a vicenda privata di una coppia comune (interpretata da J. Woods e M. Streep) indusse finalmente nel 1979 i tedeschi ad affrontare il problema, a sentirsene parte, a vario titolo responsabili o vittime, a farsene carico elaborandolo. Secondo l’autore ciò che il film ha fatto è stato “ritrasformare le cifre in esseri umani”. (s)

 

Luca Mazzinghi - Come nasce un idolo - Ed. Dehoniane, 2015 (pp. 85, € 8,50) Secondo l’autore il Kohelet è rivolto alla comunità ebraica di Alessandria, in un mondo ormai ellenizzato e pagano. In esso, come pure nel Pentateuco, l’idolatria (nella fattispecie della zoolatria praticata dagli Egizi) viene identificata quale causa della punizione delle dieci piaghe, mentre l’astensione da essa ha prodotto la salvezza con la libertà. Nel testo sapienziale l’idolatria è identificata con l’immoralità e l’infedeltà e il tradimento del popolo di Israele hanno determinato il totale stravolgimento del rapporto tra Creatore e creatura. Con il culto del potere e del denaro l’uomo si illude di poter dominare la realtà trasformandola, gareggiando e addirittura sostituendosi al Creatore. (s)

 

Giuseppina Di Stasi ; Renato Mazzei - La finestra della libertà. Frontiera per un’altra Europa. Storia degli internati ebrei di Campagna - Ed. Edup, 2015 (pp. 119, € 15) Nel campo di internamento dell’entroterra salernitano avvennero fatti che dimostrano l’essenza della solidarietà e della fratellanza, il coraggio di uomini liberi e il valore della convivenza civile. Ciò è stato possibile,  è avvenuto ed è rappresentato da una finestra (riprodotta nel volume) carica di simboli: varco verso la salvezza, apertura alla speranza, anelito verso un mondo migliore. Dal diario di uno dei sopravvissuti veniamo a conoscere un esempio fulgido di umanità, in una storia “diversa”. (s)

 

Claudio Fait - I cercapatria - Ed. Robin, 2014 (pp. 385, € 16) Prolifico autore di romanzi anche premiati, Claudio Fait presenta un’opera ricca di fantasia ma anche di fondamento: la conoscenza dei dati reali è vasta e la narrazione incalzante. Ambientata nella seconda metà dell’Ottocento, la vicenda di coloro che andarono alla ricerca della Terra Promessa in un’Africa inesplorata si svolge tra Corfù, Trieste, Vienna fino all’Abissinia e verso l’ignoto. (s)

 

Giuseppina Minchella - Frontiere aperte. Musulmani, ebrei e cristiani nella Repubblica di Venezia. (XVII secolo) Ed. Viella, 2014 (pp. 384, € 35) Ponderoso saggio sulla coesistenza delle diversità sia in Venezia che nel suo Stato de Mar, ricostruendone “il complesso contesto sociale e religioso secondo una prospettiva dal basso, per restituire aspetti della società, delle culture e delle mentalità”. Al tempo dell’Inquisizione sono soprattutto gli atti dei processi a far luce sulle vicende dei singoli e sulla rete costituita da levantini, turchi, armeni ed ebrei in costante confronto/scontro con la Serenissima. (s)

 

Dasa Drndic - Trieste - Ed. Bompiani, 2015(pp. 444, € 19) Sui confini degli imperi andati in frantumi si dipana una storia individuale i cui fili si intrecciano con l’immenso reticolo della Storia novecentesca. La protagonista non ha avi, non ha prove, non ha resti e per tutta la vita cerca di rintracciare il figlio sottrattole. Atti processuali, elenchi, testimonianze e archivi costituiscono il materiale documentario da cui l’autrice prende le mosse per far conoscere ciò che fu l’aberrante progetto demografico di Himmler: Lebensborn… e ciò che accadde a San Saba e a Treblinka. (s)

 

