Libri

 

Rassegna

 

Amos Oz - Giuda - Ed. Feltrinelli, 2014 (pp.329, €18) - Un anziano coltissimo e insonne, una giovane vedova misteriosa e sfuggente, uno studente deragliato dall’università e in cerca di sé vivono per un certo lasso di tempo sotto lo stesso tetto, in una casa di Gerusalemme alla fine degli anni Cinquanta. Attorno ad essi si snoda una vicenda che pare essere il pretesto per riconsiderare la figura di Giuda Iskariota, riflettendo sul concetto di tradimento, declinato in tutte le sue tipologie, e domandarsi il senso della realizzazione del sogno sionista, appena avvenuta in quegli anni: lo Stato d’Israele. (s)

Simha Rotem - Il passato che è in me. Memorie di un combattente del Ghetto di Varsavia - Ed. Salomone Belforte & C, 2014 (pp.242, €20) - Alla stregua di Marek Edelman, Rotem racconta la sua storia “solo ciò che ricordo, senza riserve e senza tener conto dell’immagine della mia persona o dell’impressione che lascerò nella Storia… Ci sono lacune… non voglio “restaurare” le memorie, preferisco lasciare “vuoti” - Comunque secondo David Meghnagi La memoria non è un campo neutro. Il processo di memorizzazione è contraddistinto da scelte selettive, talvolta unilaterali. Un testimonianza preziosa di imprese davvero eroiche nella loro naturalezza e spontaneità, nella banale necessità di agire operando il bene. (s)

Stephan Mendel-Enk - Un estraneo sul divano - Ed. Bollati Boringhieri, 2014 (pp.162, €9) Un interno di famiglia ebraica askenazita, trapiantata in Svezia e inserita attivamente in una comunità, tipica per attività svolte e livello di litigiosità. Il pregio della narrazione, quasi a scatti di istantanee fotografiche, sta nell’ironia e nel sarcasmo con cui le vicende vengono percepite da un caustico e dissacrante preadolescente. Le idiosincrasie e gli stereotipi connessi con l’ambiente ci sono tutti e il dramma di fondo viene rivestito con i panni di un’amara, ammiccante commedia. (s)

Robert Harris - L’ufficiale e la spia - Ed. Mondadori, 2014 (pp.437, €19) “Questo libro impiega le tecniche del romanzo per raccontare di nuovo la storia vera dell’affare Dreyfus… nessuno dei personaggi è interamente frutto d’immaginazione e tutto quanto si racconta è realmente accaduto”. Dal ritrovamento di un “petit bleu” (un “pizzino” diremmo oggi) un funzionario del controspionaggio francese capisce che, mentre Dreyfus è all’Isola del Diavolo, qualcun altro sta ancora passando informazioni al nemico… (s)

Luigi Cattani (a cura di) - Rashi di Troyes: Commento al Levitico - Ed. Marietti, 2014 (pp.340, €30) Nell’ambito di una preziosa raccolta, dedicata al commento delle Scritture della tradizione sia ebraica che cristiana, esce questo volume a conclusione di un vasto progetto editoriale, nato con lo scopo di mettere a disposizione del lettore italiano l’edizione integrale del Commento alla Torah di Rashi. Il libro del Levitico, considerato centrale sia sotto l’aspetto teologico che quello normativo, contiene quasi la metà dei 613 precetti, commentati alla luce del noto procedere su binari quali inclusione/esclusione, ipotesi, deduzione, similitudine, antitesi… che pedagogicamente guidano lo studio e portano alla conoscenza profonda del testo.(s)

 Alon Altaras - Nostro figlio - Ed. Atmosphere Libri, 2014 (pp.132, €14) Non sempre nella vita è dato porre rimedio a errori commessi in gioventù, onde placare rimorsi e sensi di colpa per le sofferenze inferte e quelle patite. Questo incalzante romanzo, ambientato nella vita militare che in Israele è presenza costante, duratura , formativa e distruttiva al contempo, afferma la necessità di guardarsi dentro, tornando al passato per affrontare la verità, sgombrando così gli armadi dagli scheletri. In esso le donne costituiscono forse la componente più pragmatica e forte, mentre gli uomini appaiono perdenti. (s)

