Libri

 

Rassegna

 

Gotz Aly - Perché i tedeschi? Perché gli ebrei? Uguaglianza, invidia e odio razziale (1800-1933) - Ed. Einaudi, 2013 (pp. 277, € 32) “Queste sono le domande a cui i tedeschi devono rispondere se vogliono capire la loro storia e cercare di spiegare a se stessi e ai figli le proprie vicende famigliari… Scopo del libro è rimuovere i paraocchi che impediscono di vedere la preistoria del genocidio, rendendo il nazionalsocialismo un corpo estraneo, un passo falso nella storia tedesca sostanzialmente ineccepibile”. Redatto fisicamente nella biblioteca dello Yad VaShem, il lavoro si basa su fonti a stampa di autori precedenti alla Shoah, i quali, analizzando l’antisemitismo e il senso d’inferiorità dei tedeschi, hanno diffuso l’odio razziale non potendo prevederne gli esiti. Si segnala, tra l’altro, l’estratto dal CATECHISMO NAZIONALSOCIALE alle pagine 100 e 101. (s)

Mercedes Garcia-Arenal, Gerard Wiegers - L’uomo dei tre mondi. Storia di Samuel Pallache, ebreo marocchino nell’Europa del Seicento - Ed. Viella, 2013 (pp. 260, € 26) Avvincente ricostruzione della vita singolare di un JUDIO DE PERMISO (ebreo dotato di salvacondotto per vivere in determinati paesi e attraversare frontiere); una microstoria intrecciata alla WORLD HISTORY e relativa alla CONNECTION HISTORY dei passatori di frontiere. La sua lingua del cuore è il castigliano “amori scado” (contaminato dall’arabo) ma “sabe hablar flamenco, portugues y arabe”, pertanto offre i propri servigi in qualità di mediatore, interprete e diplomatico ai potenti d’Europa. Accusato di pirateria, verrà difeso nientemeno che da Ugo Grozio, e sarà annoverato tra i fondatori della comunità ebraica sefardita di Amsterdam. (s)

Leslie Cohen - Intrappolata nella storia - Ed. Editori Internazionali Riuniti, 2013 (pp. 301, € 14) Sonia Hebenstreit è una bambina del ghetto di Lvov che a undici anni rimane la sola superstite della famiglia e che, con una fuga di tre anni, sopravvive alla Shoah. Ultimamente in Israele rende testimonianza e fa da guida ai gruppi di giovani che studiano l’olocausto e visitano i campi. La sua storia viene raccontata nell’ala dedicata ai bambini (Yad haYeled) del kibbutz Lohamei haGhettaot. (s)

Rutu Modan - La proprietà - Ed. Rizzoli Lizard. 2013 (pp. 228, € 17,50) Protagonista della scena artistica del fumetto da oltre vent’anni, Rutu Modan, con il suo tratto rigoroso, essenziale e tuttavia attento ai particolari, usa un linguaggio di grande immediatezza. Destinato ai giovani, questo romanzo disegnato (graphic novel) tratta del tentativo di recuperare le proprietà ebraiche in Europa da parte di chi ne possa ancora dimostrare il possesso… (s)

Yankel - Yakov Wiernik - Un anno a Treblinka - Con la deposizione al processo Eichmann - Ed. Mattioli 1885, 2013 (pp. 135, € 12,90) Prima traduzione italiana del documento redatto a caldo nel 1944 in polacco e pubblicato in inglese negli USA nel 1945. Sopravvissuto grazie alle sue abilità di operaio specializzato, l’autore venne sollecitato a mettere per iscritto la sua testimonianza dai compagni del Bund e della Zegota (organizzazione clandestina della resistenza polacca). Emigrato in Israele, costruì il grande plastico (Campi 1 e 2, con le camere a gas a cui lui stesso aveva lavorato) utilizzato quale documento nel corso del processo Eichmann. (s)

Florence Mauro - Vita di Leone Ginzburg. Intransigenza e passione civile - Ed. Donzelli, 2013 (pp. 150, € 18,50) “La vita di leone Ginzburg sarà l’espressione di un tempo e di uno spazio molto più radicalizzati che in Pavese”. Una biografia commossa, poetica e molto personale (quasi intima) di un intellettuale che ha segnato, come pochi, l’Italia della guerra e del dopoguerra. (s)

Sultana Razon - Il cuore, se potesse pensare… - Ed. Rizzoli, 2013 (pp. 305, € 17,50) Il tono è energico ma pacato, la voce ferma, il fare sicuro, il pensiero chiaro, mai contraddittorio né esitante: è il racconto di una vita piena di battaglie, di vittorie, di dolore ma anche di gioie pienamente godute. La vita di una donna: figlia, madre, moglie, medico pediatra, pioniera nel suo campo. Un’ebrea levantina e la storia del suo grande amore. (s)

