Israele

 

 

Lingue e alfabeti di Gerusalemme

di Davide Silvera

 

Sono ben nove gli alfabeti usati a Gerusalemme: ebraico, arabo, siriaco, copto, greco, latino, etiope, cirillico e armeno. Le lingue parlate sono oltre sessanta. Tre quelle ufficiali: ebraico, arabo e inglese. Anche nell’ultimo periodo del Secondo Tempio erano tre: ebraico, greco e latino ( Vangelo di Giovanni 19,19). Tre lingue vengono utilizzate solo per la preghiera: il guez ( dai monaci etiopi), il latino ( dai cattolici) e l’aramaico ( dai Cristiani siro-ortodossi). Quest’ultimo è molto simile all’aramaico usato dagli Ebrei dopo il ritorno da Babilonia e a quello del Talmud Babilonese. Un dialetto aramaico è ancora utilizzato come lingua principale da alcune migliaia di Cristiani in Siria.

Nel chiostro del monastero carmelitano del Pater Noster, sul Monte degli Ulivi, la preghiera del Padre Nostro è riportata su grandi pannelli in maiolica in 171 lingue e dialetti diversi. Oltre all’italiano, sono presenti sette dialetti del belpaese: il milanese, il piemontese, il romagnolo, il sardo, il bisiacco, il calabrese e il furlan, ossia il friulano.

Una curiosità: il Padre Nostro turco è scritto con caratteri arabi. Ciò significa che il pannello risale a prima dell’introduzione dell’alfabeto latino, da parte di Ataturk, nel 1928.

Davide Silvera
dragoman@zahav.net.il

 

Moshe Safdie, Museo della Shoah Yad Vashem, Gerusalemme, ingresso

 

    

 

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