Libri

 

Rassegna

 

Shifra Horn  - Scorpion dance - Ed. Fazi, 2016 (pp. 225, € 18,50)  Romanzo ricco di molteplici segreti e  storie di individui variamente presenti nella società israeliana: composita, sfaccettata e talvolta sfuggente a precise identificazioni. Il giovane protagonista si narra in prima persona e, passo dopo passo, ci porta a conoscere verità a lui stesso ignote: verremo così a comprendere che vera protagonista è la Shoah che non congeda, non affranca le sue vittime, di generazione in generazione , nemmeno forse con la morte. (s)

Anna Momigliano - Israele e gli altri. Un dissidio irrisolto - Ed. La Zisa, 2015 (pp. 79, € 12)   Oggi è più che mai essenziale impegnarsi per una corretta conoscenza della storia, in un presente dove dilagano pregiudizi e informazioni faziose. A proposito giunge questo efficace saggio (corredato da schede biografiche delle figure chiave del Sionismo storico) e arricchito dalla illuminante prefazione di Tobia Zevi, quando documenta la contiguità territoriale con Gaza, i cui missili diretti a Israele impiegano esattamente 15 secondi a colpire il bersaglio! Analisi delle varie identità di Israele e della peculiarità del Sionismo in grado, a suo tempo, di integrare; oggi, a seguito delle  violenze perpetrate da alcuni ebrei estremisti a danno di arabi, secondo il Presidente Rivlin, “qualcosa si è rotto”. (s)

Donatella Calabi - Venezia e il Ghetto. Cinquecento anni del < recinto degli ebrei > - Ed. Bollati Boringhieri, 2016 (pp. 187, € 15)  L’anniversario dell’istituzione del Ghetto offre l’occasione per ripercorrerne cronologicamente le vicende in un saggio ampio e approfondito: dall’aspetto urbanistico e architettonico alla vita materiale, culturale e religiosa svoltasi al suo interno. Si esamina la singolarità delle numerose “schole”, invisibili dall’esterno, adibite al  culto di gruppi di persone provenienti da aree europee distanti. L’avvento dell’era napoleonica con l’abbattimento delle barriere e l’apertura dichiarata verso il contesto cittadino  evolve verso l’attuale realtà della Comunità veneziana e del ghetto stesso, meta preziosissima per il turismo della Serenissima. (s)

Ariel Shimona Edith Besozzi - Sono Sionista - Ed. Salomone Belforte, 2016 (pp.189, € 19)  Con la presentazione di Ugo Volli e quella di Deborah Fait, sull’onda emotiva dei sanguinosi fatti avvenuti in Israele nell’estate del 2014, l’autrice analizza il proprio rapporto con Israele, con il popolo ebraico e con tutto l’ Occidente. Di stringente attualità (quasi un instant book), il lavoro va oltre la contingenza e spinge ciascuno alla riflessione sugli aspetti storici  e culturali del Sionismo, sull’atteggiamento della sinistra italiana e della Chiesa cattolica. (s)

Sacha Batthyany - Le bestie di Rechnitz - Ed. Rizzoli, 2016, (pp. 285, € 18)  Nel Burgenland, al confine con l’Austria,viene commesso uno degli innumerevoli , feroci massacri di ebrei, di cui già il Nobel Elfriede Jelinek aveva trattato nel suo “L’angelo sterminatore”:  non era bastato per smuovere la coscienza dei “complici comprimari”. Tutti sapevano, nessuno aveva parlato!  L’autore, definendosi ”nipote di guerra”sente l’urgenza di ricostruire quella storia dalla parte dei carnefici suoi parenti, facendone una ricerca personale per chiarire la propria identità quale membro di quella famiglia. Il ricorso ad uno psicoterapeuta si rende necessario al fine di scoprire”quali avvenimenti del passato ci rendono ciò che siamo” e per l’accettazione della verità. (s)

