Roth

 

 

Roth a Torino

 

L’edificio, la cui solidità borghese inizia a rivelare qualche segno del tempo, si trova in un grande viale residenziale che a me pare come l’equivalente italiano della West End Avenue di Manhattan: un continuo flusso di automobili e autobus, con i tram che corrono sulle loro rotaie, ma anche una fila di grandi castagni lungo i tratti rialzati su entrambi i lati della strada, e dall’incrocio la vista sulle colline verdi che abbracciano la città. I famosi portici e il centro commerciale sono poco lontani: una passeggiata rettilinea di un quarto d’ora attraverso quella che Levi ha definito “l’ossessiva geometria torinese”.

Da Philip Roth, Chiacchiere di bottega. Uno scrittore, i suoi colleghi e il loro lavoro, Einaudi, 2004 Conversazione a Torino con primo Levi [1986], pag.5

 

 

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