Libri

 

Rassegna giugno 2018

 

Elisabeth Asbrink - 1947 - Ed. Iperborea - 2018 (pp. 334, € 18) “Forse non è l’anno che voglio ricomporre. La ricomposizione riguarda me stessa. Non è il tempo a dover essere tenuto insieme, sono io, io e il dolore frantumato che provo e che aumenta sempre di più. Il dolore per la violenza, la vergogna per la violenza, il dolore per la vergogna.” Le parole dell’autrice racchiudono il senso del lavoro di composizione del quadro storico in cui il mondo non ha ancora definito i “diritti umani” pur avendo individuato il “genocidio”; quando si è vista nascere ed affermare la Fratellanza Musulmana, quando si è assistito al risorgere dei movimenti nazisti mai sopiti e quando si è determinata la contrapposizione dei blocchi in una rinnovata guerra “fredda”. La spartizione della Palestina ha poi scatenato le sofferenze reiterate fino ai nostri giorni. Non pentimenti né ripensamenti in quell’anno apparentemente insignificante in cui milioni di individui in fuga cercano scampo e identità. È dunque proprio l’identità l’obiettivo della ricerca di questa apprezzata scrittrice e giornalista svedese nel ricostruire la tragica storia della sua famiglia. (s)

Donatella Di Cesare - Marrani. L’altro dell’altro - Ed. Giulio Einaudi - 2018 (pp.113, € 12) Sebbene siano numerosi gli studi apparsi anche di recente sul marranismo, questi si concentrano soprattutto sull’aspetto storico-cronologico cioè sul susseguirsi delle persecuzioni, delle leggi razziali, sul tribunale dell’Inquisizione e sulla necessità di inserimento in contesti socio-culturali sempre nuovi, mentre il presente saggio si distingue per l’approccio psicologico riguardo la doppiezza esistenziale e il “non riconoscersi”. I marrani ondeggiano tra inserimento e marginalità analoghe allo status dell’uomo contemporaneo, combattuto tra “dubbio” e “opposizione” in una società liquida caratterizzata da incertezza identitaria, vaghezza di memoria ma soprattutto dalla difficoltà nella percezione e nell’accettazione dell’altro in noi e dell’altro fuori di noi. (s)

Hermann Cohen - Kant e l’ebraismo - Ed. Morcelliana - 2018 (pp.115, € 12) I due saggi postumi di H. Cohen ( filosofo tedesco fondatore della Scuola di Marburgo) appaiono per la prima volta in italiano nella traduzione curata da Roberto Bertoldi che ne ha redatto anche una approfondita presentazione critica. Pur non distanziandosi dall’imperativo categorico della morale kantiana, Cohen mette qui in risalto la valenza etica dell’ebraismo sebbene, in materia di conoscenza, si avvicini decisamente all’Etica di Spinoza. Le opere di Cohen su Kant sono ben tre , rispettivamente su Esperienza, Etica ed Estetica per giungere ad una visione etico-religiosa che, con i dovuti distinguo, comprende il concetto del dio celeste della fede ebraica. (s)

Joshua Cohen - Un’altra occupazione - Ed. Codice - 2018 (pp. 272, € 18) In uno stile che ricorda l’esuberanza narrativa di Saul Bellow quanto quella di Mordehai Richler ne La versione di Barney, l’autore alterna sapientemente monologo e divagazione fantastica, flusso di coscienza e borbottio cabalistico, psicanalisi e corrosivo umorismo ebraico per riflettere su tematiche quali la fede religiosa , la morale, la politica, il razzismo, anche endogeno, le classi sociali e la libertà. Il tutto legato alle avventure picaresche di due giovani veterani dell’IDF (esercito israeliano) in anno sabbatico a New York. Il titolo si presta opportunamente ad avvicinare le situazioni esperite dai due militari in patria all’analogo, seppur diverso, compito affrontato in veste di “traslocatori - esecutori di sfratti” al tempo della crisi immobiliare americana. (s)

Irvin D. Yalom - Diventare se stessi - Ed. Neri Pozza - 2018 (pp. 394, € 18) Il giusto compiacimento per i risultati terapeutici ottenuti nell’esercizio della professione (di cui presenta precisa relazione medica) viene affiancato da una autoanalisi sincera delle varie situazioni vissute. Accademico di fama, psichiatra cattedratico e psicoterapeuta, ormai ottantacinquenne, volgendo indietro un lungo sguardo sul percorso compiuto, ne sonda da par suo ogni aspetto quasi esortando il lettore alla costruzione dell’autostima necessaria all’essere umano. Avvicinandosi alla fine, l’uomo si ritrova più vicino al principio e i ricordi portano a riconsiderare il passato con la miglior focalizzazione possibile. Una magistrale scrittura tra psicanalisi come scienza, letteratura e senso della vita. (s)

