Libri

 

Rassegna

Moshe Idel - Cammini verso l’alto nella mistica ebraica. Pilastri, linee, scale - Ed. Jaca Book - 2013 (pp. 262, € 34). Il significato dei termini - pilastro, linea, scala, anello, firmamento - per quanto concreto possa essere nelle forme usuali del discorso, acquisisce valenze diverse nella Qabbalah. L’autore, analizzando le varie correnti che hanno dato luogo al fenomeno della tradizione qabbalistica, si sofferma, in particolare, sulle ascensioni al cielo che danno accesso al mondo divino nell’ambito delle quali il “pilastro” svolge molteplici funzioni simboliche. Lettura consigliata agli studiosi o, comunque, a chi si interessa alla mistica ebraica. (e)

 

Francesco Germinarlo - Antisemitismo. Una ideologia del Novecento - Ed. Jaca Book - 2013 (pp. 247, € 24,00). L’antisemitismo visto come “una cultura politica che è riuscita a capitalizzare istanze e suggestioni critiche presenti nella società europea” fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Un “universo ideologico rivoluzionario autosufficiente e autonomo ma in stretto dialogo con le altre culture presenti sul mercato politico europeo” che, solo successivamente, trova nel nazismo il regime totalitario in cui realizzarsi compiutamente e fino alle sue estreme conseguenze. In particolare l’autore, trascurando quasi completamente l’aspetto religioso, interpreta l’antisemitismo come una teoria politica antisistemica e rivoluzionaria mirata a rovesciare la società borghese liberale disumanizzata e materialista cui avrebbe dato vita proprio l’ebraismo nelle sue aspirazioni imperialistiche e finanziarie cambiando tutto il sistema sociale, dall’economia alle istituzioni politiche, dalla morale corrente al mondo delle relazioni individuali, in concorrenza con altre teorie rivoluzionarie come il marxismo socialista. (e)

 

Elena Mazzini - Ostilità convergenti. Stampa diocesana, razzismo e antisemitismo nell’Italia fascista (1937-1939) - Ed. scientifiche italiane - 2013 (pp. 247, € 22). Una accurata ricerca sugli orientamenti della stampa diocesana italiana circa le politiche razziste e antisemite attuate in Europa e in Itala nella seconda metà degli anni Trenta del Novecento come tentativo di suscitare anche in Italia i molti lavori storiografici compiuti dall’inizio degli anni Ottanta sull’opinione pubblica tedesca di fronte all’antisemitismo di Stato. La scelta di concentrare l’indagine sull’opinione pubblica italiana, davanti alla svolta razzista e antisemita del fascismo, essenzialmente sulla stampa diocesana, non ha portato i frutti sperati tenuto conto della scarsissima autonomia di tale tipo di stampa rispetto alle indicazioni e alle direttive provenienti dall’alto della gerarchia cattolica. La ricerca offre, comunque, aspetti interessanti sull’atteggiamento ambivalente della Chiesa italiana in genere nei confronti del razzismo e antisemitismo di Stato. (e)

 

Riccardo Calimani - Storia degli ebrei italiani - Vol. I Dalle origini al XV secolo - Ed. Mondatori - 2013 (pp. 631, € 28). Primo volume della monumentale opera storica in cui l’autore ha ricostruito la secolare vicenda della minoranza ebraica in Italia. Questa prima parte inizia dal III secolo a. e.v con i primi contatti e contrasti con i Romani, la distruzione del Tempio nel 70 a.e.v., l’editto di Costantino e i primi rapporti con i cristiani e si estende sino al XV secolo con lo sviluppo seguito all’espulsione dalla penisola iberica. Opera poderosa, ma di facile e profittevole lettura, che si conclude con un interessante capitolo sull’evoluzione demografica degli ebrei in Italia sino al XV secolo. Rare le testimonianze sul Piemonte. (e)

 