Etgar Keret - Sette anni di felicità - Ed. Feltrinelli, 2015 (pp. 164, € 14) Dunque in Israele si può essere felici! Lo attesta un serissimo studio del World Happiness Report e ce lo dimostra con il suo impareggiabile humor Edgar Keret. La capacità di cogliere gli aspetti quotidiani dei rapporti tra parenti, amici ed estranei in una realtà così peculiare come quella israeliana, sviluppandone i lati paradossali ed assurdi, non si discosta molto dal lavoro che su quella società svolgono, in altra chiave, i sociologi. La riflessione sul mestiere di scrittore approda poi ad esiti di questo tenore: “Così va il mondo… lo scrittore non l’ha creato… ma è qui per dire quello che va detto… con una coscienza un po’ più acuta e un linguaggio un tantino più preciso da usare nel descrivere l’inconcepibile realtà del nostro mondo”. (s)

 

Luciano Cesare Bassani - Svita - Ed. Nuages, 2014 (pp. 108, € 15) Sin dal titolo simpaticamente ammiccante e birichino si indovina il carattere ironico e sbarazzino di un professionista serio nel lavoro, quanto quello di un “avventuriero”nella vita. La narrazione colloquiale ed arguta delle vicende di uno di noi, quasi di famiglia, rientra in quel tipo di operazione che “interessa in genere chi il libro lo ha scritto” salvo poi svelare storie inedite, facendoci ripercorrere quegli anni di vita italiana che sono anche i nostri. (s)

 

Amos Luzzatto (- a cura di) - Cultura ed etica ebraica. Scritti scelti di Dante Lattes - Ed. Bonanno, 2015 (pp. 168,  € 15) Il secondo volume della Collana “Ebraismo e modernità” diretta da Saul Meghnagi contiene in sintesi la riflessione culturale condotta da Dante Lattes nel corso di tutta una vita da studioso e in particolare sui pilastri del suo pensiero: la giustizia e l’Idea di Dio. La figura di Lattes viene presentata da Gadi Luzzatto Voghera, mentre Amos Luzzatto, “unico nipote cresciuto ed allevato in casa sua”, ne rievoca, con rigore analitico, il rapporto affettuoso e i momenti salienti della vita e del pensiero. (s)

 

Roberto Olla - La ragazza che sognava il cioccolato - Ed. La compagnia del libro, 2014 (pp. 158,  € 10) Ritratto rispettosamente discreto ed affettuoso di Ida Macheria, superstite e testimone, in un libro destinato ad un pubblico giovanile, ma non solo. La sensibilità e la competenza narrativa di Roberto Olla sanno opportunamente coniugare i dati, concreti e tristemente noti del quotidiano concentrazionario con il profilo di una donna esemplare, per forza, coerenza e impegno nel testimoniare. (s)

 

Antonio Spinelli - Vite in fuga. Gli ebrei di Fort Ontario tra il silenzio degli Alleati e la persecuzione nazifascista - Ed. Cierre, 2015 (pp. 396, € 24) Solo nell’estate del 1944 Roosevelt annunciò che gli USA avrebbero adibito un forte dell’Ontario a rifugio per 982 ebrei sopravvissuti. Essi otterranno infine la cittadinanza americana ma, prima di ciò, affrontarono incredibili vicissitudini, peregrinando per l’Europa e approdando anche nella provincia veneta. Non a caso il volume esce a cura dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Vicenza; tale territorio è diventato oggetto di uno studio sulla politica razziale e sui casi singoli dei perseguitati. La presente opera, frutto di un decennio di ricerche, intende portare un contributo alla conoscenza dei fatti mediante il “ricordare che è anche raccordare … e pure raccontare … la memoria diventa racconto, parola, nome” a contrastare la spersonalizzazione, la cancellazione operata dal nazismo. (s)

 

