1938

 

 

Razza e inGiustizia

 

In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’emanazione delle leggi razziali il Consiglio Superiore della Magistratura e il Consiglio Nazionale Forense, con la partecipazione del Senato della Repubblica e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, hanno promosso la pubblicazione di una serie di saggi raccolti in un volume sotto il titolo Razza e inGiustizia - Gli avvocati e i magistrati al tempo delle leggi antiebraiche. Il 13 settembre scorso presso la sede del CSM ha avuto luogo un plenum straordinario per la presentazione del volume, con interventi da parte di numerosi autori dei saggi pubblicati. Il Vice Presidente del CSM, introducendo la giornata di riflessione, ha affermato che il sapere giuridico dei magistrati e degli avvocati rappresenta un baluardo difensivo insuperabile: ripensare oggi alle leggi antiebraiche giustifica il legame con la Costituzione e a una Europa unita contro il razzismo e l’antisemitismo.

È impossibile riassumere gli argomenti trattati tutti ad alto livello: il regime fascista e gli ebrei; aspetti della legislazione antiebraica; l’espulsione degli avvocati dagli albi e dei magistrati dai loro incarichi e dalla carriera; le “folgoranti” carriere nella magistratura della Repubblica Italiana di magistrati compromessi con il regime; le restituzioni mancate o tardive; le luci e le ombre nell’interpretazione della legislazione antiebraica; le discussioni sull’inserimento della parola “razza” nell’art. 3 della Costituzione; biografie di magistrati e di avvocati ebrei vittime del regime, ed altro ancora.

Il giorno successivo il volume è stato presentato in Senato, presenti e intervenute la presidente del Senato, la presidente dell’UCEI, il presidente del Consiglio Nazionale Forense, la senatrice Liliana Segre, con il saluto della presidente della Corte Suprema di Israele, Esther Hayut, cui sono seguiti altri interventi.

Sia la presidente Casellati sia la presidente dell’UCEI e la senatrice Liliana Segre con la sua testimonianza hanno sottolineato come oggi più che mai sia necessario mantenere la memoria di ciò che è accaduto ottant’anni fa per evitare che analoghe situazioni si ripetano.

 

Il volume è consultabile presso la biblioteca della Comunità Ebraica di Torino.

 

 

 

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