Israele

 

 

Hok Haleom - La legge sulla nazione

 

di Israel De Benedetti

 

 

Finalmente Bibi può tirare un sospiro di sollievo: la legge voluta dall'estrema destra è passata con 62 voti 2 astenuti e 55 contro. Non c'è più pericolo che l’accusino di essere un sinistroide.

La legge voluta dalla destra è un insieme di articoli rimbombanti di estremo nazionalismo, fatta affinché ogni cittadino di Israele, ebreo e solo ebreo naturalmente, possa gonfiare il petto carico di un nazionalismo estremo che vede in tutti gli altri cittadini di Israele, non ebrei, cittadini di serie B. Così saranno i Drusi che combattono e muoiono in tutte le guerre di Israele, così gli arabi, i beduini e i cristiani che finalmente hanno raggiunto posti importanti nella magistratura come dottori e professori universitari. La loro lingua, l’arabo, non è più una lingua ufficiale e sappiano finalmente i cittadini ebrei che avranno per legge la precedenza assoluta per costruire case e paesi nuovi in Israele e ovviamente nei territori occupati. La cancellazione dell'arabo come seconda lingua ufficiale è un atto gratuito atto solo a suscitare nuovo odio da parte araba mentre nella vita di ogni giorno nel paese non avrà alcuna risonanza. Come se ad Aosta il francese venisse retrocesso in seconda fila.

Un giudice della Corte suprema di Israele ha denunciato la legge come un pugno nell'occhio di tutte le minoranze, legge inutile e pericolosa atta a dare una mano al fascismo che questo governo cerca in tutti i modi di consolidare. A detta di altre personalità del paese, professori, magistrati e perfino ufficiali in borghese di alto grado questa legge avrà un solo risultato concreto: aumenterà l'odio verso Israele nel mondo e sarà una buona giustificazione per boicottare i prodotti israeliani. Tre ex commilitoni di Bibi nell'esercito gli hanno scritto perché modifichi la legge: sono ancora in attesa di risposta. Dopo pochi giorni dall’approvazione della legge, il ministro dell'educazione Bennet, uno dei più accaniti fautori della legge, ha reagito alla protesta pubblica dei Drusi con una mezza scusa e la promessa di rivederne, forse, qualche articolo. Dopo una settimana si è rimangiato tutto. Dopo qualche settimana è stata la Ministra della Giustizia, anche lei membro del partito di Bennet di estrema destra, a parlare di eventuali aggiunte, ma anche questa proposta è stata dimenticata. A un ex membro della Kenesset arabo, il Presidente Rivlin ha dichiarato di non poter non firmare la legge (altrimenti dovrebbe dimettersi dalla carica) ma la sua firma sarà in arabo. Gafni membro della Kenesset della Agudat Israel (partito ortodosso) ha dichiarato che la legge è contro le norme della religione ebraica, ma il suo partito ha votato a favore in cambio della assicurazione che il nuovo progetto legge per il servizio militare degli ortodossi sarà cancellato!!!!

 

Sabato sera 5 agosto più di 150.000 persone si sono riunite in Piazza Rabin a Tel Aviv per protestare contro la legge e richiedere che ad essa venga aggiunta la dichiarazione di eguaglianza per tutti i cittadini. La manifestazione, del tutto pacifica, è stata organizzata da un comitato druso ma vi hanno partecipato decine e decine di ebrei tra cui un ex capo dello Stato Maggiore ed ex capi dei servizi segreti che hanno parlato contro la legge. Tzipi Livni, a capo della opposizione alla Kenesset, ha dichiarato che è nel programma del suo partito trasformare la Carta della Indipendenza del 48 in legge fondamentale e unica su uno stato ebraico e democratico, con uguaglianza per tutte le minoranze.

 

Secondo la logica il rifiuto totale del governo di aggiungere a questa tanto discussa legge un passo in cui "si riafferma la eguaglianza di tutti i cittadini di qualsiasi etnia, religione o sesso" significa che questa eguaglianza non è riconosciuta da questo governo.

 

Nell'ultima settimana di luglio alla Kenesset sono passati uno dietro l'altro leggi in cui la maggioranza calpesta i diritti di tutti quelli che non la pensano come loro. Ad esempio la legge riguardante i ricorsi di palestinesi contro l'occupazione nei territori occupati di loro campi. I ricorsi non dovranno più essere giudicati dall’Alta Corte di giustizia, basterà portarli davanti a una magistratura di grado meno elevato, nella speranza che così sia più facile respingere ogni ricorso. Altra legge passata per una manciata di voti è quella che non permette a coppie di uomini gay di avere figli concepiti da donne. Contro questa legge hanno manifestato a Tel Aviv quasi centomila persone. La manifestazione va bene, ma quando si andrà alle elezioni, come voteranno i manifestanti? Purtroppo la realtà dimostra che più leggi antidemocratiche passano, più i votanti appoggiano quei partiti che sostengono il nostro Duce, Bibi.

 

Alla luce di queste nuove leggi, un giornalista si è affrettato a scrivere sul giornale Israel Haiom che il compito dei nostri soldati è quello di difendere il paese e tutti noi. Ogni considerazione morale deve passare in seconda linea!!!

Ai primi di settembre Bibi si è complimentato con Trump che ha tagliato i soldi alla Unrwa, agli ospedali di Gerusalemme araba, e perfino quelli destinati a sostenere incontri tra israeliani e palestinesi. Questi tagli avranno certamente un solo risultato: aumentare odio e violenza contro di noi.

 

Ora la Kenesset è entrata nella pausa estiva, perciò non ci saranno per un paio di mesi altri progetti di legge.

Ma dopo? È molto triste per noi che amiamo questo paese e vogliamo che sia non il più potente del mondo, ma il più pulito e democratico, pensare al futuro.

 

 Israel De Benedetti

16 agosto

 

Vignetta di Davì

 

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