Andrea Ventura, Mimmo Franzinelli - Una mattina mi son svegliato. Cinque storie dell’8 settembre 1943 - Ed. UTET, 2013 (pp. 123, € 16) Un famoso grafico e un noto storico del fascismo hanno deciso di raccontare le vicende di persone vere, variamente travolte dalla Storia, usando il mezzo espressivo dell’illustrazione, corredata da una sintetica ma esauriente didascalia. Le immagini sono essenziali ed inequivocabili e il testo è storia documentata. (s)

Elena Lea Rossi Artom - La famiglia De’ Rossi. Vicissitudini di una famiglia ebraica da Gerusalemme a Roma e da Roma nel mondo - Ed. Giuntina, 2013 (pp. 268, € 25) Con la prefazione di rav Roberto Bonfil e l’introduzione di Simonetta della Seta si apre questa appassionata ricerca, dedicata alla memoria dei genitori e delle sorelle. Questo lavoro affianca quello portato a termine in precedenza sulla famiglia del marito di Elena, rav Menachem Emanuele Artom. Impressionante la ricchezza dei materiali rinvenuti, utili non soltanto per la genealogia dei due alberi ricostruiti ma anche per la conoscenza di quanti vi si sono imparentati nel corso di quasi dieci secoli. (s)

Gianna Pontecorboli - America, nuova terra promessa. Storie di ebrei italiani in fuga dal fascismo. - Ed. Francesco Brioschi, 2013(pp. 192, € 15) Storia collettiva dei circa duemila ebrei italiani, ma anche storie di singole famiglie e di individui che sapranno arrivare al Nobel, oppure accontentarsi di allevare polli nel New Jersey, o di sedersi ad una macchina da cucire nel potente settore dell’abbigliamento (Garment Industry) - Basato su ricordi personali, racconti/interviste e memorie scritte, le vicende potrebbero contenere imprecisioni o addirittura contraddizioni, causate da scherzi della memoria o da visioni parziali della realtà che l’autrice ha voluto rispettare, nei limiti della verità storica. (s)

Elena Loewenthal (a cura di) - I dodici profeti - Ed. Einaudi, 2013 (pp. 134, € 24) Sovvertendo la scansione temporale e il criterio “meritocratico” (anteriore/posteriore - maggiore/minore) del canone biblico, la curatrice-traduttrice opera una scelta di “ordine tematico, legata alla narrazione”. I profeti sono accomunati dalla chiamata e dalle difficoltà dell’operare in risposta, dalla predicazione di sventure e dal rifiuto, dal respingimento che li isola nel deserto (reale e simbolico). Interessante la prospettiva che separa i racconti oggettivi dal protagonismo in prima persona e infine da coloro che “parlano per immagini passate, presenti e future”. (s)

Elena Loewenthal - La lenta nevicata dei giorni - Ed. Einaudi, 2013 (pp. 250, € 17,50) Drammatica, raffinata quanto profonda analisi del fardello deposto dalla Shoah sulle spalle dei sopravvissuti personaggi (per altro paradigmatici) di un romanzo in cui si decifrano le lacerazioni più profonde. Lievi quanto “la neve lenta e grigia e pesante… sono i fiocchi di cenere opaca … secchi e freddi e impalpabili, come carta lambita dal fuoco… indifferenti... È una neve triste, disperata, inguaribile… giorno e notte… e non smette mai. Non passa, non passa, non passa per nessuno di noi”. (s)

Colombe Schneck - Le madri salvate - Ed. Einaudi, 2013 (pp. 124, € 17) Com’è possibile che una bimba di sette anni e un bimbo di tre anni siano morti e le loro madri no? Per trovare risposta a questo interrogativo l’autrice è andata dalla Francia alla Lituania, dagli Stati Uniti a Israele, scoprendo dolorosi segreti famigliari, custoditi per decenni, sulle ACTION nel ghetto di Kaunas. Ma l’albero vigoroso di quella famiglia è ancora germogliato e numerosi boccioli sono fioriti sui suoi poderosi rami. (s)