Roberto Bonfil - Rabbini e comunità ebraiche nell’Italia del Rinascimento - Ed. Liguori - 2012 (pp. 352, € 30,99). Lavoro di ricerca storica di ampio respiro sulla nascita dell’istituzione “rabbinato” in Italia “in riferimento alle forme e ai comportamenti dei funzionamenti contestuali della società” cioè con l’intera gamma di problemi generali pertinenti alla storia degli Ebrei in Italia durante questo periodo. Fin da allora si giustappongono e, in qualche modo, si contrappongono, una figura di “rabbino di comunità” e una di “rabbino di yeshivà” che riscontriamo anche ai giorni nostri. Una storia dei Rabbini da non perdere specie dagli studiosi dell’ebraismo. (e)

 

Sayed Kashma - Due in uno - Ed. Neri pozza - 2013 (pp. 349, € 19). Romanzo che ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico in Israele. La storia di una vita ordinaria che si tramuta in un racconto avvincente come un romanzo giallo al cui centro sta l’incontro-scontro tra mondo ebraico e mondo arabo. (e)

 

Otto Dov Kulka - Paesaggi della metropoli della morte. Riflessioni su memoria e immaginazione - Ed. Guanda - 2013 (pp. 182, € 17). La “metropoli della morte” ovvero Auschwitz rivissuta nella memoria di un bambino decenne rinchiuso nel “campo famiglia” (Familienlager), oggi professore emerito alla Hebrew University di Gerusalemme e autore di vari libri di storia. Allo stesso tempo autobiografia, testimonianza, memoria, dario ma, soprattutto, riflessioni su un mondo dominato dalla morte. (e)

 

Ettore Finzi, Adelina Foà (a cura di Daniele Finzi) - Parole trasparenti. Diari e lettere 1939-1945 - Ed. Il Mulino - 2013 (pp. 333, € 25). Un figlio riscopre e trascrive il diario del padre e le lettere che si scambiavano padre e madre, entrambi riparati in Palestina nel 1938 a seguito della emanazione delle leggi razziali. “Parole trasparenti”, cioè dialoghi chiari e sinceri per mezzo dei quali Adelina ed Ettore hanno potuto conoscersi a fondo perché hanno aperto i loro cuori e le loro menti, hanno confrontato i rispettivi punti di vista mentre vivevano esperienze singolari in momenti storici difficili e in ambienti diversi. (e)

 

Hans Keilson - Commedia in minore - Ed. Mondatori - 2013 (pp. 136, € 10). Un aureo libretto, un’avventura in sé paurosa e imprevedibile narrata con incredibile grazia e leggerezza, scritto da uno psicanalista ebreo tedesco specializzato nella cura dei bambini colpiti dal trauma della guerra e della deportazione. (e)

 

Magda Hollander-Lafon - Dalle tenebre alla gioia. Tutto quello che ho imparato da Auschwitz e da quattro piccoli pezzi di pane - Ed. Mondatori - 2012 (pp. 135, € 9,90). Dopo aver vissuto una vera e propria “odissea” (ricostruita nei cenni storici alla fine del volumetto) l’autrice ha scritto quest’opera divisa in due parti: la prima “I sentieri del tempo”, scritta nel 1977, costituisce la testimonianza della Shoah di una sopravvissuta; la seconda è una meditazione nata dal lento percorso di rappacificazione con la vita di tutti i giorni. Entrambe sono costruite allo stesso modo, allineando una serie di piccoli brani nei quali si alternano racconti, ricordi, pensieri, persino poesie. Una lettura piacevole e accorata. (e)

 

Sami Modiano - Per questo ho vissuto la mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili - Ed. Rizzoli - 2013 (pp. 209, € 18). L’autobiografia ricca di avventure e sventure di un sopravvissuto alla fine approdato in Italia narrata in modo semplice e diretto dall’autore che si è dedicato a portare la sua testimonianza nelle scuole e nei viaggi della memoria. (e)

 