David Grossman - Applausi a scena aperta - Ed. Mondadori, 2014 (pp.176, €18,50) Un individuo spaesato e sofferente, di professione cabarettista, cerca una opportunità di ascolto e comprensione per i patimenti della sua vita. Maschera tragica che riveste i panni della maschera comica, metafora della vita di tutti i disadattati, i solitari, gli incompresi… sempre più numerosi nella società contemporanea, fatta di monadi. Il tema affrontato da Grossman con delicatezza e profondità, oltre che con grande maestria di scrittura, è quello della necessità di trovare empatia in chi ci sta di fronte. Va in scena il bilancio di una vita, una seduta di autoanalisi, delirante e lacerante monologo in uno spettacolo catartico, e forse liberatorio, sia per l’attore che per il pubblico, coinvolto suo malgrado. Acuta e complessa narrazione in cui le corde più sensibili del sentimento si alternano alle boutade e alle barzellette grasse e volgari per cui il pubblico della serata ha pagato. (s)

Katia Petrowskaja - Forse Esther - Ed. Adelphi, 2014 (pp.241, €18) Vera rivelazione della Buchmesse di Francoforte 2014, questo romanzo “arazzo fatto di colori, emozioni, paesaggi, storie e storia che di più non si potrebbe”(Jesurum) è in realtà la ricerca e il tentativo di ricomporre la genealogia della sua famiglia di scomparsi. Il ritorno nei luoghi della persecuzione, della dispersione e dell’annientamento attraverso percezioni, frammenti, intuizioni e viaggi veri nei non luoghi, viene tessuto magistralmente in un’opera complessa e toccante. (s)

Israel Finkelstein - Il regno dimenticato. Israele e le origini nascoste della Bibbia - Ed.Carocci, 2014 (pp.203, €17) Il regno del Nord (Israele, Samaria) coesistette con quello di Giuda sia nel racconto biblico che nella ricerca storiografica pregressa, eppure il primo è rimasto nell’ombra. Questo saggio offre informazioni preziose sia sulle recenti scoperte archeologiche riferite alla storia, sia sull’ambito teologico in cui la denominazione Israele è passata al regno di Giuda e “l’apparizione dell’Israele biblico come idea fu il risultato della caduta del regno di Israele”. Il quadro cronologico di questa ricerca si colloca tra l’età del Bronzo tardo e quella del Ferro (1350-750 a.e.v.) ed ha l’ obiettivo di “trattare della situazione geopolitica del Vicino Oriente, della storia territoriale del Regno del Nord e della formazione dello stato con la sua lunga durata. (s)

Yvonne Sherrat - I filosofi di Hitler - Ed. Bollati Boringhieri - 2014 (pp. 312, € 24) L’impostazione narrativa/biografica esorbita rispetto all’indicazione delle idee filosofiche che hanno nutrito o si sono opposte all’ideologia hitleriana. Pur tuttavia il libro è scritto bene, in stile sciolto, si legge volentieri e presenta tratti interessanti delle biografie dei filosofi pro e contro la “filosofia” nazista; da leggere per approfondire individualmente la ricerca nell’ambito della storia delle idee (e)

Alessandro Cifariello - L’ombra del kahal. Immaginario antisemita nella Russia dell’Ottocento - Ed. Viella - 2013 (pp. 284, € 28) “Il kahal, calco di Kehilla Kedosha, era il termine assegnato nel medioevo dai legislatori polacchi alla struttura comunitaria ebraica… Nella seconda metà dell’800… nell’immaginario collettivo, da termine indicante la forma di autogoverno delle comunità ebraiche dell’Europa orientale, il kahal acquisisce il significato di potenza occulta, di vera e propria società segreta, di direzione centrale ebraica che - attraverso una cospirazione planetaria - governa nell’ombra il popolo ebraico, attua il programma di dominazione del mondo, dirige la mano armata del nichilismo nel suo attacco all’Europa e realizza il progetto di disgregazione fisica e morale dell’Impero russo”. Una ricerca storica seria sull’antisemitismo russo dell’Ottocento sin troppo “accademica” per il lettore comune, sicuramente importante per gli storici e gli studiosi di storia dell’ebraismo (e)

Anna Foa - Andare per ghetti e giudecche - Ed. Il Mulino - 2014 pp. 126, € 12) Le giudecche erano i quartieri aperti dove gli ebrei vivevano in mezzo ai cristiani, senza limitazioni; i ghetti sono i quartieri chiusi da mura e portoni in cui gli ebrei furono rinserrati a partire dal XVI secolo. “Andar per ghetti e giudecche, attraversando la storia e la geografia degli ebrei in Italia, fermandoci forse arbitrariamente su alcune città più importanti, accennando a storie di roghi e marrani, di mercanti, papi, avventurieri, vuol dire così ricostruire un tassello essenziale della storia italiana”. L’autrice, in questo libretto svelto e interessante, ci conduce con brio a esplorare la geografia italiana dei “luoghi degli ebrei”. In questa geografia, uno spazio è dedicato alla Mole Antonelliana, alla sinagoga e al ghetto di Torino (e)