Hannah Arendt - Politica ebraica - Ed. Cronopio, 2013 (pp. 306, € 26) “Disseminati in un arco temporale di oltre trent’anni i testi raccolti in questo volume si presentano come una sorta di autobiografia in cui si rivela l’urgenza di fare i conti con il suo essere ebrea”. Gli argomenti affrontati vanno dalla configurazione di una scuola “ebraica” che, accogliendo i ragazzi espulsi dalle scuole tedesche “non dovrebbe insistere sul principio della razza… pronta ad accogliere chi è ebreo solo per metà o solo per un quarto…”, alle problematiche dell’assimilazione, al sionismo (a lei estraneo), all’antisemitismo, all’illuminismo di Moshe Mendelssohn, a Haim Weizmann (scienziato e politico) e ad Eichmann e lo sterminio, a lei noto “almeno fino al 1943”. (s)

Judith Butler - Strade che divergono - Ed. Cortina - 2013 (pp. 319, € 26,50) Attraverso un serrato confronto con altri autori di varia estrazione (Lévinas, Benjamin, Arendt, Primo Levi, Edward Said, Mahmoud Darwish), l’autrice si propone di “allontanarmi da una prospettiva giudeo-centrica nel pensare il problema del sionismo e situare l’ebraicità nel momento del suo incontro con il non ebraico…” per dimostrare “che vi sono risorse ebraiche per la critica della violenza di Stato, della conquista coloniale di altre popolazioni e della loro espulsione e spoliazione” in opposizione “a un discorso il quale presume che qualsiasi critica relativa all’occupazione israeliana, alle disuguaglianze all’interno di Israele, alle confische di terre e ai violenti bombardamenti su popolazioni in trappola” sia antisemita o antiebraica, non sia al servizio del popolo ebraico o, comunque, non sia in alcun modo allineata a quelli che potremmo grosso modo chiamare valori ebraici”. Lettura molto interessante ma impegnativa (e)

Simone Luzzatto - Scritti politici e filosofici di un ebreo scettico nella Venezia del Seicento - Ed. Bompiani - 2013 (pp. 541, € 25) Di Simone Luzzatto, filosofo ebreo veneziano scettico, sono qui presentate le due opere maggiori scritte in lingua volgare; il Discorso circa lo stato degli Hebrei e in particolare dimoranti nell’inclita città di Venezia pubblicato nel 1638, uno dei libri in volgare più letti del e nel mondo ebraico tra ’600 e ’800, e il Socrate ovvero dell’Humano sapere pubblicato nel 1651. Il Discorso, ove l’autore presenta, nei suoi pregi e nei suoi difetti, il gruppo ebraico come parte integrante della città di Venezia, è diviso in due parti: la prima contiene considerazioni concernenti l’economia, il mercato e la funzione degli Ebrei a Venezia; la seconda, a carattere più filosofico e sociale, è incentrata sulla “natione hebraica” e sull’affidamento che la comunità politica veneziana può fare sugli ebrei “perché essi sono devoti e consoni, nella loro storia e nel loro presente, allo spirito della costituzione veneziana”. Minor fortuna ha avuto il Socrate, sorta di dialogo filosofico ad imitazione dei dialoghi platonici: lo scetticismo dell’autore lo fa pervenire alla condizione di “sospensione del giudizio” in quanto, non potendosi accedere al “certo” ci si deve accontentare del “probabile”. Dopo qualche difficoltà iniziale per abituarsi al linguaggio dell’epoca, una lettura gradevolissima (e)

Giorgio Sacerdoti - Nel caso non ci rivedessimo. Una famiglia tra deportazione e salvezza 1938 - 1945 - Ed. Archinto - 2013 (pp. 405, € 18) La storia di una famiglia divisa dalla deportazione degli ebrei italiani - il capo famiglia, deportato ad Auschwitz donde non tornerà e la moglie, i genitori, i figli fuggiti fortunosamente in Svizzera - ricostruita attraverso le lettere che costituiscono il fulcro di questo libro insieme con altre scambiate con amici e parenti, documenti e foto di famiglia. “Il libro inserisce la vicenda delle famiglie Klein e Sacerdoti al tempo delle persecuzioni antisemite e della guerra nel contesto storico di quegli anni” e “… si conclude con la posa delle “pietre d’inciampo (Stolpersteine) con i nomi dei nonni davanti alla loro casa di Colonia ad opera dei nipoti. Una lettura toccante (e)

Paolo De Benedetti, Massimo Giuliani - Farsi perdonare. Il valore della teshuvà - Ed. Morcelliana - 2013 (pp. 76, € 10) In due brevi saggi, il perdono visto dalla parte degli uomini e dalla parte di Dio: “C’è una relazione profonda tra teshuvà ossia il pentimento e il ritorno a se stessi e a Dio e il tiqqun ‘olam ovvero la riparazione del mondo e il contributo che personalmente dobbiamo dare affinché, quando usciamo da questo mondo, esso sia un grammo meno ingiusto di come lo abbiamo trovato quando vi siamo entrati” (e)