Nadja Spiegelman - Dovrei proteggerti da tutto questo - Ed. Clichy - 2017 (pp. 431, € 17) Storie di donne, madri e figlie, di amori ed errori, di tradimenti e litigi e riappacificazioni, non tralasciando alcun dettaglio poiché tutto contribuisce a ricostruire la vita nella sua interezza e complessità. In una danza circolare in cui “il passato dava forma al presente, ma a sua volta il presente ridava forma al passato” le protagoniste di quattro generazioni evocano ricordi su fatti che finiscono per risultare sfumati. Figlia d’arte (suo padre è Art Spiegelman, autore del graphic novel Maus, e la madre art-director del New Yorker) l’autrice, cresciuta tra gli intellettuali dell’east-coast americana e l’analogo milieu parigino, si muove con disinvoltura tra autobiografia e indagine psicologica con una scrittura moderna e fluida. (s)

Yehudit Kleinman - La bambina dietro gli occhi - Ed. Panozzo - 2018 (pp. 165, € 12) Nel 2018 Yehudit ha visitato la colonia Sciesopoli di Selvino dove era stata una dei “Bambini di Moshe”( dal titolo della ricerca storica di Sergio Luzzatto recentemente pubblicata). La cognizione della Yehudit adulta, redattrice di questo commovente racconto, si sovrappone alle percezioni emotive della piccola Giuditta nei tempi tragici della separazione dai genitori e della protezione nel monastero. Una storia di resistenza e coraggio precoci per la giovanissima età della protagonista, una storia di generosa umanità da parte dei vicini di casa e delle suore, una storia di straordinaria fiducia e speranza da parte degli uomini e delle donne che si attivarono, operando ai limiti del possibile, in organizzazioni quali la Brigata Ebraica, l’Alià Bet, e la Delasem per portare in Erez Israel quei poveri orfani. (s)

Rachel Kadish - Il peso dell’inchiostro - Ed. Neri Pozza - 2018 (pp. 700, € 18) Opulento fluire della narrazione in questo ponderoso romanzo storico, in cui la moderna tecnologia della ricerca e la scrittura digitale paiono confrontarsi con la lenta, accurata e artistica scrittura manuale (vergata su papiro o lino, pergamena o cellulosa) e creata con un inchiostro che non soccombe all’oltraggio dei secoli. Tra la Londra del tempo di Shakespeare e la contemporanea Amsterdam si dipana il mistero sulla donna che ha saputo affermarsi ed accedere al sapere, riservato tradizionalmente alla componente maschile di quelle vivaci comunità ebraiche. La protagonista risulta dunque antesignana di quel movimento che, dall’interno dell’ortodossia tradizionale, ha saputo esprimere figure femminili giunte al ruolo sommitale delle comunità riformate. (s)

Yaniv Iczkovits - Tikkun o la vendetta di Mende Speismann per mano della sorella Fanny -Ed. Neri Pozza - 2018 (pp. 490, € 19) Inevitabile l’accostamento a Isaac B. Singer, a suo fratello Israel J. e soprattutto alla sorella Esther Keitman (specie a quest’ultima per la focalizzazione sulla condizione femminile) di queste rocambolesche vicende al tempo dei pogrom nell’impero russo e dintorni. Sebbene la scelta editoriale del titolo e dell’illustrazione di copertina, siano alquanto fuorvianti rispetto al concetto etico di Tikkun Olam, tuttavia suggeriscono la connotazione ironica da adottare sull’argomento. Non infrequente era il caso delle “vedove bianche” ebree: mogli abbandonate dai mariti “in cerca di fortuna”e condannate ad una vita spezzata. Presentato da Eshkol Nevo e vincitore di importanti premi, il romanzo avvince per scioltezza narrativa e originalità. (s)