AA.VV (a cura di Susanna Sinigaglia) - Ebrei arabi: terzo incomodo? - Ed. Zambon - 2012 (pp. 371, € 13,80). Una raccolta di saggi sulla condizione dei mizrachi, gli ebrei israeliani di origine araba che, importati non sempre volontariamente dal mondo arabo circostante, “occupano necessariamente gli ultimi gradini assieme ai resti degli indigeni di tribù altre, da eliminare appena possibile”. I temi affrontati nei vari saggi sono ordinati in cinque parti: “Politiche di divisione etnico-territoriali con le loro ricadute di discriminazioni sociali, culturali e di genere”; “Radici storico-culturali della questione mizrachi”; “Sinistra e destra israeliana, questione mizrachi e occupazione”; “Palestinesi e mizrachi”; “Complessità sociale, organizzazioni, lotte e testimonianze”. Un’occasione per prendere in considerazione voci diverse e ostili al regime “sionista” israeliano. (e)

 

Martin Buber - Niccolò Cusano e Jacob Bohme. Per la storia del problema dell’individuazione - Ed. Il Melangolo - 2013 (pp. 129, € 15). La dissertazione dottorale dell’autore (edizione critica con testo a fronte) centrata sull’opera di Niccolò Cusano e Jacob Bohme e sulla loro scoperta dell’individuo nel quale si incontrano microcosmo e macrocosmo, è già orientata all’avvento del Rinascimento ebraico che Buber ritrova, da un lato, nel misticismo del Chassidismo, dall’altro, nella Haskalah o Illuminismo ebraico e che culmina nella ricerca e nella possibilità di scorgere il divino in ogni cosa: “L’individuo è il punto medio di un infinito processo del mondo: gli elementi si compongono in lui formando un essere legato e limitato e da lui si scompongono sciogliendosi nuovamente nel fluire dell’intero. Lettura soprattutto adatta a studiosi di filosofia ma anche a quanti si interessano della vita e delle opere di Martin Buber. (e)

 

S.Y. Agnon - Nel cuore dei mari - Ed. Adelphi - 2013 (pp. 154, € 12). Una piccola deliziosa favola in chiave chassidica: l’avventuroso viaggio per la “salita alla terra d’Israele” di dieci ebrei orientali askenaziti. Lettura da non perdere. (e)

 

Paolo De Benedetti, Maurizio Abbà - Anche Dio ha i suoi guai. Dialogo sulla Genesi - Ed. Il margine - 2013 (pp. 114, € 13). Il volume trae origine da un ciclo di interventi degli autori sul libro della Genesi svolto all’Università degli studi di Milano nell’anno accademico 2005-2006. Il dialogo tra i due conferenzieri, intenti alla “ruminatio scripturarum”, è, piuttosto, la sovrapposizione di due monologhi che raramente si incontrano impedendo quindi il pathos del dibattito. In compenso, alle pagine 72-74, è riportato il bellissimo racconto di Federigo De Benedetti intitolato “Il vecchio montone”. (e)

 

Dan Porat - Il bambino. Varsavia 1943. Fuga impossibile dall’orrore nazista - Ed. Rizzoli - 2013 (pp. 317, € 15). La fotografia del bambino ebreo con le braccia alzate davanti al mitra del soldato nazista che è diventata il simbolo, conosciuto da tutti, della distruzione del ghetto di Varsavia sta alla base di questo libro che è, insieme, inchiesta giornalistica, ricerca storica e narrazione romanzesca. Proprio questo suo carattere ibrido rende la narrazione non sempre convincente e lineare sì che la parte più interessante rimane la documentazione fotografica e quella storica citata e riportata. (e)

 

Arlindo J.N. Castanho - Introduzione alla Qabbalà - Ed. Gruppo Editoriale srl Acireale-Roma - 2012 (pp. 101, € 10). “Abbozzo panoramico della storia della Qabbalà e dello spirito che la anima” come lo definisce l’autore che li illustra dall’esterno descrivendone in breve la storia, i fini, i tipi, i modi, i metodi senza entrare nei contenuti ma dandone una definizione coerente e apprezzabile da tutti. (e)

 