Fabrizio Franceschini - Giovanni Guarducci il bagitto e il Risorgimento. Testi giudeo-livornesi 1842 - 1863 e Glossario - Ed. Salomone Belforte & C. - 2013 (pp. 555, € 30) L’autore, che ha il merito di aver portato alla luce in altri suoi lavori il “bagitto” - lingua giudeo-livornese nata nel ’700 quando la comunità ebraica locale visse un periodo di grande fioritura - ne presenta in questo libro uno degli scrittori che più lo utilizzarono, un personaggio eminente del Risorgimento livornese, oggi per lo più dimenticato (come dice l’autore “persino l’enciclopedia on line Wikipedia, dove c’è posto per tutti, tace per ora sul Guarducci” - il che, peraltro, non è o non è più vero). Questi adoperò il bagitto, tra l’altro, in chiave satirica a scopi antisemitici in testi che permettono, comunque, di cogliere particolari importanti della vita degli ebrei livornesi del tempo. Un libro curioso, ben costruito e documentato che val la pena, almeno, di scorrere (e)

Luciano Vaccaro (a cura di) - Storia religiosa degli ebrei d’Europa - Ed. Centro Ambrosiano - 2013 (pp. 542, € 24) Frutto della XXIX settimana europea della Fondazione Ambrosiana Paolo VI, ciclo di studi intitolato alla storia religiosa dei popoli soprattutto d’Europa, questo studio sulla presenza degli ebrei in Europa racchiude le relazioni degli specialisti che vi parteciparono, condensate in una serie di brevi e agili saggi sui temi essenziali, soprattutto religiosi, dell’ebraismo, tutti di facile e fruttuosa lettura, che offrono una visione ad ampio raggio del mondo ebraico europeo. Lettura da non perdere (e)

Anna Foa -Portico D’Ottavia 13. Una casa del ghetto nel lungo inverno del ’43 - Ed. Laterza - 2013 (pp. 143; € 15) “Quando nel 2000 andai ad abitare Casa, ero ormai iscritta alla Comunità romana. Mi mancava, tuttavia, la continuità con il passato della “piazza” con quei decenni in cui l’edificio faceva ancora parte di un tessuto urbano molto legato all’antico ghetto. Talvolta mi domandavo cosa fosse successo su quelle scale il 16 Ottobre 1943”. Una “microstoria” della razzia degli ebrei del ghetto romano raccontata dall’autrice più con il disincanto e lo scrupolo dello storico che con partecipazione emotiva all’evento (e)

Anna Sarfatti, Michele Sarfatti - L’albero della memoria. La shoah raccontata ai bambini - Ed. Mondadori - 2013 (pp. 55, € 9) Una favola per bambini ma che in sé riassume tutte le vicende che sono realmente accadute agli ebrei vissuti in Italia negli anni 1943 - 1945 della persecuzione: la propaganda antisemita, la minorazione dei diritti, gli arresti. Gli aspetti più crudi, incarceramento, deportazione, sterminio, vengono descritti solo nell’Appendice storica (e)

Raffaele Mantegazza - Nessuna notte è infinita. Riflessioni e strategie per educare dopo Auschwitz - Ed. FrancoAngeli - 2012 (pp. 120, € 21,50) Dopo più di dieci anni dall’istituzionalizzazione della Giornata della memoria “… le operazioni celebrative nei confronti della Shoah non si sottraggono all’impressione di un rituale rivolto soprattutto a una certa fascia generazionale e che intercetta i giovani solo per dovere scolastico”. L’autore, professore di psicologia interculturale, si interroga sui mezzi per mantenere vivo e vitale il ricordo, soprattutto nei giovani e per i giovani: “Il discorso sulla Shoah deve fornire ai ragazzi e alle ragazze una vita che non sia più la stessa: una vita nella quale la memoria non sia rischio ma compito, un compito declinato al futuro; il compito di raccoglitori di memorie nutriti della forza emotiva dell’indignazione, della lucida critica della ragione e, soprattutto, dell’incancellabile speranza di chi sa che il buio prima o poi deve finire…” (e)