Sarah Kaminski - Rita. La principessa della scienza - Ed. Effatà, 2015 (pp. 111, € 8,50) Il tratto aristocratico e la comunicatività immediata ed empatica fanno di questa scienziata torinese una figura unica ed un vanto per l’ambito ebraico - subalpino da cui prese le mosse e da cui, pur nel corso dei suoi numerosi soggiorni altrove, mai di discostò. Sarah Kaminski ne traccia un affettuoso profilo nella Collana “Donne toste” diretta da Maria Teresa Milano per la valorosa casa editrice di Cantalupa, ripercorrendo la storia della famiglia e il luminoso percorso scientifico. (s)

 

Marco Rossetti (a c.) - Primo libro dei Maccabei. Introduzione, traduzione e commento - Ed. San Paolo - 2015 (pp. 282, € 38) Il volume trova posto nella serie “Nuova versione della Bibbia dai testi antichi” con testo greco a fronte. La lunga introduzione scandaglia il titolo e la posizione nel canone; il racconto dei fatti storici; gli aspetti letterari; le linee teologiche fondamentali; l’autore, i destinatari e la datazione; la storia del testo e la sua trasmissione; le tabelle cronologiche. Il testo è fittamente corredato di note a commento. Lettura interessante per chi già conosce il testo ma anche per chi l’affronta per la prima volta. (e)

 

Giampaolo Pagano - Il problema di Is 66,5 nella tradizione biblica e nell’identità ebraico-cristiana - Ed. Angelicum University Press - 2015 (pp. 195, € 22) Il libro si pone come esercizio di critica testuale su un versetto del testo biblico - Isaia 66,5 - sul quale si appuntò nei primi secoli la polemica tra giudei e cristiani (o, meglio, quei giudei che confessavano la messianicità di Gesù di Nazareth). Il saggio si articola in tre parti: la prima è dedicata all’analisi filologica, critica, letteraria e di studio della tradizione testuale; la seconda all’analisi dei testi cristiani neotestamentari in cui si fa riferimento a quel versetto; la terza all’interpretazione dei maestri ebrei fondatori dell’accademia rabbinica sul contrasto e la polemica con i cristiani. Testo di difficile lettura, accessibile interamente solo a studiosi interessati all’esegesi biblica. (e)

 

Umberto Abenaim - Abenaim. Una famiglia ebrea e le leggi razziali - Ed. Scritture - 2015 (pp. 127, € 15) Storia di una famiglia ebrea che ha attraversato il ‘900 passando da anni felici e prosperi a quelli terribili della persecuzione razziale caratterizzati, per i suoi componenti, da una continua fuga attraverso l’Italia. Un testo - dedicato dal figlio soprattutto alla memoria della vita del padre - privo di ambizioni letterarie ma preciso, documentato e corredato di molte fotografie. (e)

 

Giacomo Petrarca - Nel vuoto del tempo. Rosenzweig, Hegel e lo shabbat - Ed. Jaca Book - 2015 (pp. 203, € 16) L’autore indaga il rapporto tra Cristianesimo ed Ebraismo commentando la parte terza dell’opera principale di Rosenzweig, Stella della redenzione. In particolare, nella prima parte del saggio, l’autore affronta il problema della temporalità con riferimento all’esperienza del tempo festivo ebraico, lo Shabbat; la seconda parte è dedicata al rapporto tra temporalità e comunità. Libro complesso, di difficile lettura se non per chi conosca le opere dei filosofi chiamati in causa - principalmente lo stesso Rosenzweig ed Hegel ma anche i commentatori ebraici - e studi o si interessi di filosofia. Con tutto ciò, alcune parti, in specie quelle dedicate al significato dello Shabbat possono interessare tutti. (e)

 