Yoav Blum - Le formule del cuore e del destino - Ed. tre60 - 2018 (pp. 306, € 17,50) A partire dal quesito fondamentale se anche i creatori di coincidenze abbiano, a loro volta, dei creatori… si dipana questa serrata riflessione sulla casualità della vita. L’orchestrazione di una coincidenza appare, di primo acchito, un ossimoro, una contraddizione di termini… eppure vi sono agenti segreti che operano in questo senso. Determinare un destino? Operare sul libero arbitrio? Manipolare campagne elettorali? Influenzare l’opinione pubblica? Distruggere sistematicamente i concetti elaborati dall’umanità quali spazio e tempo, amore, paura, sessualità, fede religiosa… ottenendo una produzione poetica?! Molti sono gli spunti originali ed intriganti presenti in questo romanzo distopico che sembra rimandare ad una realtà parallela al Mondo nuovo di Huxley, alla fantascienza orwelliana e a molto altro. (s)

Roberto Zadik - Isramix. Guida alla musica contemporanea di Israele - Ed. Proedi - 2018 (pp. 191, € 15) Scaricando la versione digitale di questa guida, si possono ascoltare i brani interpretati dai cantanti presentati. Suddivisi per genere, mostrati in fotografia, raccontati biograficamente e artisticamente in pochi tratti essenziali, questi noti personaggi rappresentano la pluralità culturale della vivace società israeliana. (s)

Anna Foa - Andare per i luoghi di confino - Ed. Il Mulino - 2018 (pp. 130, € 12) Ventotene, le Tremiti, l’Asinara … (oggi luoghi di turismo quasi di massa) furono al tempo del fascismo destinazioni di emarginazione ed isolamento per gli oppositori, gli anarchici, gli stranieri e gli ebrei… ben diversi dalla proclamata ”villeggiatura “ del regime. La seria analisi storica ne svela la cruda realtà e ne precisa le modalità, riflettendo sull’inedito risvolto positivo: il soggiorno obbligato e la frequentazione quotidiana stimolarono alcuni spiriti nobili a coltivare, condividendoli, quegli ideali che ne faranno i padri della repubblica democratica italiana e dell’Unione Europea. Molte sono le testimonianze lasciate da quei confinati, ma una su tutte primeggia per la valenza letteraria e la lucida testimonianza: Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi. (s)

Lev Matvej Loewenthal - L’altro stato - Ed. Castelvecchi - 2018 (pp. 87, € 13,50 Un autore che, a seconda del paese in cui pubblica, ne adotta la lingua assumendo un’identità diversa. Un romanzo (scritto in italiano) che affronta la questione israelo-palestinese attraverso tre giovani protagonisti uniti/separati dalla Barriera di Separazione. Inaspettata la chiave poetica di lettura del contesto conflittuale, sfociante in un prosimetro acrostico, le cui iniziali formano la parola LIBERTÀ. (s)

Moses Mendelssohn - Dialoghi filosofici - a cura di Irene Kajon - Ed. Morcelliana - 2018 (pp. 85, € 10) Brillanti saggi di cui la curatrice ha tradotto e presentato i dialoghi “metafisici”per gli argomenti affrontati: Dio, il mondo e l’uomo. Questo l’ordine da seguire a partire dalla Creazione, mentre si procederà in ordine inverso se si seguisse il processo conoscitivo dell’uomo. Questi dialoghi del “Socrate di Berlino” sono un modo per entrare nel dibattito del tempo sui “grandi pensatori metafisici della prima modernità” (Giuliani): Spinoza, Leibniz e Wolff, passando attraverso Maimonide. In sostanza è la formazione ebraica a consentire a M.M. di vedere la cultura filosofica contemporanea da “un’angolatura particolare”. Interessante la distinzione tra la scuola filosofica tedesca “con forme di rigore pedantesco” e quella francese con “con forme di leggerezza poetante” accostate al suo ideale di stile filosofico: “profondità e serietà unite alla grazia e alla capacità di attrazione dell’esposizione”. (s)

Alberto Cavaglion - Paola Valabrega - “Fioca e un po’ profana” La voce del sacro in Primo Levi - Ed. Einaudi - 2018 (pp. 211, € 20) Nell’ambito del ciclo “Lezioni Primo Levi”, la lezione del 2018 riguarda il rapporto di Primo Levi con la Scrittura biblica e, in particolare, con le tradizioni del popolo ebraico. Un rapporto distaccato dalla religione tradizionale, dalla liturgia e dal rito ma pur sempre collegato a un concetto di “sacro” come imperativo etico. Dei due autori, Paola Valabrega - nei capitoli II e III - indaga sulla inclinazione universalistica di Levi (quale si manifesta, in particolare, in “Carbonio”, ultimo racconto de Il sistema periodico); Alberto Cavaglion - nei capitoli I, IV, V - valuta la personalità di Levi attraverso il suo rapporto con la preghiera, con Dante e con l’identità ebraica. (e)