Esther Kreitman Singer - L’uomo che vendeva diamanti - Ed. Bollati Boringhieri, 2016 (pp. 327, € 17,50)  Caso letterario e grande successo dell’editore italiano che, avvalendosi dell’esperta traduzione di Marina Morpurgo, offre ai lettori un romanzo dalle molteplici valenze.  L’autrice, sorella maggiore dei due noti Singer, bistrattata , boicottata e contrastata in famiglia per le velleità letterarie, si rivela competitrice agguerrita dei suoi fratelli maschi, sia per padronanza della scrittura che per la sottile analisi psicologica dei personaggi. Il protagonista, mercante arricchito dagli affari ma fallito negli affetti, non può non venir accostato al “David Golder” di Irène Némirowsky, uscito a Parigi sette anni prima. (s)

Jan Tomas Gross - Un raccolto d’oro. Il saccheggio dei beni ebraici - Ed. Einaudi, 2016 (pp.126, € 20) La spoliazione e il saccheggio dei beni ebraici in tutta Europa durante e anche dopo la Shoah in questi ultimi anni è oggetto di approfondimenti che confermano come il fenomeno non sia da attribuirsi solo al regime nazista ma anche alle attivissime popolazioni locali. Per la Polonia abbiamo l’esito degli studi dello storico polacco di origine e , quasi contemporaneamente, per la Francia possiamo segnalare l’analogo lavoro da parte del giovane e valente studioso, Tal Bruttman, che si è occupato della Val d’Isère. La campagna di reificazione degli ebrei ebbe come conseguenza immediata il massacro e l’appropriazione dei beni anche da parte degli zelanti vicini, e va inoltre ricordato che uno degli obiettivi dello sterminio era infatti la redditività dell’impresa per il Reich. (s)

Vittorio Orsenigo - A Enea Finzi non sparano in fronte - Ed. Imprimatur, 2015 (pp. 158, € 14)  Originale e sorprendente creazione letteraria il cui stile accumulativo apparenta l’autore al concittadino Carlo Gadda e il cui contenuto, sembrando voler aggirare la difficoltà della materia, vi penetra a fondo con esperienza e sensibilità. Copertina (lugubre) e sottotitolo (Treblinka) non richiedono altre indicazioni. (s)

Mariastella Eisenberg - Il tempo fa il suo mestiere - Ed. Spartaco, 2016 (pp. 287, € 12)  La propensione e il gusto ad attardarsi sui particolari e a romanzare fatti reali  finisce quasi per sminuire il valore della ricostruzione di una vicenda familiare alquanto singolare, in un contesto storico ormai accertato. Una famiglia ebraica dalla Romania della guerra al sole di Napoli e anche a Gerusalemme, attraversando e variamente superando gli sconvolgimenti del XX secolo. (s)

Tina Aventaggiato - L’occhio guarda a Sion. Dal Salento dei campi profughi per gli ebrei nel 1946 - Ed. Salomone Belforte & C. - 2016 (pp. 187, € 14) La storia, romanzata, di una vicenda poco conosciuta, la vita nei centri profughi costituiti in Salento dopo l’arrivo degli eserciti alleati e l’armistizio del 1943, in cui arrivarono ebrei, soprattutto slavi, scampati allo sterminio e desiderosi di trasferirsi in Israele. Essi ricostituirono, tra il 1945 e il 1947 nuove comunità ebraiche che trovarono in Puglia accoglienza e solidarietà al di là di qualche episodio di incomprensione e di denuncia (e)

Giovanna Rosadini - Il numero completo dei giorni - Ed. Nino Aragno - 2014 (pp. 158, € 12) Il libro segue il flusso delle Parashot, le suddivisioni settimanali della Torah. Poesie di squisita fattura, degne di una piacevole lettura per invogliare alla quale un solo, breve, esempio:
“Ora è il tuo giorno, e ancora non lo sai
mentre io sfioro muri dove prima si aprivano porte,
e filtro ogni rumore notturno trasformandolo
in un tuo sogno” (e)

