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Episodi isolati?

 

Quando sentiamo classificare gli attacchi degli scorsi mesi contro luoghi di culto non ebraici in Israele o il terribile attentato incendiario di Kfar Douma che ha distrutto la famiglia Dawabsheh come “episodi isolati”, e quindi non significativi e non preoccupanti, ci piace ricordare quello che raccontava Silvio Ortona, nostro indimenticabile collaboratore e comandante partigiano. È riduttivo chiedersi semplicemente quanti fossero i partigiani - diceva Silvio -  perché per ciascuno di coloro che combattevano bisogna calcolare tutti i civili che lo aiutavano e proteggevano, senza i quali la Resistenza sarebbe stata impossibile. Questa riflessione è valida nel bene come nel male, per i movimenti di liberazione popolare come per gli episodi di terrorismo. Come ebrei che hanno a cuore il futuro di Israele non possiamo ignorare la rete di complicità che ha protetto e tuttora protegge gli autori di questi attentati; non possiamo fingere di credere che siano apparsi dal nulla e svaniti nel nulla.

Per di più non dobbiamo dimenticare che queste persone e coloro che li sostengono agiscono dichiaratamente ed esplicitamente in nome dell’ebraismo e di presunti valori ebraici. Per chi ritiene che l’ebraismo sia una cosa diversa è dunque inevitabile interrogarsi. Ci piacerebbe aprire un dibattito su questi temi nei prossimi numeri e invitiamo i nostri lettori a intervenire.

HK

 

Moshe Safdie, Crystal Bridges Museum of American Art, Bentonville, Arkansas

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