Italia
A proposito dei Savoia
di
Renzo
Gattegna
Ritengo
che l’iniziativa intrapresa dai Savoia e finalizzata a ottenere dallo Stato
italiano un risarcimento per presunti danni morali e violazione dei diritti
dell’uomo sia oltre che insostenibile sul piano giuridico anche inopportuna e
offensiva della memoria storica dell’Italia.
Nell’esprimere
questa convinzione parlo come cittadino italiano. E sempre come cittadino
italiano rilevo che la storia degli ebrei italiani è parte integrante della
storia dell’Italia in generale.
Mi
viene spontaneo chiedere ai Savoia se hanno preso coscienza e conoscenza di
quali sofferenze e quali danni siano stati causati dal comportamento del loro
antenato Vittorio Emanuele III, che ha sottoscritto e avallato come capo di
Stato le decisioni del regime fascista, sia relativamente alle alleanze militari
con la Germania nazista, sia alla promulgazione delle leggi razziste,
discriminatorie e persecutorie del 1938.
Non
credo che i Savoia avrebbero intrapreso una simile azione per presunti danni da
loro sofferti se avessero attentamente considerato le perdite umane e i danni
materiali causati dalla Seconda guerra mondiale, i danni morali, sociali e
culturali causati all’Italia dall’impoverimento conseguente
all’emarginazione e alla persecuzione di cui sono stati fatti oggetto gli
ebrei italiani, la deportazione e l’uccisione nei campi di sterminio di 8.500
ebrei italiani.
Se
gli eredi dei Savoia avessero eseguito un esame di coscienza onesto e
approfondito non si sarebbero certamente avventurati in questa iniziativa
inaccettabile e offensiva.
Renzo
Gattegna
Presidente dell’UCEI