Memoria

 

Strana la famiglia Rossi

di Maura Levi

 

Quest’avventura di mio padre non ha un numero. È l’avventura delle avventure: la vita. 1944, Valle Talloria. La famiglia Rossi, composta da Faderico, Mariuccia e i due figli Paolo e Annamaria, vivono in affitto nella fattoria della famiglia Aimasso. Con il tempo le due famiglie si legano molto. La piccola Marcella Aimasso gioca spesso con Paolo a i manet (un gioco di precisione fatto con 5 pietre), hanno solo un anno di differenza.

La famiglia Rossi è strana. Nessuno va in chiesa. Padre e madre non lavorano. I figli non vanno a scuola, c’è giusto un parroco che di tanto in tanto va a dar loro lezione.

Arriva il 25 Aprile. La famiglia Rossi rivela agli Aimasso la verità. In realtà si chiamano Levi, sono ebrei e ringraziano gli Aimasso per averli ospitati, in un periodo tanto buio. Gli Aimasso si mettono a piangere: “Se avessimo saputo che eravate ebrei avremmo fatto molto di più”.

Gli anni passano, Paolo vive con il ricordo e il mito della famiglia Aimasso, ricorda i giochi che faceva con Marcella, che gli permettevano di dimenticare la situazione di grande pericolo. Prova a rintracciarli, ma inutilmente. Ritorna in Valle Talloria, cerca la casa, ma non la trova.

Poi arriva il giorno in cui Bartali è riconosciuto come “Giusto tra le nazioni”.

Il 24 Settembre 2013 Paolo risponde al telefono: “Buon giorno, lei non mi conosce, mi chiamo Miriam, sto facendo una ricerca per mia madre, lei durante la guerra è mai vissuto in Valle Talloria?”. È la prima volta che mio padre si è trovato a dare del tu a una persona che non conosceva (l’emozione fa brutti scherzi). Miriam è la figlia di Marcella Aimasso. Lei è cresciuta nel mito, tante volte raccontato dalla madre, della famiglia Levi che è vissuta in casa loro con un nome falso, durante le leggi razziali. Così, sentendo di Bartali, per l’ennesima volta Marcella e Miriam si sono chieste che fine hanno fatto i Levi, ma questa volta hanno iniziato a cercare.

Curiosa la vita. Due famiglie, unite da un destino in tempi così precari e cupi. Due famiglie, ognuna delle quali è cresciuta nel mito dell’altra. Due famiglie che presto si rivedranno dopo settant’anni e grazie a Bartali.

Maura Levi

   

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