Un’opinione
- L’uomo
creato ad immagine di Dio?
Rav Emanuele Weiss Levi
Noi tutti conosciamo il versetto della
Genesi in cui si afferma che Dio volle creare e creò l’uomo a Sua immagine e
somiglianza. Ma se consideriamo la cruda realtà, non possiamo fare a meno di
constatare che le cose stanno purtroppo in modo diametralmente opposto. Ossia
che è stato l’uomo a crearsi un Dio a propria immagine e somiglianza.
Di questa deviazione ideologia si è
reso conto, parecchi secoli fa, un grande Maestro dell’Ebraismo, Moshé
Maimonide, detto ebraicamente ha-Rambam, il quale, nella sua opera “Moré
Nevukhim” ossia “La Guida degli Smarriti”, tenta di spiegare come vanno
interpretate le parole ed espressioni bibliche, allo scopo di eliminare lo
strapotente antropomorfismo che su queste è imperniato.
Purtroppo il Maimonide in questa sua
lotta risulta perdente, poiché sia i midrashim che la liturgia ebraica
traboccano di immagini ed espressioni dell’antropomorfismo più smaccato. A
cominciare da parti del corpo umano e loro funzioni attribuite a Dio (le mani,
il braccio, gli occhi, le orecchie, Dio che si siede (sic!) sul trono……),
fino a sentimenti propri dell’uomo (la gelosia, la vendetta, la maledizione, o
anche la benignità, la compassione, la misericordia) ed il paragone (riduttivo
per la Divinità) ad un re, con tutti i difetti impliciti in tale figura
(arroganza, inflessibilità), salvo interventi di angeli o patriarchi o
matriarche. Si arriva, nella liturgia, a descrivere la Divinità come un
bottegaio che, aprendo il suo negozio la mattina, tira fuori da armadi e
ripostigli i lumi per rischiarare l’ambiente (il sole e la luna), eccetera.
E allora? Allora, per quanto ciò sia
utopico, cerchiamo di maturarci e di considerare e concepire la Divinità fuori
dai vecchi schemi, che non sono, come qualcuno afferma, espressioni poetiche,
bensì solo puerile ingenuità, in modo da approdare da un Ebraismo bambino,
quale è l’attuale, ad un Ebraismo adulto e cosciente, un Ebraismo la cui
guida sia la “Guida degli Smarriti” del Maimonide. Poco importa se si dovrà
procedere alla riscrittura di talune Tefillot. Il fine è altissimo e merita
dare una scossa a tradizioni inveterate.