Torino

 

 

Laura Perrini, una Preside consapevole

di

David Sorani

 

È mancata nell’ottobre scorso Laura Sacerdote Perrini, per alcuni anni preside della Scuola Media Ebraica “Emanuele Artom”. La ricordo con profonda stima e anche con affetto, poiché è stata – nell’anno scolastico 1980-81 – la mia prima preside e mi ha accolto alla Scuola Artom con disponibilità umana, preziosi consigli da esperta insegnante, piena fiducia nel mio entusiasmo di neo-educatore. Seria, impegnata, severa, talvolta spigolosa ma nel fondo sempre aperta e umanamente ricca, possedeva ben alto il senso del valore civile e morale della scuola, da lei considerata luogo per eccellenza della formazione alla libertà, alla consapevolezza, alla partecipazione dei futuri cittadini. E la Scuola Artom rappresentava allora, per lei che la dirigeva e per tutti quelli che l’avevano frequentata o la frequentavano come allievi e come insegnanti, quasi il fulcro di questi ideali e di questi obiettivi, che lì da tempo si coniugavano intrinsecamente con quelli – convergenti – dell’ebraismo e dell’educazione ebraica. In questo senso Laura Perrini, pur a diversi anni di distanza, raccoglieva dunque consapevolmente l’eredità, difficile e forse impossibile nella sua concreta realizzazione, della Signora Artom, mamma del partigiano Emanuele e per tanti anni anima di quella scuola. La media “Emanuele Artom” è uno dei rari casi in cui il nome di una scuola o comunque di una istituzione è espressione di un’autentica corrispondenza tra il carattere, i valori di un personaggio e gli obiettivi di fondo perseguiti da chi ne porta il nome. La Preside Perrini ne era consapevole e orgogliosa. E si impegnò sempre perché questa corrispondenza non venisse meno. Fu dunque segno di continuità e punto di riferimento.

 David Sorani