Miriam Rebhun - Due della Brigata. Heinz e Gughy dalla Germania nazista alla nascita di Israele - Ed. Salomone Belforte & C. - 2015 (pp. 215, € 20) La biografia patriottica di due gemelli che hanno combattuto contro i nazisti e i fascisti in Italia e che, salvati dalla Shoah, si ritrovano in un kibbutz e, di nuovo, a combattere per Israele. Scritta, dopo una amorosa ricerca, dalla figlia di uno dei due gemelli e illustrata da molte fotografie, è interessante per la descrizione sia della vita in kibbutz sia della guerra a cui partecipano e nella quale trovano entrambi la morte. (e)

 

Riccardo Calimani - Storia degli ebrei italiani nel XIX e XX secolo - Ed. Mondadori - 2015 (pp. 837, € 35) Ecco il terzo e conclusivo volume della monumentale storia ebraica scritta dall’autore che riguarda l’800 e il ‘900 in cui si passa dall’emancipazione all’antisemitismo, dapprima serpeggiante e poi conclamato nella tragica deriva razzista del nazismo e del fascismo fino alla conclusione piena di speranza dell’autore “In questo libro è stata raccontata la storia avventurosa durata ventidue secoli di una piccola minoranza ma con una segreta speranza: che tutti i popoli, nessuno escluso, in ogni parte del mondo, sappiano trovare la via della pace e della giustizia e vivere insieme su questa terra con gioia”. (e)

 

Livio Spinelli - Il sionismo in Italia e nella politica estera fascista - Ed. ilibridelborghese - 2013 (pp. 175, € 16) Tra le tante contraddizioni di Mussolini si possono annoverare, prima dell’emanazione delle leggi razziali, i suoi contatti con il sionismo revisionista di Jabotinsky culminati nella creazione, nel 1934, della Sezione ebraica della Scuola Marittima di Civitavecchia nata per formare la moderna marina israeliana con l’acquisto della nave-scuola Sara I. Questo episodio centrale del libro trova riscontro nel libro Gli ebrei italiani sotto il fascismo di De Felice e l’autore vi aggiunge altri episodi che, peraltro, sono poco attinenti con il rapporto del Duce con i sionisti. (e)

 

Renzo Fracalossi - La scuola dell’odio. Appunti sulla storia dell’antisemitismo in Europa - Ed. Ancora - 2015 (pp. 320, € 19) Un “manuale per favorire chiunque desideri intraprendere l’affascinante e terribile viaggio dentro la sopravvivenza di un popolo, di una cultura e di una storia ai quali il nostro complessivo esistere di cittadini del vecchio continente deve molto”. Uno studio attento delle varie forme assunte nel tempo dall’antisemitismo in Europa, da quello “teologico” delle origini al negazionismo. Un libro ben congegnato, documentato e di facile lettura da suggerire, in particolare, a professori di storia della scuola ordinaria e agli organizzatori delle “giornate della memoria”. (e)

 

Francesco Ferrari - Religione e religiosità. Germanicità, ebraismo, mistica nell’opera predialogica di Martin Buber -Ed. Mimesis - 2014 (pp. 364; € 28) Una corposa monografia - molto apprezzata dagli studiosi di filosofia - sull’opera giovanile di Martin Buber, quella che precede la fase della sua “filosofia dialogica” (centrata sulla relazione: i filosofi del dialogo, Buber, Rosenzweig, Gardini, Lévinas, si sono interrogati con radicalità, all’aprirsi dell’età contemporanea, sul senso dialogico dell’essere dell’uomo). L’autore affronta la descrizione di questa fase “predialogica” centrandola sull’antitesi tra religione e religiosità e dividendola in tre sezioni: la prima indaga sull’importanza della cultura del germanesimo nella formazione del pensiero buberiano; la seconda riguarda il suo “sionismo culturale ed ebraismo sotterraneo”; la terza affronta il tema della “mistica come luogo della libertà religiosa” con particolare riguardo all’interesse dell’autore per il chassidismo e per il pensiero dell’estremo Oriente. Lettura non facile ma interessante anche per i non addetti ai lavori. (e)

 

