Ricordi

 

Renzo Guidieri

 

 

Due giorni prima di Kippur è mancato Renzo Guidieri, che fino alla fine ha combattuto con coraggio e con forza contro una malattia inesorabile. Renzo, iscritto alla comunità di Torino e dal 2004 al 2005 Consigliere della stessa, per molti anni ha contribuito con costanza e regolarità alla costituzione del minian nelle tefillot mattutine e non si è mai tirato indietro nonostante i suoi molti impegni. Essendo un uomo riservato e schivo, pochi erano a conoscenza della sua straordinaria carriera nel mondo dell’editoria. La Repubblica dopo la sua morte titolava: “Addio a Renzo Guidieri il Signore degli editori che tifava per il Salone”. È stato nel tempo amministratore delegato o direttore generale di Vallardi, UTET, Petrini, Garzanti, Bollati Boringhieri; è stato sempre protagonista del risanamento delle società, del raggiungimento dell’equilibrio economico e del loro rilancio commerciale. Chi ha lavorato con lui ne ricorda il rigore e la serietà e nello stesso tempo la capacità di trasmettere ad altri conoscenze e sensibilità culturali. Amava la montagna e le passeggiate domenicali che abbiamo fatto insieme per molti anni erano per Renzo uno strumento per scaricare le tensioni del lavoro e per ammirare le bellezze della natura, ma anche una piacevole occasione per conversare liberamente sui più vari argomenti: sulla famiglia, sulla situazione politica, su Israele, sulla Comunità. Lo piangono la moglie Tzipi, la figlia Maya e due nipotini che amava molto.

Che il suo ricordo sia in Benedizione.

Maurizio Piperno Beer

 

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