Masal Pas Bagdadi - Mamma Miriam - Ed. Bompiani, 2013 (pp. 177, € 9). Dopo aver redatto l’autobiografia, ambientata nella comunità ebraica di Damasco, l’autrice pensava di aver esaurito il compito di testimoniare e tuttavia, giunta in Italia per presentare l’opera, decise di continuare a raccontare. Affrontando persone anche pregiudizialmente avverse e offrendosi al dibattito in chiave psico-pedagogica, seppe creare situazioni di incontro e di stimolo, per riflessioni profonde di crescita individuale. (s)

 

Ariel Toaff - Storie fiorentine. Alba e tramonto dell’ebreo del ghetto - Ed. Il Mulino, 2013 (pp. 216, € 16). Il ghetto fiorentino, popolato da individui omologati dalla costrizione territoriale e condizionati dai divieti e dalle interdizioni, costituisce uno spaccato a tutto tondo di una società multiforme e vivacissima rappresentata, sorprendentemente e per quasi due secoli, da una canzone satirica e da una parodia “ scherzosa”- sostanzialmente antisemite - pertanto di largo successo e vasta circolazione. Vizi e virtù, miseria e nobiltà, invidie e rancori, usanze e linguaggio a rappresentare una realtà oggetto di valutazioni controverse e tuttavia profondamente umane. (s)

 

Arthur Cohen - Il tremendum. Un’interpretazione teologica dell’Olocausto - Ed. Morcelliana, 2013 (pp. 157, € 14). Un linguaggio nuovo per affrontare il tema del Male nel mondo e quello del Male Assoluto, del rapporto tra l’uomo e Dio dopo l’Evento e il tema della responsabilità, in chiave teologica. (s)

 

Aleksander Wat - Il mio secolo. Memorie e discorsi con Czeslaw Milosz - Ed. Sellerio, 2013 (pp. 724, € 28). Un letterato eclettico, passato dal Futurismo alla militanza nella sinistra, approdando ad una poesia di forte connotazione religiosa e di matrice non esclusivamente ebraica. Ingegno raffinato, spaziava dalla filosofia alla mistica, dal giornalismo ideologico all’editoria, per approdare, “da uomo sconfitto”, alla meditazione sulla vita, sul tempo, sulla morte. Questo libro non è un’autobiografia, né una confessione, né tantomeno un trattato politico-letterario, bensì una “ricapitolazione delle personali esperienze di una coesistenza col comunismo durata oltre un quarto di secolo”. (s)

 

David Gerbi - Refugee. Rifugiato: io ebreo, io libico, io italiano - Ed. Il Margine, 2013 (pp. 190, € 15). Quasi un “instant book” pubblicato all’indomani della caduta di Gheddafi. Costruttore di pace, psicoterapeuta junghiano, David Gerbi si è trasformato anche in attore, interpretando se stesso nello spettacolo “I love Lybia” nell’intento di riparare ai torti subiti dagli ebrei libici da parte del dittatore che aveva nutrito il suo popolo di propaganda antisemita. Nominato rappresentante dell’Organizzazione Mondiale degli Ebrei Libici, riferisce, in questo agile volume, le vicende della sua famiglia e l’impegno assunto contro i torti perpetrati nei confronti di rifugiati ed esuli nel mondo intero. (s)

 

Smilansky Yizhar - Convoglio di mezzanotte - Ed. Elliott, 2013 (pp. 149, € 16). L’autore è considerato il padre della letteratura israeliana e uno dei maggiori oppositori della politica militare del governo. La spedizione del romanzo è ambientata nel deserto fisico e morale che ogni guerra crea nell’animo umano. (s)

 

Marina Beer e Anna Foa (a cura di) - Ebrei, minoranze e Risorgimento - Ed. Viella, 2013 (pp. 216, € 25). Nel presentare una giornata di studio, svoltasi nel 2011 a Roma presso la Facoltà di Lettere della Sapienza, il volume si divide in tre parti in cui vengono analizzati i modi in cui le minoranze religiose hanno partecipato all’edificazione del nuovo Stato, sia come soggetti attivi che come oggetto delle reazioni suscitate. Illustri studiosi prendono in esame il ruolo e le trasformazioni sia della cultura religiosa che dell’appartenenza, analizzando gli aspetti del processo di detto fenomeno, come pure la tradizione antiebraica della Chiesa e i suoi rapporti con l’antisemitismo politico. (s)