Ercole Camurani - La tradizione liberale degli Ebrei nel Risorgimento tra Cavour e Mazzini con Garibaldi nell’età di Vittorio Emanuele II - Ed. Mattioli 1885 - 2014 (pp. 139, € 12) Una serie di brevi scritti e copie di preziosi documenti per illustrare la partecipazione degli ebrei al Risorgimento italiano, dalla convocazione del Grande Sinedrio degli Israeliti europei voluta da Napoleone (ampiamente commentata dall’ing. Franco Segre nel corso sull’ebraismo) alle varie vicende dagli stessi vissuti nei vari staterelli italici (segnatamente nel ducato di Parma e in Piemonte) e alla costruzione del regno d’Italia. Di grande interesse per gli studiosi del Risorgimento ma di piacevole e piana lettura per tutti. (e)

 

Marceline Loridan-Ivens - E tu non sei tornato - Ed. Bollati Boringhieri - 2015 (pp. 107, € 12,90) Un breve ma toccante biografia, scritta dall’autrice, di origine ebrea polacca ma vissuta in Francia e da qui deportata ad Auschwitz insieme con il padre, sotto forma di lettera indirizzata al padre stesso che non è sopravvissuto. (e)

 

Marco Clementi e Eirini Toliou - Gli ultimi ebrei di Rodi. Leggi razziali e deportazioni nel Dodecaneso italiano (1938 - 1948) - Ed. DeriveApprodi - 2015 (pp. 307; € 23) Da una ricerca storica basata sul ritrovamento di documenti relativi alla presenza italiana nel Dodecaneso dal 1912 al 1947, gli autori illustrano la vicenda, finora ignorata o dimenticata, del tentativo dei profughi ebrei di emigrare da Rodi verso la Palestina e della loro deportazione avvenuta nel 1944 per opera degli occupanti tedeschi con la complicità delle autorità italiane. (e)

 

Maria Edgeworth - Harrington - Ed. Salomone Belforte & C. - 2012 (pp. 269; € 16) La pubblicazione nella “Collana di studi ebraici” di questo romanzo di una scrittrice irlandese dell’Ottocento - oggi quasi completamente dimenticata ma, a suo tempo, molto ammirata ed imitata - risponde all’opportunità di presentare un suo libro nel quale, colpita dall’osservazione di una lettrice sul modo in cui venivano allora normalmente (e dall’autrice stessa) descritti gli ebrei, volle “fare ammenda” scrivendo, dopo essersi ampiamente documentata, un romanzo inteso a sfatare i pregiudizi con cui gli ebrei erano visti nella società inglese del tempo. A parte questa meritevole intenzione, perfettamente raggiunta, il racconto è ben scritto e, ancor oggi, avvincente, con spunti di humor tipicamente inglese. (e)

 

Bruno Archi - Storia generale della Brigata ebraica. 1939-1945. Verso la proclamazione dello Stato d’Israele - Ed. Aracne - 2014 (pp. 184; € 14) L’autore, diplomatico italiano, ricostruisce, sulla base di fonti finora inedite (qui riportate in copia nelle Appendici) la vicenda storica della formazione della Brigata Ebraica, unità militare di combattenti ebrei volontari che operò anche in Italia durante la seconda guerra mondiale. La narrazione degli avvenimenti trattati nel libro si concentra non sull’attività svolta dalla Brigata nella guerra ma sugli eventi e le circostanze storiche che portarono alla sua costituzione e, in particolare, sulle pressioni che le principali organizzazioni ebraiche esercitarono per raggiungere lo scopo nonostante la resistenza che il governo di Londra oppose alla volontà espressa degli ebrei di prendere parte al conflitto contro Hitler. Lettura molto interessante soprattutto per gli studiosi di storia ma ricca di spunti di interesse per tutti anche se scritta in puro stile “diplomatico” senza concessioni emozionali. (e)

 A cura di Enrico Bosco (e)
e Silvana Mustari (s)
Con la collaborazione
della Libreria Claudiana

    

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