70 anni dopo

 

Colle del Lys

di Cesare Alvazzi del Frate

 

 "Con orrore e ribrezzo sento e vedo quali crimini sono stati ordinati ed eseguiti dalle truppe naziste qui al colle del Lys..... Da noi, nell’odierna Germania si sa ben poco dei crimini compiuti qui dai nazisti. Questo non esiste nei libri scolastici. Perfino io stesso ho letto di ciò soltanto da adulto. Anche la giustizia tedesca fa fatica a muoversi contro i colpevoli. Così nell’ottobre 2012 la corte d’appello di Stoccarda non ha autorizzato il sopravvissuto al massacro di sant’Anna di Stazzema, Enrico Pieri, alla sua personale deposizione. L’ingresso è stato permesso solo al suo avvocato." Così si è espresso Josef Kaiser, rappresentante dell’associazione perseguitati dal nazifascismo e dell’unione antifascisti tedeschi, oratore ufficiale nella commemorazione del settantesimo anniversario del sacrificio di trentadue giovani, nove caduti in combattimento e ventitre orrendamente seviziati.

Numerosi i cittadini presenti, rappresentanti delle istituzioni, sindaci, vecchi partigiani tra cui l’avvocato Bruno Segre, con i suoi 96 anni. Rappresentavano la Comunità ebraica il rabbino Di Porto ed il vicepresidente David Sorani. Suggestiva e commovente la sfilata dei ragazzi di Eurolys, ciascuno con il cartello col nome di un Caduto al colle del Lys: italiani, georgiani, russi e alcuni ignoti. Stendardi, bandiere, fiori... il suono emozionante del "silenzio" della fanfara degli alpini.

 

Cesare Alvazzi del Frate

    

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