 Alberto Perani - L’arte eccellente. Saggio su Enrico Fubini e la musica ebraica - Ed. Salomone Belforte& C. - 2015 (pp. 76; € 12) Una serie di brevi saggi sulla concezione della musica elaborata dal musicologo Enrico Fubini nel suo volume “La musica nella tradizione ebraica”. Concezione che - secondo l’autore - vede il suono dell’Ebraismo inscindibile dalla parola ebraica considerata creatrice ed eterna in quanto emessa dalla voce di Dio come cantando, paragonabile alla mistica rabbinica dell’alfabeto ebraico. È “una mistica della musica ebraica” in quanto, nell’Ebraismo, la musica non ricerca una sua autonomia estetica ed espressiva (come avviene nella tradizione cristiana-occidentale) ma rimane strutturalmente legata al testo in una interpretazione quasi filosofica-mistica legata, per alcuni sensi, alla concezione chassidica del niggun cioè alla melodia e al puro canto non accompagnato dalla parola. Una melodia senza regole e che, paradossalmente, può identificarsi col silenzio. Particolarmente interessante, a questo proposito, la definizione del significato del folklore ebraico che fonde sacro e profano (qui esemplificata efficacemente nell’analisi del canto Haggadià) (e)

Marella Giovannelli - Vita politica degli ebrei in Russia. Dalla fine del 1800 al 1930 - Ed. Salomone Belforte & C. - 2016 (pp. 157; € 20) Uno studio sulla partecipazione degli ebrei russi alla politica negli anni cruciali della rivoluzione; dapprima, soprattutto, nel movimento populista Narodnya Volya (Libertà del popolo) e poi, dopo la repressione e i pogrom seguiti all’assassinio dello czar Alessandro II, nel ravvicinamento al proletariato ebraico con la fondazione del “Movimento socialista ebraico” (Bund, unione) mirato all’emancipazione nazionale ebraica; per sfociare, infine, nel sionismo quando in Russia venne rafforzata la politica centralista di integrazione (1930) e a seguito dell’antisemitismo rafforzatosi grandemente dal 1920 in avanti dopo l’allontanamento di Trotzski. La sintesi e la proprietà con cui sono trattati gli argomenti storici invitano a una attenta lettura del libro, arricchito da fotografie e documenti d’epoca (e)

Gershom Scholem - Giona e la giustizia e altri scritti giovanili - Ed. Morcelliana - 2016 (pp. 87; € 10) Il libretto contiene cinque piccoli saggi giovanili in cui l’autore, in un’intervista, disse che “cercò di chiarire a se stesso che cosa fosse l’ebraismo” e che rappresentano la base della successiva sua ampia ricerca sulla Qabbalà. Il primo di tali testi consiste in un’interpretazione del libro di Giona, incentrato sulla differenza tra diritto e giustizia, tema che riecheggia nel secondo in cui espone dodici tesi sull’ordine della giustizia; gli altri s’intitolano, rispettivamente: Sul lamento e sulla lamentazione in cui oppone il linguaggio del mito a quello della rivelazione; La verità, sul sionismo e i suoi errori; l’ultimo, Novantacinque tesi sull’ebraismo e sul sionismo da libri in parte antichi in parte non scritti estratte e redatte da Gershom Scholem, completano il tentativo dell’autore di fissare punti fermi sull’ebraismo e sul sionismo. Testi brevi ma connessi l’uno all’altro, assai pregnanti e, peraltro, di non facile comprensione per i lettori comuni (e)

Dorit Rabinyan - Borderlife - Ed. Longanesi& C. - 2016 (pp. 373; € 16,90) La storia di un amore impossibile, tra un palestinese e una donna israeliana, che evoca marginalmente ma chiaramente, i problemi che tuttora sussistono tra i due popoli tanto che è stato bandito dalle letture liceali dello Stato d’Israele ed ha avuto, tuttavia, un grande successo internazionale (e)

Primo Levi - Io che vi parlo. Conversazione con Giovanni Tesio - Ed. Einaudi - 2016 (pp. 122, € 12) Una intervista che diventa una autobiografia purtroppo interrotta dalla morte dello scrittore. Un’autobiografia molto più diretta e spontanea di quelle che un autore decide di scrivere e che, per di più rivela particolari della vita e dei pensieri di Primo Levi poco o per nulla conosciuti che lo pongono in una luce nuova e diversa anche per chi abbia letto tutti i suoi libri. Una breve lettura da non perdere (e)

 

A cura di Enrico Bosco (e)
e Silvana Momigliano Mustari (s)

 

Venezia, Scola italiana
(disegno di Marina Falco Foa)

 

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