Torino

 

La Comunità si indebita

di Alda Guastalla

 

Nel corso dell’Assemblea della Comunità ebraica di Torino del 15/12 scorso con all’OdG la presentazione del bilancio preventivo 2015, la relazione del Consiglio e operazioni immobiliari, numerose domande del pubblico hanno riguardato gli aspetti economico finanziari dei lavori di ristrutturazione della Casa di Riposo; in particolare ha suscitato perplessità in molti la scelta di accendere un mutuo, presumibilmente ventennale, per il finanziamento di oltre la metà delle spese previste (comprendenti anche la messa a norma della scuola, ineludibile ed indifferibile). Quando lo scorso anno era arrivata, da un ignoto benefattore, una donazione di circa € 1.300.000 finalizzata ai lavori di adeguamento della CdR, la cifra era infatti parsa non così lontana dal 1.600.000 € della prima bozza di preventivo di spesa formulata dal progettista nel gennaio 2013. Cosa è successo nel frattempo?

Credo necessario fornire qualche dato ad integrazione dello scarno contenuto del bilancio e della relazione ed anche per controbattere ad affermazioni di Emanuel Segre Amar in risposta alla lettera di dimissioni di cinque Consiglieri del 21/10/2014, dimissioni poi ritirate a seguito dell’efficace opera di mediazione del rabbino capo, rav Di Porto, che ha proposto di anticipare le elezioni alla prima data utile, il 1 marzo. Scopo primario delle dimissioni era infatti ridare la parola agli elettori nella speranza di poter dare vita, al più presto, ad un Consiglio più efficiente dell’attuale, che si è dimostrato assolutamente non all’altezza dei problemi da risolvere, e con un tasso di conflittualità e litigiosità davvero anomali. Il rav si è anche impegnato a fornire un aiuto concreto alla riscrittura di regole per un miglior funzionamento dei processi decisionali, regole che, in realtà, in massima parte già esistono, ma che assai raramente in questi tre anni e mezzo sono state applicate. Le decisioni importanti speso non sono state condivise mentre si è discusso per ore e si è stati inondati di mail su argomenti del tutto insignificanti.

E veniamo ai dati. Nel giugno 2013 si delibera di dar corso al progetto, si richiede al progettista di predisporre un computo metrico dettagliato, si decide di avvalersi della figura di un coordinatore tecnico di fiducia del Consiglio per una verifica puntuale del progetto. Ad inizio dicembre il progettista non ha completato il computo metrico dettagliato ma il nostro “advisor” suggerisce di mantenerlo nel suo incarico; il progetto esecutivo del I lotto di lavori viene sottoposto a tre ditte ed è nominata una commissione negoziatrice che valuta le offerte; il 10/3 Segre Amar viene nominato referente per l’area tecnica: da quel momento nessuna riunione di commissione viene più convocata ed ogni scelta tecnica viene assunta senza alcun confronto; il Consiglio il 17/3 affida il I lotto alla ditta Prono per un importo di € 221.000 (il consuntivo risulterà di € 305.000) e delibera di incaricare della stesura del progetto esecutivo dei lotti successivi le ditte invitate. A fine marzo per il ritardo accumulato ed alcuni problemi progettuali il progettista viene sollevato dall’incarico (in realtà la Giunta lo fa rientrare dalla finestra per le sue competenze riguardo CdR e rapporti con le ASL); l’advisor viene nominato dalla Giunta direttore dei lavori (senza informare il Consiglio). Da questo momento si concentrano in un’unica persona progettazione (insieme alla ditta appaltatrice) e direzione lavori per cui la funzione di verifica del coordinatore tecnico di fiducia di fatto viene meno. Il 19/5 il Consiglio delibera di confermare alla ditta Prono l’incarico per i successivi lotti, compresa la messa a norma della scuola. Nel Consiglio del 28/5 il referente per l’area tecnica informa che la spesa globale (CdR+scuola) sarà di circa € 2.300.000. All’inizio di luglio iniziano i lavori a scuola, nella cucina della CdR e viene ordinato l’ascensore esterno (doveva essere un montalettighe, ma, senza concordare questa cambiamento con chi opera nella CdR, si accorcia di una cinquantina di cm e diventa un ascensore per disabili, con gravi problemi in particolare durante il lungo blocco del montalettighe interno); il contratto per questi lotti viene firmato a fine luglio dal Presidente, che chiede alla Giunta l’autorizzazione per via telematica; viene contestualmente inviato ai consiglieri il computo metrico, ma la richiesta di ratifica formale arriverà in Consiglio il 13/1/2015 (la Giunta non l’ha formalmente mai ratificato). Non si svolgono in maniera più regolare nemmeno le operazioni relative ai lotti rimanenti (ristrutturazione dei piani II, III e IV della CdR): il II piano è smantellato fra giugno e luglio e consegnato a metà dicembre, per il trasferimento immediato degli ospiti (senza la maggior parte degli arredi, ordinati solo la settimana precedente), il computo metrico arriva ai consiglieri il 15/10, il testo del contratto da firmare l’8/12 ed il consuntivo dei lavori del II piano il giorno successivo; il Consiglio delibera quindi l’11/12 un contratto per un piano già consegnato ed il computo metrico a corpo per i due piani ancora da ristrutturare calcolato sulla base del costo a mq a consuntivo del II piano.

E veniamo ora ai balletti di cifre: il 7/8 su mia richiesta in Consiglio, Segre Amar indica il costo complessivo in poco meno di € 2.500.000 (di cui 300.000-350.000 per la scuola). La scuola viene consegnata completata il 10/9.

A metà ottobre riceviamo un riepilogo costi di € 3.081.000 di cui € 498.000 per la scuola.

Questo riepilogo non risulterà però corretto e, secondo informazioni di inizio dicembre, su questa cifra si risparmieranno, si fa per dire, circa € 130.000.

Non si sono sostituiti, e non ne è nemmeno stata discussa l’opportunità, i serramenti della CdR, nemmeno quelli lato cortile, deformati, senza più guarnizioni e con vetro semplice!

Sono consapevole di aver tediato i lettori con una sfilza di dati estratti dai verbali di Consiglio, ma ritengo fosse doveroso diffondere queste informazioni.

Cambierà la gestione comunitaria nel prossimo futuro? Saranno le prossime scelte condivise? Lo scopriremo dopo il 1/3.

 

Alda Guastalla

   

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