Libri
Ti racconto la mia storia
di
Donatella
Di Cesare
Racconto,
ricordo, testimonianza, dialogo: questo libro percorre generi letterari diversi
e diverse epoche storiche. Rispondendo alle domande curiose e incalzanti della
nipote, Tullia Zevi narra con toni pacati e lucidi la storia della sua vita,
dagli anni dell’infanzia all’esilio americano, dal matrimonio agli anni del
ritorno in Italia, dalle incombenze come moglie e madre all’impegno civile e
politico, con il tempo sempre più coinvolgente. La sua biografia privata e
individuale si intreccia con la storia del mondo e ne è anzi colpita duramente.
Ma non c’è pagina, anche dove rievocando gli anni dello sradicamento, dopo il
1938, il ricordo sembra talvolta farsi cupo, in cui Tullia Zevi non accetti che
la storia del mondo attraversi e decida il suo destino individuale. Non
sottrarsi alla morsa della storia, non pretendere di sfuggire neppure per un
istante, ma saper tuttavia volgere in apertura l’apparente chiusura, saper
tradurre positivamente quel che a prima vista ha solo il peso della negatività:
questo tratto, in cui Hannah Arendt scorge la maturità riflessiva di un
individuo, sembra caratterizzare più di ogni altro la personalità di Tullia
Zevi, la sua capacità – anche molto giovane – di andare avanti, oltre,
“con la schiena dritta”. Così ogni nuovo capitolo, della vita, e del libro,
sembra, e forse è, una rinascita, la costruzione di una nuova identità da
parte di una donna che ha saputo cambiare nel segno della libertà, perché
“la libertà non si chiede, si prende”.
Milano,
la Svizzera, Parigi, l’America, Roma, e poi ancora Israele – sono tanti i
luoghi di questo racconto appassionante, ma tanti, tantissimi sono anche i
personaggi che lo animano. Da Amelia Rosselli a Gaetano Salvemini, da Bruno
Pontecorvo a Enzo Tagliacozzo – fino al marito Bruno Zevi: commovente è il
ricordo degli ebrei italiani in esilio, dei quali si parla ancora troppo poco e
si rischia di perderne le tracce. L’orizzonte di Tullia Calabi, poi Zevi, è
stato però sempre internazionale; così rivive nella sua testimonianza
l’America degli anni quaranta, di Frank Sinatra e dell’ottimismo. E
stridente è il contrasto con il risveglio dopo la Shoah
e il processo di Norimberga del 1946, vissuto e testimoniato nel ruolo di
giornalista, come avverrà più tardi per quello di Eichmann a Gerusalemme.
Protagonista
dell’ebraismo italiano degli ultimi decenni, Tullia Zevi ripercorre le tappe
del suo impegno, fino alla presidenza dell’Unione delle comunità ebraiche
italiane dal 1983 al 1998 – la prima donna a presiedere un Consiglio ebraico
nazionale – un impegno mai abbandonato che diventa quasi una forma di vita. Da
Primo Levi a Yitzhak Rabin, il dialogo si apre a una pluralità di dialoghi e a
una polifonia di voci che si interrogano sulla memoria e sul futuro degli ebrei
nel mondo di oggi. È nell’ultima parte del libro che il racconto si
accompagna sempre più alla riflessione: sull’ebraismo, sulla donna, sulla
donna nell’ebraismo, sul suo ruolo insostituibile, perché è la donna che
introduce il sacro nel profano, che “‘apre’ lo Shabbat”
accendendo le due candele al tramonto. La riflessione mira allora a cogliere
quella “differenza” che Tullia Zevi, come ebrea e come donna, ha saputo
assumere e anzi rivendicare, traducendola nella vita quotidiana e nelle tante
battaglie intellettuali e politiche: da quelle più ampie e complesse, come la
pace in medio oriente e il dialogo ebraico-cristiano, a quelle più circoscritte
ma non meno significative come l’intervento per spostare il convento del
Carmelo fuori da Auschwitz alla edificazione del Centro bibliografico delle
comunità ebraiche a Roma.
E
la differenza lascia a sua volta posto a ulteriori differenze – a cominciare
da quella tra le generazioni. Mentre le domande convergono sui grandi temi dei
nostri giorni, dalla intolleranza alla laicità, dalla bioetica alla religione,
si delinea sempre più nitidamente la figura di Nathania che ha saputo
ascoltare, perché si sentiva “chiamata a custodire”, cioè a portare quel
mondo passato nel suo futuro.
Donatella
Di Cesare
Tullia
Zevi – Nathania Zevi, Ti racconto la mia
storia. Dialogo tra nonna e nipote sull’ebraismo, Rizzoli, Milano 2007,
pagg. 149, €
16,50