 

Romain Gary - Delle donne, degli ebrei e di me stesso - Ed. Neri Pozza, 2013 (pp. 143, € 12,50). Romain Kacev (Gary), ebreo per parte di madre e tartaro per parte di padre, ha attraversato il Novecento da nomade e apolide, pur essendo naturalizzato francese e vincendo il Prix Goncourt nel 1975. Non si è mai sottomesso ai canoni delle scuole letterarie né a mode o conventicole; poliglotta e artista figurativo, soldato e diplomatico del Quai d’Orsay, fu soprattutto romanziere, aristocratico e plebeo e, secondo una sua auto-definizione “un picaro moderno”. Lo apprendiamo da una delle interviste inedite che compongono la presente raccolta. Non una sola personalità fuori misura, addirittura “venti personalità” il cui tratto principale è l’estremismo. (s)

 

Lidia Maggioli-Antonio Mazzoni - Il ponte Sette Luci. Biografia di Giuseppe Levi Cavaglione - Ed. Metauro, 2012 (pp. 134, € 18). Dal confino all’internamento nelle Marche, a quella lotta partigiana che lo vedrà protagonista del famoso assalto che causò la morte di quattrocento soldati della Wehrmacht. L’eroico atto costituì materia per il celebre film di Nanni Loy ”Un giorno da leoni”. E tuttavia il suicidio, messo in atto all’età di sessant’anni, apre a tutti quegli interrogativi che, da Primo Levi in poi, si sollevano su “sommersi e salvati”. (s)

 

Andrea Morpurgo - Il cimitero ebraico in Italia. Storia e architettura di uno spazio identitario - Ed. Quodlibet, 2012 (pp. 215, € 25). Corredata da un ricco apparato iconografico e da un “Atlante”sulla storia dell’esistente in tutto il territorio nazionale, l’opera si presenta esauriente sia sotto il profilo storico-culturale che quello architettonico: vasto il ventaglio delle fonti, da quelle bibliografiche a quelle archivistiche comunitarie e statali, dalla pubblicistica alla storia dell’architettura e, nello specifico, della rappresentazione del “luogo di culto giudaico” prima e dopo l’Emancipazione”. (s)

 

Giuseppe Sicari - La kippà di Esculapio - Ed. Pungitopo, 2012 (pp. 106, € 10). Titolo quanto mai azzeccato per questo saggio sulla presenza di medici e medichesse ebrei nella Sicilia del Basso Medioevo. Le fonti vanno da un testo scientifico del 1484, di mano ebraica, ai lavori del famoso antropologo siciliano Giuseppe Pitré, agli studi di Cesare Colafemmina, fino ai recentissimi esiti conseguiti dallo studioso israeliano Schlomo Simonsohn. (s)

 

Elena Rondena - La letteratura concentrazionaria. Opere di autori italiani deportati sotto il nazifascismo - Ed. Interlinea, 2013 (pp. 289, € 20). “Si era al punto in cui non si teme più nulla,perché nulla vi può essere di peggiore. Qualsiasi mutamento del proprio stato, anche la morte,può essere soltanto un miglioramento. L’autrice si è già occupata a più riprese dell’argomento e in questo saggio intende approfondire lo studio distinguendo, laddove ciò sia possibile, tra letteratura e testimonianza. I generi esaminati spaziano dal saggio alla poesia e tuttavia, all’interno di ciascuna forma espressiva si possono cogliere molte altre linee il cui denominatore comune rimane l’esperienza del lager. Gli autori presi in esame vanno da alcuni già noti ad altri non meno significativi. (s)

 

A cura di Enrico Bosco (e)

e Silvana Momigliano Mustari (s)

Con la collaborazione

della Libreria Claudiana

    

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