Isacco Papo - Al tramonto di una civiltà. Un ebreo sefardita tra Oriente e Occidente - Ed. Salomone Belforte & C. - 2013 (pp. 439, € 22) Un libro di memorie, un’autobiografia che si trasforma in una narrazione di carattere storico e “si propone di descrivere il panorama psicologico, variegato e complesso, di una società nata da un’irripetibile mescolanza di elementi iberici, mitteleuropei, balcanici e orientali islamici”, quella del mondo ebraico ispanofono che per secoli visse all’ombra della Sublime Porta e che si usa accomunare sotto la definizione di “sefardita”. Un’opera che “ci offre un quadro, una testimonianza senza dubbio soggettiva… del racconto di un frammento della storia recente sefardita dal punto di vista di chi ha vissuto da vicino e dall’interno gli avvenimenti che tratta” raccontata in modo gradevole, con stile e humour (e)

Pietro D’Amico - Ebraismo e giurisprudenza - Ed. Rubbettino - 2013 (pp. 70; € 13) Due brevi saggi, tanto interessanti dal punto di vista del contenuto quanto strambi nella costruzione delle frasi, nel lessico e nello stile di questo autore (che si firma “l’insignificante”). Entrambi i saggi, il primo a carattere più storico e il secondo più giuridico, contrappongono i due sistemi giuridici, quello pragmatico-empirico-casuistico della common law e quello razionalistico positivista attualmente vigente in Italia e nei paesi europei. L’autore fa derivare il sistema casuistico, che predilige, dal giusnaturalismo umanistico, dallo ius gentium del periodo romano classico e, prima ancora, dalla concezione del diritto propria dell’ebraismo e l’altro dal diritto romano giustinianeo, dalla dogmatica cattolica medievale, dal rigore illuministico. A proposito del diritto ebraico, l’autore precisa che “… il diritto ebraico non è un diritto” ma “… un percorso (dialogico) storico intersecato tra fatti, principi e direttive; una sorta di ingegneria sociale, un costume sociale confacente alla socialità ove opera ed è generato, tra continuità e cambiamento; un metodo produttivo e realizzativo (soprattutto realizzativo) di utili regole per una prassi sociale di vita comune conveniente, un tutto affidato e non imposto”. Da non perdere (e)

Giovanni Ibba (a cura di) La biblioteca di Qumran (edizione bilingue di manoscritti) 1 Torah “Genesi” - Ed. EDB - 2013 (pp. 399, € 68) Primo dei molti volumi di quella che è la più ampia raccolta dei manoscritti di Qumran, il più grande evento archeologico del XX secolo per la scoperta di una delle più importanti collezioni di testi della antichità mai pervenuta (e)

Shimon Adaf - Volti bruciati dal sole - Ed. Atmosphére - 2013 (pp. 382; € 18) Romanzo di un autore israeliano già noto che racconta, tra realismo e poesia, le difficoltà di essere donne in una cittadina periferica e svantaggiata in Israele (e)

Dror A. Mishani - Un caso di scomparsa - Ed. Guanda - 2013 (pp 304, € 18) Primo romanzo dell’autore che vive a Tel Aviv. Un giallo con un detective “alla Montalbano” (e)

Nicola Cusumano - Ebrei e accusa di omicidio rituale nel Settecento. Il carteggio tra Girolamo Tartarotti e Benedetto Bonelli (1740 - 1748) - Ed. Unicopli - 2012 (pp. 274, € 18) La problematica dell’accusa, a carico degli ebrei, di omicidio rituale, che ha attraversato i secoli, dal 1200 al 1700, con rigurgiti ancora nel 1800, è stata rinfocolata in anni recenti dalla pubblicazione del libro di Ariel Toaff Pasque di sangue. Su questa problematica, spesso commista a quella sulla stregoneria, nel volume si pubblica il carteggio tra l’erudito trentino Benedetto Bonelli, autore di una Dissertazione apologetica sul martirio del Beato Simone da Trento e il letterato roveretano Girolamo Tartarotti, autore del più celebre Congresso notturno delle lammie a dimostrazione del fatto che ancora nella prima metà del ’700, nonostante l’avvento del razionalismo illuminista, l’accusa di omicidio rituale, seppur attenuata, continuava a sussistere. Libro interessante soprattutto per gli studiosi di storia del ’700, molto ben scritto e documentato (e)

Aaron Appelfeld - Fiori nelle tenebre - Ed. Guanda - 2013 (pp. 302, € 20) Un romanzo di formazione “particolare” vista attraverso gli occhi di un bambino obbligato, per nascondersi, a diventare troppo presto adulto (e)

Helene Wecker - Il genio e il golem - Ed. Neri Pozza - 2013 (pp. 590, € 18) Romanzo del genere “fantastico” che introduce, nella New York di inizio ’900, due figure inquietanti, figlie della mitologia araba e di quella ebraica (e)

 

 

A cura di Enrico Bosco (e)

e Silvana Momigliano Mustari (s)

Con la collaborazione

della Libreria Claudiana

 

 

    

 

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