Furio Colombo - Vittorio Pavoncello - Hitler non è mai esistito. Un memorabile oblio - Ed. Celid - 2018 (pp. 127, € 10) Partendo dal titolo provocatorio (se non si può negare, come non si può negare, che Hitler sia esistito, perché dovrebbe essere lecito mettere in dubbio la verità della Shoah?), gli autori, in due diversi saggi, propongono una vigorosa critica del negazionismo. Nel primo, Furio Colombo, sotto il titolo “Il ritorno dei senza memoria” (che allude, tra l’altro, al recente rimpatrio delle spoglie del re Vittorio Emanuele III) mette in guardia dall’avanzare in tutta Europa di movimenti nazionalisti, sovranisti, populisti, suprematisti che richiamano la nascita dei fascismi; nel secondo, Vittorio Pavoncello (Riflessioni ai margini della Shoah) affronta più direttamente il tema del negazionismo e del revisionismo ripercorrendo il tema della nascita e dello sviluppo del razzismo e dell’antisemitismo che hanno portato nel corso della storia al genocidio degli ebrei e che minacciano di ripresentarsi oggi sotto forme nuove ma altrettanto insidiose. (e)

Federico “Munda” Candiano - Sion. Il Risorgimento ebraico come esegesi biblica attraverso le immagini dei poeti di Sion - Ed. Salomone Belforte & C. -2018 (pp. 372; € 22) Poco o nulla si sa dell’autore, che si è isolato dal mondo, il quale afferma che “per cogliere il vero significato della letteratura biblica, questa dovrebbe essere studiata stilisticamente, antropologicamente, storicamente e psicologicamente come atteggiamento nei confronti della vita. Dato che abbiamo a che fare con resoconti diversi della stessa storia, è necessario uno studio critico per determinare i diversi elementi delle narrazioni e per arrivare a una stima corretta delle figure e delle personalità che dominano l’intera collezione di scritti dandole un’unità coerente”. Compito impegnativo che è difficile dire che l’autore abbia conseguito in questo libro, che è diviso in due parti: nella prima è offerto un quadro storico che, in sintesi ma accuratamente, va dalla chiamata di Abramo fino alla Shoah e al ritorno in Palestina; la seconda è costituita da un complesso nugolo di citazioni tratte sia dalla Bibbia sia dai Vangeli e dagli Atti degli apostoli in una “storia della memoria” di cui non è facile trovare il filo conduttore ma che è comunque godibile in sé e per sé. (e) 

Marina Romani (a cura di) - Storia economica e storia degli ebrei. Istituzioni, capitale sociale e stereotipi (sec. XV - XVII) - Ed. Franco Angeli - 2017 (pp. 242, € 32) Questo ponderoso volume è frutto delle riflessioni sfociate nel workshop Istituzioni, capitale sociale e stereotipi: storia economica e storia degli ebrei (secc. XV-XVIII). Un incontro possibile” tenutosi presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Genova nel giugno 2015. Sono riportati i contributi di diversi autori, italiani e stranieri, divisi in tre parti: la prima riguarda “stereotipi e rappresentazioni” (cioè le opinioni precostituite e generalizzate sugli ebrei e le rappresentazioni che il pubblico se ne dava); la seconda riporta “alcune riflessioni sulle minoranze in affari” (cioè le diverse reti di relazione, le stime dei patrimoni e dei commerci e il rapporto fra etica e affari). Nel terzo sono contenute le “conclusioni” con il raffronto fra le rappresentazioni stereotipiche degli ebrei fra Medio Evo ed Età moderna e quelle della storiografia dell’epoca contemporanea. Libro interessante soprattutto per gli studiosi di economia ma che offre spunti di interesse per tutti. (e)