Moshe Idel - Il figlio nel misticismo ebraico. Parte Seconda: Zohar, qabbalah cristiana e hassidismo - Ed. Fondazione Centro Studi Campostrini - 2014 (pp. 325, € 25) Secondo volume della monografia il cui primo volume è stato già commentato nella rassegna di Ha Keillah di Aprile 2014. Obiettivi di questo secondo volume “consistono nel segnalare quei momenti in cui i pensatori ebrei, e tra questi, in particolare i mistici, si servirono del concetto di filiazione e dei suoi antecedenti concettuali dimostrando così come essi fecero uso senza reticenza di varie interpretazioni del figlio ipostatico” nella letteratura zoharica, nella riflessione mistica del Rinascimento italiano, nella Kabbalah di Cordovero e Luria, negli scritti dell’epoca sabbatiana e sui diversi rami della letteratura chassidica (e)

Massimo Salani - A tavola con le religioni. Ebraismo - Ed. Dehoniane Bologna - 2014 (pp. 73, € 5,50) “… ciò che veramente distingue il popolo ebraico dalla fede degli altri popoli fino all’arrivo del cristianesimo e dell’islam sono proprio la fede in un unico Dio e i divieti alimentari: non che gli ultimi siano più importanti del monoteismo ma occorre sottolineare quale spazio privilegiato sia assegnato alla più corposa legislazione alimentare mai conosciuta in nessun’altra religione, tale da suggerire l’idea di una teologia alimentare”. Il volumetto, molto ben curato (ristampa corretta e aggiornata del testo edito nel 2007), contiene tutte le norme alimentari - viste nei loro aspetti normativi, teologici e nelle questioni ancora aperte - e le ricette di tutte le feste ebraiche (e)

Sergio Giuntini - Sport e Shoah -Ed. Sedizioni di Diego Dejaco - 2014 (pp. 95, € 20) Un capitolo in genere trascurato della storia della Shoah: non ostante lo spazio centrale occupato dallo sport nell’ideologia nazista, è esistito anche un Olocausto sportivo che non ha risparmiato atleti pur affermati ma “macchiati” dall’appartenenza a razze “inferiori” (come ebrei, zingari, negri) o da tare (come gli omosessuali). Il libro contiene, in ordine sparso, le storie di casi individuali ritenuti, in un modo o nell’altro, esemplari (e)

Gershom Scholem - Le tre vite di Moses Dobrushka - Ed. Adelphi - 2014 (pp. 231, € 22) La storia di un “avventuriero intellettuale” del 1700; frutto di una complessa ricerca sui documenti apparsi a stampa e di opere manoscritte, che illustra “la metamorfosi del messianismo eretico professato dai seguaci del messia cabbalista Shabbatai Zevi (1626-1676) in una forma di nichilismo religioso sviluppatosi all’interno di un movimento underground, il frankismo, che prende il nome dal suo ‘profeta’ Jacob Frank (1726-1791)”, in cui si uniscono l’inclinazione verso le dottrine esoteriche e cabbalistiche e il richiamo alla filosofia dei lumi. Una ricerca che l’autore trasforma nel ritratto affascinante della figura enigmatica del protagonista in un libro che si legge come un romanzo (e)

Giuseppe Laras - “Ricordati dei giorni del mondo” 2 Storia del pensiero ebraico dall’Illuminismo all’età contemporanea - Ed. EDB - 2014 (pp. 381, € 25) Secondo volume della storia del pensiero ebraico dedicato ai secoli XVIII (Chassidismo e Haskalà) e XIX (riforma e ortodossia, scienza dell’ebraismo, sionismo), XX (ebraismo reformed e conservative, dialogo ebraico-cristiano) oltre ai grandi nomi della filosofia (Rosenzweig, Buber, Heschel, Scholem, Lévinas, Jonas, Arendt) e della letteratura (Benjamin, Celan, Greenberg) (e)

AA.VV. (a cura di Sharon Pavoncello)- Maschio e femmina Dio li creò. La donna nell’ebraismo -Ed. Sovera - 2014 (pp. 142, €12) Raccolta di articoli scritte da donne a riguardo della “rivoluzione femminile”, trasformazione epocale che ha coinvolto il mondo ebraico, da un lato, perché proprio da esso “sono emerse istanze, personalità, modelli di una diversa concezione dei ruoli dei sessi nella famiglia e nella società”; dall’altro, perché “come società tradizionale ha fatto e fa fatica ad adattarsi rapidamente alle novità e, nella sua componente religiosa, è portatore di regole, consuetudini e ideologie che possono venire in collisione con il pensiero femminista”. Le autrici, partendo dalla benedizione del mattino durante la quale l’uomo afferma “Benedetto tu (Signore nostro Dio Re del mondo) che non mi hai fatto donna”, sviluppa in modi diversi il tema del ruolo della donna nell’ebraismo. Libro interessante che sembrerebbe esigere una raccolta di articoli sullo stesso tema scritti da autori maschi (e)

Furio Colombo, Athos De Luca, Vittorio Pavoncello - Il paradosso del Giorno della memoria. Dialoghi - Ed. Mimesis - 2014 (223, € 16) “Questo libro nasce con l’idea di rifare il punto, a distanza di 14 anni con chi ha ideato, promosso e realizzato la Legge 211 del luglio 2000: Furio Colombo. E anche con chi se ne è fatto promotore al Senato per avere l’appoggio delle due Camere e far divenire Il giorno della memoria una legge italiana: Athos De Luca”. L’ideatore del progetto, Vittorio Pavoncello, regista, autore e artista (organizzatore, fra l’altro, de La giornata degli altri che invita gli ebrei a ricordare, nello stesso giorno della memoria, le altre vittime del nazismo), dialoga, sulla base di 30 domande, con i due politici per ricostruire origine, significati, conseguenze del Giorno della memoria. Con due appendici riguardanti storia e significato della Shoah e cronache, documenti, stampa e testi di legge (e)

Paola Fargion - Come pesci sulla terra. La scelta che può cambiare la vita - Ed. Rusconi - 2014 (pp. 417, € 12,90) Un romanzo d’amore contrastato scritto in modo semplice che non sembra giustificare il giudizio, peraltro poco comprensibile, del prefatore: “La profonda matrice ebraica dell’impianto non è soltanto un fatto autobiografico ma anche un pretesto letterario, in fondo mutuato da una strutturale nevrosi ebraica di fare della storia del popolo eletto il paradigma assoluto della storia dell’umano” (e)

Antonio Donno - Una relazione speciale. Stati Uniti e Israele dal 1948 al 2009 - Ed. Le Lettere - 2013 (pp. 305, € 32) Il libro riguarda, con approccio analitico, le relazioni tra i due Paesi a partire dal 1945 ed “è strutturato secondo l’avvicendarsi delle amministrazioni americane dal 1948 fino a George W. Bush ma tenendo ben presente il rapporto tra i vari presidenti e i contemporanei governi israeliani”. Lettura preziosa soprattutto per gli studiosi della storia contemporanea e, in generale, per tutti quelli interessati alla politica dello stato di Israele (e)

Eugene Korn - Ripensare il cristianesimo. Punti di vista rabbinici e prospettive possibili - Ed. EDB - 2014 (pp. 115, € 11) Il punto di vista ebraico sul cristianesimo. L’autore, un rabbino, esamina l’evoluzione nel tempo dei rapporti tra ebraismo e cristianesimo dal punto di vista religioso, politico e sociale in funzione del dialogo tra le due religioni. Nonostante la buona volontà dell’autore, la conclusione rimane dubbiosa e si chiude con un interrogativo: “Oseranno gli ebrei e i cristiani credere che potranno superare un’ostilità storica per giungere a un vicendevole positivo apprezzamento teologico e all’armonia tra le due fedi?”. E, così, non dissipa lo scetticismo racchiuso nella battuta ricordata all’inizio del libro: “in America i membri fondatori della National Conference of Christians and Jews erano cristiani che non credevano nel Cristianesimo ed ebrei che non credevano nell’ebraismo. Inutile dire che convenivano su molte questioni” (e)

Valentina Korsakina - Fuga da Sebastopoli. Autobiografia - Ed. Stilo Editrice - 2014 (pp. 117, € 12) L’autrice Ania Salnik - che ha poi cambiato il proprio nome in Valentina Korsakina - ha scritto la propria autobiografia. Unica sopravvissuta degli ebrei sequestrati dai tedeschi a Sebastopoli, racconta, con uno stile diretto e non emotivo, la lunga fuga che l’ha portata in Italia dove ha potuto ricostruirsi una vita (e)

 

A cura di Enrico Bosco (e)

e Silvana Momigliano Mustari (s)

Con la collaborazione

della Libreria Claudiana

    

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