Sara Ferrari - Poeti e poesie della Bibbia - Ed. Claudiana - 2018 (pp. 255; € 23) Nel volume è presentata una accurata selezione di brani poetici biblici che toccano, in modo diverso, alcuni temi che si impongono come essenziali: la celebrazione delle portentose opere divine (la Cantica del mare e il Canto di Debora); la vita, la morte e la nascita della monarchia (Il Canto di Anna e il Lamento di Davide in morte di Saul e Gionata); la donna in quanto oggetto e soggetto della poesia (Osea, 2,4-25; Il Cantico dei cantici); Gerusalemme, fonte di letizia e di disperazione (Salmi 126 e 137). Ogni brano poetico, riportato in originale e in traduzione, è incastonato in un corposo commento che ne esamina a fondo i vari aspetti. (e)

Claudio Colombo - Niente è stato vano. Il romanzo di Géza Kertész - Ed. Meravigli - 2018 (pp. 142, € 15) In perfetto stile giornalistico si racconta la storia di Géza Kertész, grande calciatore (e poi allenatore) ungherese a lungo soggiornato in Italia. Ma la storia del calciatore famoso quasi all’improvviso svolta verso l’uomo che, nella primavera del 1944, entra a far parte di una formazione clandestina dedita al salvataggio degli ebrei perseguitati dai nazisti, finché viene arrestato, torturato e, infine, fucilato il 6 febbraio 1945. (e)

Giuliano Della Pergola - La società ipocrita - Ed. Solfanelli - 2018 (pp. 327, € 20) L’autore, nato nel 1938, è stato professore di Sociologia urbana e rurale presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano; scrittore e conferenziere affermato, si dedica però ormai soprattutto alla pittura. Questo volume ospita una serie di brevi saggi che spaziano dall’arte alla politica, dalla musica alla pittura, dal cinema alla televisione, dalla fotografia al turismo di massa, dal femminismo alla storia delle élites nel mondo moderno, dalle riforme necessarie in Italia alla Costituzione dell’Europa. Lo stile è spigliato e accattivante, spesso condito di critica e di ironia, rapido e incisivo, anche quando esprime punti di vista di carattere squisitamente personale. (e) 

Giuseppe Veltri - Sapienza alienata. La filosofia ebraica tra mito, storia e scetticismo - Ed. Aracne - 2017 (pp. 326, € 18) “Lo studio che segue” - dichiara l’autore - “tratta di problemi di natura epistemologica, incentrandosi sulla questione della definizione del pensiero ebraico”, cioè se esista e quale sia, all’interno della filosofia intesa in generale come spiegazione universale della verità e della ragione, una filosofia propriamente “ebraica” che cerca proprio nella natura della legge il suo fondamento particolare. Partendo da una questione antica - il rapporto tra cultura ebraica e pensiero greco e poi greco-romano per arrivare alla Haskalah (l’Illuminismo ebraico) - “si tratterà la nascita del concetto di filosofia ebraica, si affronterà la questione della richiesta da parte dell’Ebraismo riformato di una teologia ebraica e, infine, si indagheranno i motivi e le premesse che hanno portato alla concezione di un’etica dell’ebraismo”. Libro di carattere universitario cui possono accedere pienamente studiosi di filosofia e, in particolare, di ebraismo anche se tutti possono trarne qualche aspetto interessante. (e) 

Marino Ruzzenenti - Preghiamo anche per i perfidi giudei. L’antisemitismo cattolico e la Shoah -  Ed. DeriveApprodi - 2018 (pp. 246; € 20) L’autore punta a scalfire “la vulgata della netta separazione tra il cosiddetto antigiudaismo cattolico di natura squisitamente religiosa e l’antisemitismo razzista responsabile della Shoah… discutendo alla radice il fondamento storico di quell’a priori”, e mostrando, attraverso una ben documentata analisi storica, come la Chiesa cattolica - a partire dal Papa Leone XIII (1878-1903) fino alle incertezze dell’atteggiamento di Papa Pio XII (1876-1958) - “ebbe un ruolo tutt’altro che marginale nell’affermazione dell’antisemitismo moderno europeo tra fine Ottocento e inizio Novecento e nel dispiegarsi negli anni Trenta di una legislazione discriminatoria e persecutoria nei confronti degli Ebrei”. Il libro si chiude su una domanda lasciata finora senza risposta: “Papa Francesco ha dimostrato in diverse occasioni grande coraggio: avrà la forza per aprire ai ricercatori, finalmente, gli archivi vaticani almeno fino al 1945 e quindi per affrontare questo grande buco nero della storia della Chiesa?”. (e) 

  a cura di
Enrico Bosco (e)
e Silvana Momigliano Mustari (s)

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